SIEROTERAPIA
Amilcare Zironi
In medicina con questo termine si designa la cura con siero di sangue di animale immunizzato o eventualmente di convalescente di una data infezione, o anche con siero di [...] del morso di vipera può dare effetti utili anche se fatta qualche ora dopo; quella del morso di altri rettili più velenosi dev'essere immediata, dato che la morte del soggetto morsicato può avverarsi in pochi minuti. In animali nei quali si inocula ...
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HELODERMA (dal gr. ἧλος "bitorzolo", e δέρμα "pelle"; nome messicano: Gila)
Edoardo Zavattari
Genere di Rettili dell'ordine dei Sauri, unico rappresentante della famiglia Helodermidae, esclusivo del [...] . Per quanto non così potente come quello di certi viperidi o di alcuni colubridi, il veleno dell'Heloderma è tuttavia capace di provocare nell'uomo gravi fatti morbosi e in qualche caso anche la morte. Vive nei terreni aridi e si nutre di rane ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In una Firenze che tra Quattro e Cinquecento vive il tormentoso passaggio dalla repubblica [...] doveano cenare (perché è cosa manifesta essere stata consuetudine frequente del padre e sua non solo di usare il veleno per vendicarsi contro agl’inimici o per assicurarsi de’ sospetti ma eziandio per scelerata cupidità di spogliare delle proprie ...
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CAPUCCI, Giovanni Battista
Augusto De Ferrari
Nacque a Turi di Calabria nei primi anni del sec. XVII.
Fu medico e naturalista di una certa fama, a dire dei contemporanei, ma assai scarse sono le notizie [...] ha notizia infatti di varie esperienze da lui compiute a Napoli, sulla scorta di Andrea Libavio, per dimostrare l'affinità tra il veleno della vipera e il mercurio, e per verificare l'efficacia di un antidoto, composto di acqua di vetriolo, radici ed ...
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atopia
Andrea Matucci
Termine coniato nel 1923 da Arthur F. Coca e Robert Cooke per designare un gruppo di affezioni caratterizzate da sensibilizzazione nei confronti di sostanze (allergeni) comunemente [...] , la dermatite atopica, nelle quali svolgono un ruolo rilevante fattori di predisposizione genetica familiare. Le reazioni al veleno di Imenotteri, benché dipendenti dalla presenza degli anticorpi IgE, rappresentano un gruppo a parte che non correla ...
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Uomo politico e generale acheo (n. Megalopoli 252 a. C. circa - m. in Messenia 184 a. C.). Si distinse nella battaglia di Sellasia contro Cleomene III (222): fatto stratego (208), vinse, a Mantinea, Macanida [...] e 189). Allora F. invase la Laconia e costrinse gli Spartani a sottostare alle leggi comuni degli Achei. Ribellatasi Sparta con Messene, invase (183-82) con la cavalleria la Messenia, ma cadde prigioniero e fu costretto a darsi la morte per veleno. ...
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Figlio (n. verso il 1319 - m. 1355) primogenito di Stefano e di Valentina Doria, per sospetti dello zio Luchino dovette allontanarsi da Milano con i fratelli Bernabò e Galeazzo. Ritornato alla morte di [...] Giovanni Visconti da Oleggio, Matteo non intervenne, lasciando che fosse il fratello Bernabò a marciare, peraltro senza risultati, contro il ribelle. Morì improvvisamente nel settembre di quello stesso anno, forse di veleno datogli dai suoi fratelli. ...
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Poeta romeno (n. Bucarest 1891 - m. 1969). Sensibile dapprima all'influsso del simbolismo francese, specialmente di J. Laforgue, si è poi volto di preferenza verso il tradizionalismo propugnato dalla rivista [...] volumi di prosa lirica e fantastica: Figuri de ceară ("Figure di cera", 1912), Din paharul cu otravă ("Dal bicchiere di veleno", 1919), ecc. Ha dato al teatro Meşterul ("Il capomastro", 1924) e altri drammi e commedie in collaborazione con A. O ...
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IMMUNITÀ
Dante DE BLASI
Luigi MONTEMARTINI
. Medicina. - In medicina e nelle scienze biologiche immunità in generale significa quella proprietà per la quale alcuni organismi animali o vegetali resistono [...] . L'immunizzazione del cavallo è una pratica delicata e difficile, variabile da caso a caso in rapporto alla quantità di veleno da inoculare, alla durata degl'intervalli tra l'una e l'altra inoculazione, alla via di introduzione; tutte condizioni che ...
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Medico e batteriologo, nato a Nizza nel 1863, vivente. Come medico di marina ebbe modo di fare lunghe crociere nelle colonie francesi. Fondò (1891) l'istituto batteriologico di Saigon. Tornato in Francia [...] ; sulle fermentazioni industriali, sulla depurazione biologica delle acque di rifiuto, ecc. È lo scopritore del siero contro il veleno dei serpenti.
Fra le sue opere ricordiamo: Recherches sur l'épuration biologique et chimique des eaux d'égout (voll ...
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veleno
veléno (poet. venéno) s. m. [lat. venēnum, prob. affine a Venus «Venere», e quindi con il senso originario di «filtro amoroso»]. – 1. a. Sostanza di origine esogena che, introdotta per qualsiasi via, anche in dosi relativamente piccole,...
velenoso
velenóso (letter. ant. venenóso) agg. [dal lat. tardo venenosus, der. di venenum «veleno», rifatto su veleno]. – 1. Che agisce come veleno, che contiene o elabora o inietta sostanze tossiche: sostanza v.; un liquido v., una pozione...