Uomo politico (Parigi 1876 - Mentone 1945). Funzionario statale, svolse attività giornalistica e fu deputato dal 1914 al 1924. Sostenitore di G. Clemenceau, nel 1919 collaborò con quest'ultimo alla redazione [...] del trattato di Versailles, divenendo poi ministro delle Regioni Liberate (1919-20). Rieletto in parlamento nel 1926, fu varie volte ministro (dei Lavori pubblici 1926-28, degli Interni 1928-30, dell'Agricoltura 1931-32, e degli Esteri 1932), e due ...
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Pittore e litografo (Marsiglia 1815 - ivi 1849), fu allievo a Roma di Ingres e risentì di Ary Scheffer e di P.-J. Chenavard. Dipinse quadri di soggetto storico e religioso (opere a Marsiglia, Grenoble, [...] Versailles, ecc.) e lasciò numerosi disegni e acquerelli con vedute (Parigi, Louvre). ...
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Uomo politico statunitense (Boston 1850 - Cambridge, Massachusetts, 1924), repubblicano di tendenza conservatrice. Senatore (1893-1924), presidente della Commissione senatoriale di politica estera (dal [...] 1918). Si oppose all'inserimento del patto societario nel trattato di Versailles; fu uno dei quattro rappresentanti statunitensi alla conferenza sul disarmo navale di Washington (nov. 1921 - febbr. 1922). ...
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Uomo politico francese (Saint-Jean-Pied-de-Port, Bassi Pirenei, 1828 - Parigi 1896). Repubblicano, e perciò condannato nel 1864, deputato nel 1871, tentò senza successo una conciliazione tra la Comune [...] e il governo di Versailles. Rieletto costantemente dopo il 1876, fu presidente della Camera nel 1885-88 e 1889-93, presidente del Consiglio nel 1888-89 e senatore dal 1894. Fu nettamente ostile al Boulanger, con cui si batté a duello (1888). ...
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Bibliografa (Parigi 1840 - ivi 1900); dopo avere studiato le più antiche stampe liturgiche delle diocesi francesi (prima donna che facesse ricerche in Vaticano) e aver pubblicato cataloghi di incunaboli [...] di varie città (Digione, 1886; Versailles, 1889; Lione, 1893), volse la sua esperienza alla grande impresa del Catalogue général des incunables des bibliothèques publiques de France, che iniziò a sue spese nel 1897 e che, condotto a termine da L. ...
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Architetto (Parigi 1656 - Passy 1735). Allievo e collaboratore di J. Hardouin-Mansard e poi suo successore nella carica di primo architetto reale (1708), il de C. fu coinvolto nelle maggiori imprese del [...] periodo a Versailles (Cappella, portico del Grand-Trianon, ecc.) e a Parigi (sistemazione di Place Vendôme, coro di Notre-Dame, ecc.). Esemplare esponente del momento di passaggio dal barocco al rococò, progettò numerosi hotel a Parigi e fornì ...
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Famiglia di pittori e incisori svizzeri. Abraham (Le Locle 1764 - Parigi 1823), visse soprattutto a Parigi; incise riproduzioni da antichi maestri e fogli originali; collaborò ai Tableaux de la Révolution [...] illustrazioni per edizioni di Molière, Racine, Voltaire, ecc. La sua opera fu continuata dal fratello Charles-Samuel (Le Locle 1780 - Versailles 1863), litografo. Autore, tra l'altro, di una Notice sur l'origine et les progrès de la gravure en relief ...
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Pittore e incisore (Nancy 1615 - Parigi 1672). Allievo a Nancy di J. Leclerc e a Roma di N. Poussin, fu (dal 1644) a Parigi in qualità di ritrattista di corte. Opere sue nel Museo di Versailles e nel Prado [...] di Madrid. Anche suo figlio Jean Charles (Parigi 1648 - ivi 1719) fu abile ritrattista ...
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Giurista (Münster, Vestfalia, 1875 - L'Aia 1935). Prof. di diritto internazionale a Marburgo (1903), a Berlino (1921) e a Kiel (1926). Membro nel 1919 dell'Assemblea nazionale tedesca e della delegazione [...] tedesca alla conferenza di Versailles per la pace. Esponente del Partito democratico tedesco, appartenne al Reichstag dal 1920 al 1928. Dal 1932 fu giudice alla Corte permanente di giustizia internazionale dell'Aia. Tra le opere: Die volkerrechtliche ...
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Pittore e litografo (Parigi 1803 - Lagny, Seine-et-Marne, 1886), figlio e allievo di Jean-Baptiste. Si ispirò ai paesisti inglesi. Oltre paesaggi e marine, dipinse qualche scena storica (Imbarco delle [...] ceneri a Sant'Elena, 1842, Versailles); fece parte del gruppo dei cosiddetti piccoli romantici. ...
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vaccinodromo
s. m. Grande centro vaccinale, allestito in strutture molto capienti, ad esempio impianti sportivi multifunzionali. ♦ [tit.] Parigi, nascono i / vaccinodromi: velodromi / per la campagna contro il / Covid: come funzionano [sommario]...
big
‹biġ› agg., ingl. (propr. «grosso»), usato in ital. come agg. e s. m. e f. – Parola che ricorre spesso in locuzioni inglesi divenute d’uso universale: per es., big seven («le sette grandi»), le sette principali clearing banks o banche...