LORENZANI, Giovanni Andrea
Emilio Russo
Nacque a Roma il 29 nov. 1637 da Giovanni Antonio e da Lorenza Baratta, sorella del pittore Lazzaro Baratta.
Poco è noto dei suoi studi, che egli definisce scarni [...] rimane l'unica testimonianza della sua attività artigianale, che pure dovette essere assai intensa e che ebbe il suo vertice in una collezione di 115 medaglioni raffiguranti ciascuno un pontefice, ancora parte dei beni enumerati alla sua morte.
Nel ...
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BUTERA, Ambrogio Santapau Branciforte principe di
Giuseppe Scichilone
Nacque forse a Licodia (Catania) da Porzio e da una Branciforte, intorno al 1518, da famiglia di antica nobiltà trasferitasi nell'isola [...] cedola reale del 10 luglio 1549, gli fu assegnato l'ufficio di maestro giustiziere, che lo poneva - a vita - al vertice della magistratura isolana e gli assicurava una posizione di notevole prestigio e un emolumento annuo fra i più alti pagati dall ...
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LETI, Giuseppe
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Fermo (Ascoli Piceno) il 17 ag. 1867 da Francesco e da Zenaide Palmieri. Di famiglia modesta (il padre era maestro delle scuole elementari), dopo avere ultimato [...] gli interessi di alcune ditte danneggiate dalla guerra nell'ex Impero austro-ungarico e che lo aveva posto al vertice di importanti gruppi industriali (nel 1925 era presidente della Superpila di Firenze e della francese Leclanché, nonché consulente ...
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CONFALONIERI (de Confanoneriis, de Confaloneriis), Matteo, detto Balocchino
Aldo A. Settia
Figlio di Martino, consignore di Balocco (Vercelli) - donde il soprannome - e nipote abiatico di altro Matteo, [...] lo Sforza. La sua appartenenza allo stretto seguito del duca, con la conseguente partecipazione ai giochi di potere al vertice dello Stato, proseguì nel 1485 allorché egli si associò alla cospirazione contro Claudio di Racconigi e poi nel 1487 alla ...
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GUICCIARDINI, Luca
Vanna Arrighi
Nacque, presumibilmente a Firenze, nel 1300 circa da Simone di Tuccio; della madre conosciamo soltanto il nome, Dea.
La famiglia Guicciardini, definita da Francesco [...] di queste cariche e del suo prestigio personale veniva spesso chiamato o d'ufficio, in quanto membro di organi di vertice nel governo del Comune, o come "arroto", cioè cittadino autorevole al momento non impegnato in incarichi pubblici, a far parte ...
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BUSENELLO, Marcantonio
Gino Benzoni
Nacque a Venezia nel 1589 da Alessandro (1559-1629) e da Laura Muscorno (1562-1648); ebbe un fratello, Giovanni Francesco, il poeta, e tre sorelle, destinate al velo, [...] , Giovanni Nani e Bertuccio Valier, il B., con la nomina a cancellier grande del 1º sett. 1646, giunse al vertice degli onori concessi dalla Serenissima a un cittadino. Oggetto della pubblica stima, sensibile all'alone d'eroismo conferitogli dalla ...
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FILICAIA, Antonio
Vanna Arrighi
Nacque a Firenze il 7 luglio 1455 da Niccolò di Antonio e da Marietta di Giannozzo Pandolfini.
Il primo incarico pubblico da lui rivestito fu quello di membro dei Dodici [...] .
Il 5 genn. 1523 fu tratto per sei mesi capitano di Pistoia; il 1º settembre dello stesso anno raggiunse il vertice dell'assetto istituzionale fiorentino, ottenendo la carica di gonfaloniere di Giustizia.
L'ultimo incarico cui fu designato fu quello ...
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BEAUFORT, Giovanni di
Anna Maria Nada Patrone
Nacque nella seconda metà del sec. XIV da nobile famiglia della Tarantasia; dottore in legge, già nel 1399 aveva iniziato quella brillante carriera politica [...] principe di Piemonte. Nonostante l'abdicazione del duca, di cui era stato fedele consigliere, il B. si mantenne ancora al vertice della vita dello Stato sabaudo, intervenendo tra l'altro all'atto emanato da Thonon il 13 febbr. 1437, con il quale ...
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DE FRANCHI TOSO, Federico
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova nel 1560, terzogenito di Gerolamo e di Isabella Sauli, dopo Cristoforo e Maria.
Appartenne al ramo Toso della famiglia De Franchi, [...] membri sotto la sua personale direzione. La necessità di evitare, in regime di guerra, intervalli di sede vacante al vertice dello Stato rese opportuno anticipare l'elezione del successore del D.: così Giacomo Lomellini la sera del 16 giugno poteva ...
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Giuseppe Vacca
Uomo politico italiano (Genova 1893 - Jalta 1964). Animatore con A. Gramsci del giornale l'Ordine nuovo, aderì al Partito comunista d'Italia (1921); dopo l'arresto di Gramsci divenne segretario [...] e si stabilì in Francia, dove fu costituito il Centro estero.
Il 1926 fu l'anno dell'ascesa di I. V. Stalin ai vertici del potere sovietico e della resa dei conti fra la maggioranza del partito bolscevico, guidata da Stalin e N. I. Bucharin, e l ...
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vèrtice s. m. [dal lat. vertex -tĭcis, der. di vertĕre «volgere»]. – 1. a. Il punto più alto: il v. di una montagna, di un picco roccioso (ma più com. cima, vetta); Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana ... (Manzoni); il v. di un...
verticismo
s. m. [der. di vertice]. – Tendenza, nell’ambito di un’organizzazione politica, economica o sindacale, a conferire il potere decisionale a pochi alti dirigenti, cioè al vertice, lasciando estranei l’apparato e la base: accusare...