Imprenditore e giornalista italiano (n. Bergamo 1960). Appena maggiorenne, ha lavorato nelle redazioni di Radio Bergamo e Bergamo Oggi (entrambe le testate erano dirette da V. Feltri), per poi entrare [...] , una volta conseguita la laurea in Architettura. Assunto come assistente di C. Freccero (capo del palinsesto della rete), ha scalato i vertici dell’azienda e negli anni Novanta è stato direttore di Canale Cinque (1991-97 e 1999-2001) e di Italia Uno ...
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Musicista (Spoleto 1604 - Roma 1670). Studiò a Roma con F. Soto de Langa, con G. B. Nanino e F. Suriano. Fu cantore (evirato) alla corte dei Medici e alla Cappella Sistina, maestro presso Cristina di Svezia. [...] famosi, tra i quali B. Pasquini. È ricordato soprattutto come compositore dell'opera Galatea (1639), che segna uno dei vertici della scuola romana secentesca. Scrisse anche musiche per commedie, un dramma sacro, oratorî, una cantata e arie. Si ...
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ISABELLA Chiaramonte (Chiaromonte), regina di Napoli
Marcello Moscone
Nacque, probabilmente nel 1424, da Tristano, cavaliere francese di antico lignaggio giunto nel Regno napoletano al seguito di Giacomo [...] marito della regina Giovanna II -, e da Caterina Del Balzo Orsini.
Nel 1415 Giacomo della Marche, volendo inserire ai vertici dello Stato e nei ranghi della feudalità regnicola elementi francesi a lui legati, diede in moglie a Tristano Chiaramonte ...
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Scacchista russo (Mosca 1921 - ivi 2010). Giocatore professionista, conquistò il titolo di campione del mondo nel 1957 strappandolo a M. M. Botvinnik, contro il quale già tre anni prima aveva ottenuto [...] un risultato di parità. Perse il titolo dopo un solo anno nella rivincita contro lo stesso Botvinnik. Numerosi i suoi successi, anche se dopo il 1960 non ha più raggiunto i vertici precedenti. ...
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Graziani, Ivan. - Cantautore (Teramo 1945 - Novafeltria 1997). Dotato di un timbro di voce caratteristico, quasi un falsetto, cantò nei suoi brani storie di amori incompresi e di donne inafferrabili. Dopo [...] un esordio piuttosto difficile, conquistò il grande pubblico con Lugano Addio (1977), ai vertici delle classifiche per diverse settimane. Tra gli altri suoi successi memorabili: Agnese, dolce Agnese (1978) e Firenze (canzone triste) (1980). Nel 2017 ...
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CALVI, Giovanni
Francesco Barberi
Ricordato dalle fonti quale vicentino, lo troviamo attivo per la prima volta, come scultore, verso il 1710, nella nuova facciata della chiesa dei Servi, a Vicenza, [...] statue esistenti: secondo Arslan (p. 156, nn. 1070-1078), l'Addolorata, il S. Filippo Benizzi e il S. Giorgio ai vertici del frontone; il S.Giovanni Evangelista sul fianco sinistro; il S. Alessio Falconieri a destra del finestrone. Forse nel 1714 (ma ...
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PETRUCCI, Alfonso
Michele Camaioni
PETRUCCI, Alfonso. – Nacque a Siena nel 1492, da Pandolfo Petrucci e Aurelia Borghesi (o Borghese). Rampollo di una delle famiglie più influenti della città, ricevette [...] del colto benedettino Severo Varini. Gli anni della sua adolescenza coincisero con l’apice dell’ascesa del padre ai vertici della Repubblica di Siena e dello scenario politico italiano, nel quale l’ambizioso Petrucci fu all’inizio del Cinquecento ...
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FREGOSO (Campofregoso), Ottaviano
Giampiero Brunelli
Nacque intorno al 1470 a Genova, da Agostino e da Gentile, figlia naturale di Federico da Montefeltro, duca d'Urbino. Dopo la morte del padre, già [...] Napoli per sedare la rivolta dei baroni, nel 1487 si trasferì con la famiglia alla corte feltresca. Qui, a contatto con i vertici della cultura italiana del tempo, compì i suoi studi, non tralasciando - com'era norma per un giovane aristocratico - l ...
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Erudito e scrittore d'arte (n. Forlì 1616 - m. 1663). Svolse attività di esperto d'arte a Modena per Francesco I d'Este, al quale dedicò il Microcosmo della pittura (1657), una storia della pittura italiana [...] dal Quattrocento. S. identifica tre grandi scuole, la tosco-romana, la veneta e la lombardo-emiliana, individuando in Raffaello, Tiziano, Correggio la ricerca della "naturalezza", portata ai più alti vertici nella pittura classicista dei Carracci. ...
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Teodoro II (o Tewodros)
Teodoro II
(o Tewodros) Imperatore d’Etiopia (n. 1818-m. 1868). Nato dai ranghi della piccola nobiltà (il suo nome originario era Kassala) divenne shifta (capo banda ma anche [...] a Gondar mettendo in fuga l’impil negus, che sostituì nel 1855 col nome di Teodoro II. D’intesa con i vertici della Chiesa etiopica, scossa da divisioni, ne ristabilì l’unità mentre ricompattava l’impero sottomettendo Wollo e Shoa (1855). Fissò la ...
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vèrtice s. m. [dal lat. vertex -tĭcis, der. di vertĕre «volgere»]. – 1. a. Il punto più alto: il v. di una montagna, di un picco roccioso (ma più com. cima, vetta); Qual masso che dal vertice Di lunga erta montana ... (Manzoni); il v. di un...
verticismo
s. m. [der. di vertice]. – Tendenza, nell’ambito di un’organizzazione politica, economica o sindacale, a conferire il potere decisionale a pochi alti dirigenti, cioè al vertice, lasciando estranei l’apparato e la base: accusare...