L'ETÀ CONTEMPORANEA
La prima metà dell'Ottocento. Orientamenti generali: principi e realtà Il ritorno di Pio VII a Roma, il 24 maggio 1814, fu accompagnato dal sincero entusiasmo dei Romani, tutt'altro [...] , arcivescovo diColonia, dopo la consueta conferenza dell'episcopato tedesco a Fulda, nella lettera al papa del 17 agosto 1915 deplorò La guerre allemande et le catholicisme, in cui alcuni cattolici, con l'approvazione dei vescovi, sembravano ...
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Concili e sinodi
Davide Dainese
Scrivere la storia dei concili in epoca precostantiniana e costantiniana significa ripercorrere un segmento della storia delle società umane, del loro vivere assembleare. [...] affida il caso a un collegio composto dal vescovodi Roma Milziade e da tre vescovi gallici, Reticio di Autun, Materno diColonia e Marino di Arles, disponendo la convocazione di altri dieci vescovi per ciascuna delle due parti contendenti86.
In ...
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Costantino e le guerre civili
Storia e storiografia
Valerio Neri
Il periodo del regno costantiniano oggetto del capitolo va dal 312, data dello scoppio del conflitto contro Massenzio, al 324, anno della [...] il vescovodi Amasea e contro le altre città del Ponto. Nella traduzione geronimiana del Chronicon di Eusebio, il vescovo Basilio di Amasea alla corte di Silvano a Colonia, inviato dall’imperatore Costanzo II con il compito segreto di eliminare l’ ...
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CITTÀ-STATO
Mario Vegetti e Renato Bordone
Polis
di Mario Vegetti
La πόλιϚ antica
La tradizionale espressione 'città-Stato' appare da un lato adeguata a descrivere la πόλιϚ greca del periodo classico, [...] dei Franchi, di fatto era poi stato definitivamente spezzato dai riconoscimenti ai vescovidi età ottoniana, che preesistenti, ispiratrici, come nel caso diColonia, di intere 'famiglie' di ordinamenti costituiti secondo il medesimo diritto ...
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Minoranze cristiane nell'Italia unita
Paolo Ricca
Che cos’è una ‘minoranza cristiana’?
‘Minoranza cristiana’ è una categoria non facile da circoscrivere per la varietà e complessità dei fattori che [...] molto impegnative: una casa editrice chiamata Claudiana in onore di Claudio, vescovodi Torino (dall’817 all’827 circa), allora considerato, tre: Malta, Ginevra e Londra. A Malta, colonia inglese dal 1814, la ‘Società Biblica Britannica e Forestiera ...
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COSIMO I de' Medici, duca di Firenze, granduca di Toscana
Elena Fasano Guarini
Nacque a Firenze, il 12 giugno 1519, da Giovanni, detto delle Bande Nere, discendente da un ramo cadetto della famiglia [...] vescovodi Assisi. In questi uomini, talvolta di estrazione fiorentina ed aristocratica, ma più spesso originari di l'aggiunte di Scipione Ammirato il giovine, Firenze 1647, II, pp. 437-563; B. Varchi, Storia fiorentina (1527-1538), Colonia 1721, pp ...
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Costantino e i vescovidi Roma
Momenti di un problematico incontro
Vincenzo Aiello
Dopo la vittoria su Massenzio alle porte di Roma, il 28 ottobre del 312 – vittoria favorita, ritenne Costantino, dalla [...] Roma Milziade (assieme a un ignoto Marco36) e a un collegio divescovi (Reticio di Autun, Materno diColonia e Marino di Arles) l’esame del caso.
Sulle ragioni di questa decisione, cui forse contribuì Ossio37, e sulla natura dell’incontro si discute ...
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Pio VI
Marina Caffiero
Angelo Onofrio Melchiorre Natale Giovanni Antonio Braschi nacque a Cesena il 25 dicembre del 1717 dal conte Marco Aurelio Tommaso, figlio di Francesco, e da Anna Teresa dei conti [...] ritrattazione dell'Hontheim del 1° novembre 1778, ottenuta dai nunzi diColonia e Vienna, Bellisomi e Garampi, con cui quello riconosceva in Francia: in esso l'ex vescovodi Autun proponeva di nascondere P. e di far spargere la voce della sua morte ...
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Cronachistica
Lidia Capo
È necessario premettere che non esiste una cronachistica che abbia come oggetto specifico Federico II, e meno ancora una commissionata o ispirata da lui.
Nel primo caso gli [...] notizia di due testi che corrispondevano forse a questa definizione: i Gesta del vescovodi Imola Mainardino molti sospetto ‒ con cui soprattutto gli arcivescovi diColonia e Magonza hanno assunto il comando di questa guerra, perfino quando non c'era ...
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La Grande guerra e la rivoluzione fascista
Emilio Gentile
Un decennio rivoluzionario
Gli anni fra il 1915 e il 1925 furono per gli italiani il periodo più rivoluzionario della loro vita unitaria, con [...] e finanziari nella nuova colonia italiana, favorendo il diffondersi di un nazionalismo cattolico, sua omelia di Natale del 1925, il vescovodi Brescia monsignor Giacinto Gaggia, un fiero oppositore del fascismo110.
Di questa situazione di violenza, ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
v, V
(vu, meno com. vi, ant. o region. ve 〈vé〉) s. f. o m. – Ventunesima lettera dell’alfabeto latino. Fino almeno al sec. 16° ha avuto una storia comune con la lettera U, di cui costituiva una variante di scrittura; e fino al sec. 19° ha...