BONI, Giovanni
Michele Luzzati
Nacque a Roma nel 1565 da Andrea, mercante fiorentino, e da Caterina Acciaiuoli. Rimasto orfano di padre in tenera età, visse nell'ambiente della nazione fiorentina in [...] la lunga servitù" con cui Carlo Boni aveva ottenuto il vescovatodi Angoulême, e si affaticava a ricercare nelle antiche carte i dello Stato, quello diPisa, e di ritorno a Firenze, nel 1610, gli si aprì la vera e propria carriera di corte. Il 12 ...
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ALBIZZI (von Allwitz), Antonio
Delio Cantimori
Nacque da Luca di Antonio il 25 nov. 1547 "in praedio paterno non procul a Florentia".
Il Constant, nel Dict. d'Hist. et de Géogr. Ecclés., I, coll. 1703-1705, [...] segui le .lezioni di etica di P. Vettori e di fisica di A. Segni. Dal 1566 frequehtò l'università diPisa, dove nel 1567 fu degli stati ereditari di Casa d'Austria) a vescovo coadiutore di Bressanone, come governatore di Klausen e distretto ...
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BOCCADIBUE
Zelina Zafarana
Famiglia di notai fiorentini residenti nel sesto d'Oltrarno, nel popolo di S. Lucia dei Magnoli. Del capostipite, da cui la famiglia prese nome, sappiamo solo che nel 1231 [...] dei "consiliarii" presenti alla ratifica della pace fra Firenze e Pisa, fatta il 24 settembre in S. Reparata (Delizie degli era entrato nell'Ordine dei frati minori e dal 1330 era vescovodi Aleria (e tale resterà fino al 1342, quando passerà a ...
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BARTOLOMEO di Domenico
Giulio Prunai
Nato a Siena nel 1343, entrò giovanissimo nell'Ordine dei predicatori e sin dal 1368 fu in relazione con Caterina Benincasa, di cui divenne uno dei confessori abituali; [...] gli altri suoi discepoli, nelle missioni da lei compiute nel 1375, a Pisa e a Lucca e, nell'anno successivo, ad Avignone. Nel settembre senese di S. Domenico. Fu, molto probabilmente, confuso con B. da Firenze, vescovodi Corone e contemporaneo di s. ...
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GIROLAMI, Bernardo
Stefano Calonaci
Nacque a Firenze il 4 giugno 1521 da Raffaello e da Alessandra de' Nerli. Era il terzo maschio di numerosa prole.
Il G. aveva sei sorelle: Maddalena, Contessina, [...] i minori Giovanni e Zanobi. I Girolami, detti del Vescovo per distinguerli da un altro ramo, quelli del Testa, morte solo grazie all'intercessione di Ferrante Gonzaga. Rinchiuso nel carcere di Volterra e poi in quello diPisa, dove morì nel 1532, ...
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ADORNO, Prospero
Giuseppe Oreste
Nacque a Genova intorno al 1428 da Barnaba e da Bngida Giustiniani.
Accordatosi alla fine del 1460 con Francesco Sforza e con l'arcivescovo Paolo Fregoso, il 9 marzo [...] di Genova di Tiberio ed Enrico della Rovere; cfr. Arch. di Stato di Genova, fondo Nobilitatis, mazzo 1/2833) lo resero sospetto ai Milanesi: un messo ducale, Castiglione Branda, vescovodi Napoli; di qui nel 1482, dopo una breve permanenza a Pisa, si ...
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BONIFACIO, conte e duca di Lucca
Carlo Guido Mor
Capostipite italiano, e primo di questo nome, della dinastia che resse il ducato di Lucca (poi marchesato di Toscana) quasi senza interruzione fino al [...] il comitato lucchese inizia a estendere il suo dominio sulle contee vicine, come quelle diPisa, Volterra, Pistoia e Luni, sul modello del vescovo cittadino, la cui autorità si era già da prima imposta per consuetudine su quelle altre sedi vescovili ...
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GIGLI, Vincenzo
Fabio Zavalloni
Nacque a Roma il 6 ott. 1823 da Francesco, discendente da una nobile famiglia di Anagni, e da Rosa Angelotti. Compiuti gli studi inferiori al Collegio romano, il G. conseguì [...] vescovodi Tivoli). Nel 1856 il G. poté commutare la pena residua con l'esilio e negli anni seguenti, pur non rivestendo più un ruolo di d'azione a Roma dal 1862 al 1867. Memorie, a cura di A.M. Isastia, I-II, Pisa 1982-84, pp. 59, 86, 90, 834, 836.
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CIBO MALASPINA, Carlo
Nicola Longo
Nacque a Ferrara, soggiorno prediletto della madre, il 18 nov. 1581, primogenito degli otto figli di Alderano marchese di Carrara (in quanto primogenito di Alberico) [...] anne Giannettino e Francesco, Lorenzo vescovodi Iesi, Odoardo nunzio apostolico e patriarca di Costantinopoli; fra le sei di Lucca e poi Consalvo de' Santi di Otranto, mentre a Francesco della Dote diPisa fu affidato l'incarico di impiantare ...
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CHIERICATI, Giovanni
Michael E. Mallett
Nacque a Vicenza da Niccolò di Valerio Gregorio e da Caterina Loschi nella prima metà del sec. XV. Il padre era un noto giurisperito e ricoprì importanti cariche [...] in quello stesso anno, e la condusse poi alla difesa diPisa, dove morì nel 1497 senza lasciare eredi. Il C. nobili di Vicenza, Venezia 1677, p. 67; B. Morsolin, Francesco Chiericati,vescovo e diplomatico del sec. XVI, in Atti dell'Accad. Olimpica di ...
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obbedienza
obbediènza (ant. obediènza, obediènzia) s. f. – 1. Variante di ubbidienza, alla quale è preferita in alcune accezioni partic.: a. Nel diritto canonico, la sottomissione dovuta dai religiosi ai loro superiori; in partic., o. canonica,...
sede
sède s. f. [dal lat. sedes «sedia, seggio», poi «luogo di residenza, dimora, ecc.», corradicale di sedēre «stare seduto»]. – 1. Col sign. originario di «seggio» (raro anche nell’ital. ant.), solo in espressioni ecclesiastiche come Santa...