Architetto e scultore (Burgos 1495 circa - Granada 1563); figlio di Gil. Completò la sua formazione con un soggiorno in Italia, dove recepì, oltre ai modi della tradizione fiorentina quattrocentesca, le [...] e l'armonia della linea con elementi patetici e realistici tipicamente spagnoli: realizzò, tra l'altro, il sepolcro del vescovo Acuña, con chiari riferimenti alla tomba di Sisto IV del Pollaiolo, e l'Escalera dorada (1519-23), espressione della ...
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Alsazia
V. Beyer
(franc. Alsace; ted. Elsass)
Regione della Francia nordorientale, compresa fra le pendici dei Vosgi a O, la catena del Giura a S e il corso del Reno a E, l'A. è divisa amministrativamente [...] Borgogna dall'estetica di Claus Sluter e dei suoi successori, dopo un soggiorno a Treviri, dove scolpì la tomba del vescovo di Sierck - in cui appare con grande chiarezza il suo gusto per i panneggi accartocciati e l'intensa penetrazione psicologica ...
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GIUSTIZIA
P. Réfice
Nel Medioevo la g. era, in senso generale, la manifestazione dell'aequitas divina, la personificazione dell'ordine del creato e del suo mantenimento. Come tale veniva classificata [...] come tramite per il suo esercizio insistono le iniziali H di alcune miniature italiane del tardo sec. 12°, formate dalle figure di un vescovo e di un re che si scambiano il simbolo della potestas (Arras, Bibl. Mun., 493/585, c. 6r), che può essere ...
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INDIA, Francesco (Francesco Torbido, detto anche il Moro)
Alessandro Serafini
Nacque a Venezia dal veronese Marco tra il 1482 e il 1485 (Repetto Contaldo, 1984, p. 53). In questa città, secondo le parole [...] . 146).
Probabilmente nel 1528 l'I. eseguì il ritratto di Girolamo Fracastoro in occasione dell'ingresso a Verona del nuovo vescovo Gian Matteo Giberti, ex datario di Clemente VII, che, secondo Vasari (p. 295), avrebbe poi regalato il dipinto a Paolo ...
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LODI
G. Voltini
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, posta sulla riva destra del fiume Adda.L'antico centro abitato, oggi denominato L. Vecchio, situato a km. 7 ca. a O dell'attuale Lodi, [...] . Museo civico, a cura di G.C. Sciolla, Bologna 1977; L. Cochetti Pratesi, La scultura, in Storia di Piacenza, II, Dal vescovo conte alla Signoria, Piacenza 1984, pp. 603-668; M. Gregori, I primi decenni del Trecento, in Pittura tra Adda e Serio, a ...
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TRENTINO
G. Valenzano
Regione dell'Italia settentrionale, comprendente la prov. di Trento (v.). Il nome T. deriva da Trento, già antico municipio romano dal nome Tridentum. Dal toponimo romano derivò [...] di un sacello dedicato ai ss. Cosma e Damiano, da cui proviene il lacerto musivo del sec. 6° con l'iscrizione del vescovo Agnello (Trento, Castello del Buonconsiglio). Il sec. 6° vide, inoltre, la penetrazione dei Bavari da N e dei Longobardi da S. I ...
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EXETER
J. Allan
(lat. Isca Dumnoniorum; Escancastre, Excestre, nei docc. medievali)
Città dell'Inghilterra meridionale, capoluogo della contea di Devon, dal 1050 sede della diocesi che si estendeva [...] del coro, da attribuire a Tommaso di Witney, tra il 1313 e il 1326; committente della fabbrica in questo periodo fu il vescovo Walter Stapledon. La costruzione del corpo longitudinale subì una breve pausa, ma fu poi portata a termine tra il 1328 e il ...
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CAHORS
M. Durliat
(lat. Divona Cadurcorum)
Centro della Francia meridionale, capoluogo del dip. Lot, situato nella regione dell'Agenais-Périgord-Quercy.La città di C. sorge su una grande ansa del fiume [...] mire dei re franchi, che se la disputarono, C. conobbe un periodo di decadenza che perdurò fino all'arrivo del vescovo Desiderio (630-655), appartenente a una delle più prestigiose famiglie senatoriali di Aquitania e già tesoriere dei re Clotario II ...
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BAGNATO, Giovanni Gaspare
Rossana Bossaglia
Nacque il 13 giugno 1696 a Landau (Palatinato) da famiglia originaria di Como. Esplicò la sua intensissima attività d'architetto in Germania e nella Svizzera [...] poi soltanto la facciata orientale. Fu l'ideatore di altri palazzi imponenti, come il castello di Meersburg, residenza del vescovo di Costanza, opera, tuttavia, che non gli è concordemente attribuita (cfr. Dehio, Hermanin, Wasmuth). Controversa è la ...
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(ted. Sitten) Cittadina della Svizzera (29.304 ab. nel 2009), capitale del cantone del Vallese, situata a 512 m s.l.m., alla confluenza della Sionne nel Rodano e dominata dai due colli del Tourbillon e [...] sulla via del Sempione, la città divenne un notevole centro di commercio e d’altronde, per l’appoggio dato ai suoi vescovi contro i Savoia e contro la nobiltà locale, ottenne una certa autonomia. Il governo vescovile durò fino al 1798, quando la ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
vescovato
s. m. – Variante di vescovado, soprattutto usata per indicare la dignità, l’ufficio del vescovo, e il tempo durante il quale è esercitato l’ufficio, come sinon. quindi di episcopato.