fortuna
Denis Fachard
Nutrita di letture classiche, misurata nell’ambiente sociopolitico fiorentino dei primi anni di segretariato e verificata nell’esperienza diplomatica, la riflessione intorno alla [...] la disputazione è vana, e che s’intende quello si doverrebbe fare per assicurarsi; ma non ci essendo panno da cavarne la vesta come doverebbe essere, curarla e darle migliore garbo che si può» (2° vol., p. 909).
Fortuna e virtù
La riflessione sulla ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giuseppina Brunetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Primo interprete della sensibilità contemporanea della generazione successiva alla [...] gridai, per le felici
Aure pregne di vita, e pe’ lavacri
Che da’ suoi gioghi a te versa Apennino!
Lieta dell’äer tuo veste la Luna
Di luce limpidissima i tuoi colli
Per vendemmia festanti, e le convalli
Popolate di case e d’oliveti
Mille di fiori al ...
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segno (signo solo in Detto 90)
Domenico Consoli
Qualunque cosa sensibile che oltre a manifestare sé stessa manifesta anche un'altra cosa con la quale è in genere collegata mediante un rapporto di effetto [...] 333-338), che insistono sull'interpretazione figurativa del vocabolo, ma la Ricci Battaglia individua nel s. una res concreta, cioè la doppia vesta (v. 92), le bianche stole (v. 95) che D., secondo passi scritturali (Is. 63, 1; Apoc. 6, 11; 7, 9 e 13 ...
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colore
Domenico Consoli
. Per la dottrina dei c. D. si rifà principalmente al De Anima e al De Sensu et sensato aristotelici, oltre che al De Anima e al De Intellectu et intelligibili di Alberto Magno.
Il [...] la bocca, quasi come colore dopo vetro (Cv III VIII 11); avvegna ch'io fossi al dubbiar mio / lì quasi vetro a lo color ch'el veste (Pd XX 80).
Spesso c. si connette con l'aspetto cromatico di vari oggetti: è riferito all'erba (Rime CI 3, Pg XI 115 ...
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TOPONOMASTICA (nome formato, secondo l'esempio di γραμματική e simili, dall'agg. ὀνομαστικός, composto con τοπός, "luogo" fr. toponymie; ted. Ortsnamenkunde; ingl. toponymics)
Pietro SKOK
Dante OLIVIERI
È [...] Bangio-regiu, viterb. Bagnoréa; Términi di Imera), templi o sacelli (Porto-Vénere, Marchirolo, Erchi "Herculis"; derivati da Saturno, Vesta; e da fanum, lucus), teatri (monte Zaro a Pola. Parlasso a Cremona, Parlascio a Lucca, Vorlasci in Italia ...
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GRAVITAZIONE
Edoardo Amaldi-Massimo Testa
(XVII, p. 770)
Dal 1915-16, quando A. Einstein pubblicò i primi lavori in cui poneva le basi della relatività generale (RG), fino alla metà del secolo questa [...] dei pianeti; le masse di Venere, della Terra e dei pianeti esterni; le masse dei tre asteroidi (Cerere, Pallade e Vesta) che influenzano maggiormente l'orbita di Marte; la densità media dei rimanenti asteroidi, divisi in due gruppi a seconda dei loro ...
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Il 1848 e dopo
Piero Del Negro
Il caleidoscopio dell'identità di Venezia tra Restaurazione e rivoluzione
"Sarà difficile al futuro storico della rivoluzione", scriveva nel luglio 1848 nel suo diario [...] e che aveva imposto, ad opera del capitano di vascello e aiutante di marina Giovanni Marinovich, "d'origine dalmata, ma vestito della durezza austriaca, uomo probo e giusto e di sapere, ma aspro e pedante"(138), procedure e pratiche ritenute ...
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Grandezza e miseria della nobiltà veneziana
Laura Megna
Ricchi e poveri
Tra Sei e Settecento la nobiltà veneziana presenta un quadro complesso di realtà economiche e sociali, politiche e culturali assai [...] del fratello Francesco, scomparso alcuni anni prima, né i più lontani parenti di ca’ Zorzi (64). I suoi effetti personali — la «vesta» e la «stolla», la «romana di felpa» e il «mantello» —, i beni di casa — dai «rotami» agli arredi di qualità come ...
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L'Eta dei Lumi: l'avvento delle scienze della Natura 1770-1830. Il ripiegamento dell'avanguardia
James Evans
Jessica Riskin
Il ripiegamento dell'avanguardia
Nel periodo compreso tra il 1770 e il 1830 [...] '). Furono scoperti in rapida successione altri asteroidi; Carl Ludwig Harding (1765-1834) trovò nel 1804 Giunone e Olbers identificò Vesta nel 1807. Non sorprende quindi che, per tutta la prima metà del XIX sec., la legge di Bode fosse generalmente ...
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Torquato Tasso: Poesie - Introduzione
Francesco Flora
Alla poesia di Torquato Tasso, qualunque genere abbia egli trattato, dalle rime d'amore o di vario tema al canto pastorale dimesso, fino a quei [...] fu allattata da una tigre e si cibò di midolla di leoni è Clorinda, e tuttavia donna dolcissima: e sotto la corazza ella ha veste trapunta d'oro che tenera e leve la stringe. Guerriera e donna, si commuove alla sorte di Sofronia e Olindo: e donna si ...
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veste
vèste (ant. o pop. vèsta) s. f. [lat. vĕstis]. – 1. Indumento, o complesso di indumenti, che ricopre una persona, soprattutto esteriormente (è sinon. di abito e, talora, di vestito, rispetto ai quali ha però valore più ampio e generico:...
vestimento
vestiménto s. m. [dal lat. vestimentum «vestito», der. di vestire «vestire»] (pl. -i, letter. o ant. le vestiménta). – 1. ant. L’atto di vestire e il fatto di vestirsi; vestitura, vestizione. 2. letter. o raro. Nome generico di...