FAUSTINA Minore (Annia Galeria Faustina Augusta)
B. M. Felletti Maj
Figlia di Antonino Pio e di Faustina Maggiore.
S'ignora l'anno della nascita, ma certo ancor bambina fu fidanzata nel 138 d. C., per [...] a un artista permeato di cultura ellenistica. Alquanto più maturo appare il volto pienotto di F. nella testa dalla Casa delle Vestali al Museo Naz. Romano n. 642, ottimo esempio di classicismo antonino, nel quale la calda tonalità e la fusione delle ...
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Il paganesimo
Identità e alterità come paradigmi dell’età costantiniana
Alessandro Saggioro
La libertà religiosa costantiniana, concepita come apertura dello Stato romano al cristianesimo, determinò [...] A. Fraschetti, La conversione, cit., pp. 270-293.
113 Zos., V 38,3-4.
114 S. Conti, Tra integrazione ed emarginazione: le ultime Vestali, in Studia Historica. Historia Antigua, 21 (2003), pp. 209-222.
115 Inst. I 2,8; cfr. R. Lizzi Testa, Augures et ...
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Roma costantiniana
Federico Guidobaldi
Roma, di gran lunga la città più grande del mondo antico e tardoantico, vive, a partire dalla sua origine e per tutta l’età imperiale fino alla tarda antichità, [...] ), a quelle di Caracalla (calidarium con cupola), a quelle eleniane, al Circo Massimo, alla Moneta, alla Casa delle Vestali.
Passando dall’urbs al suburbio, registriamo l’enorme basilica vaticana sulla tomba di S. Pietro, quella, di minori dimensioni ...
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BURNACINI, Ludovico Ottaviano
Amalia Barigozzi Brini
Figlio di Giovanni e di una Grazia, nacque forse a Mantova nel 1636. Iniziò a lavorare e studiò col padre che seguì a Vienna (intorno all'anno 1650), [...] ); Il Ratto delle Sabine di Draghi e J. H. Schmelzer, 1674 (13 inc. di M. Küssel); Il Fuoco eterno custudito dalle Vestali dei medesimi e Leopoldo I, 1674 (13 inc. di M. Küssel); La Monarchia latina trionfante di Draghi e Schmelzer, festa musicale ...
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Vedi CARACALLA dell'anno: 1959 - 1994
CARACALLA (M. Aurelius Antoninus)
B. M. Felletti Maj
Imperatore romano. Nato a Lione nel 188 d. C. da Settimio Severo e Giulia Domna. A quattordici anni fu sposato [...] più affine a quella che ha prodotto i ritratti giovanili pare aver dato origine all'archetipo dei busti della casa delle Vestali, ora nel Museo Naz. Romano, e dell'Albertinum di Dresda, nei quali, tuttavia, si ripete la torsione del collo a sinistra ...
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BORGHESI, Giovanni Battista
Anna Ottani
Figlio di Luigi e di Maria Fereoli, modesti commercianti, nacque a Parma il 25 nov. 1790. Lo Scarabelli Zunti raccolse dati documentari conservati nelle sue Memorie [...] nel 1842, nella pinacoteca un Autoritratto, un mediocre Gruppo di putti (raffigurano L'Astrologia,Ganimede,Leda,La fuga delle Vestali,Ettore trascinato dal cocchio di Achille, ora nella Galleria Naz.) e, nei depositi, una lunetta con Madonna,Gesù ...
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LEPIDO (M. Aemilius Lepidus)
A. Longo
Uomo politico romano di famiglia consolare, di parte cesariana, noto soprattutto per aver partecipato al secondo triunvirato con Antonio ed Ottaviano (43 a. C.). [...] lastra del lato S contenente il corteo che precede Augusto e i due consoli: ipotesi suffragata dalla presenza accanto alle Vestali di una figura maestosa, dalla toga a larghe pieghe, che è però, purtroppo, acefala.
Bibl.: E. Q. Visconti, Iconografia ...
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LUDI
Gioacchino Mancini
. Si diceva dai Romani ludus una pubblica celebrazione di giuochi tenuta o in un teatro o nel circo, fatta in una ricorrenza religiosa o politica, per il piacere del popolo. [...] per magistrati assenti da Roma o che non potevano con i proprî mezzi sopperire alle ingenti spese. Assegnò inoltre alle Vestali un posto di onore nel circo, incontro al tribunale del pretore.
Mentre nei tempi più antichi gli spettatori assistevano in ...
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MARTE (Mars, Marspĭter)
Giulio Giannelli
Una delle maggiori divinità venerate dai Romani, appartenente a quel gruppo di dei chiamati indigetes e considerati come legati alle origini stesse della loro [...] flamine di Marte al dio, e il sangue di esso era in parte sparso nel focolare della Regia, in parte conservato dalle Vestali per successivi riti lustrali. Né può essere senza significato il fatto che le più antiche sedi del culto di M. fossero fuori ...
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PATRIZIATO
Plinio Fraccaro
. Il patriziato romano (sull'origine della distinzione fra patrizî e plebei in Roma v. plebe) rimase per quasi tutta l'età repubblicana una nobiltà chiusa e di nascita. Il [...] le magistrature. Rimasero riservati al patriziato i sacerdozî del rex sacrorum, dei tre maggiori flamines e dei salii; vestali plebee ricorrono in epoca antichissima. Nel senato gl'interreges potevano essere scelti solo fra i patrizî, e ai membri ...
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vestale
s. f. [dal lat. Vestalis, der. del nome della dea Vesta]. – 1. In Roma antica, ognuna delle vergini sacerdotesse che formavano il collegio sacro (collegio delle v.) addetto al culto della dea Vesta e alla custodia del fuoco sacro e...
vergine
vérgine s. f. e agg. [lat. vĭrgo -gĭnis, di etimo ignoto]. – 1. a. Donna che non ha mai avuto rapporti sessuali completi: una v.; santa Cecilia v. e martire; le v. Vestali; le sacre v., o assol. le vergini, le suore, le monache; I’...