Pittore di maioliche (n. Casteldurante, od. Urbania, 1480 circa - m. forse a Urbino tra il 1540 e il 1547), detto anche Niccolò da Urbino. È il più celebre maestro dello "stile bello" o "istoriato". I [...] circa, diciassette pezzi al museo Correr a Venezia e pochi altri pezzi singoli in altri musei) e il servizio per Isabella d'Este-Gonzaga (1519 circa, venti pezzi al VictoriaandAlbertMuseum di Londra, Louvre, Bologna, Cambridge, coll. private). ...
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Miniatore (Exeter 1547 circa - Londra 1619). Formatosi come orafo, diede i disegni per il secondo sigillo della regina Elisabetta, della quale si disse egli stesso aurifaber, sculptor et celebris illuminator. [...] Percy, ninth Earl of Northumberland, 1595, Amsterdam, Rijksmuseum; Giovane tra le rose, 1600, Londra, VictoriaandAlbertMuseum), raggiunse presto uno stile personale e inconfondibile, permeato di sottile e aristocratica malinconia, vicino alla ...
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Scultore e architetto veneziano (n. fine 14º sec. - m. tra il 1464 e il 1467), figlio di Giovanni e suo collaboratore. Nel 1422 lavorava alla Ca' d'oro, ov'è sua opera (1427) la splendida vera da pozzo, [...] cui il gusto gotico locale raggiunge una delle sue più alte affermazioni. Altre opere: la lunetta del portale della Scuola di S. Maria della Misericordia (1441-45) ora a Londra al VictoriaandAlbertMuseum; Madonna della Loggia municipale di Udine. ...
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Famiglia di smaltatori di Limoges. Il capostipite, Léonard (o Nardon; n. 1470 circa - m. 1542 circa), eseguì la Crocifissione del museo di Cluny (1503) e varî trittici con composizioni ricavate da libri [...] stampe fiamminghe e italiane (per es., coppa con Storia di Sansone, 1539, tratta dal Parmigianino, Londra, VictoriaandAlbertMuseum); fu tecnico prodigioso, maestro nel chiaroscuro. Jean III e Pierre continuarono la tradizione familiare copiando su ...
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Pseudonimo di un orafo e scultore, attivo tra il 1490 e il 1540 circa, la cui identità è tuttora incerta (l'ipotesi più probabile è quella che lo identifica con l'orafo veronese Galeazzo Mondella, la cui [...] a Caradosso, Cellini e V. Belli. Di lui rimangono soprattutto nei musei di Vienna (Kunsthistorisches Museum), di Londra (VictoriaandAlbertMuseum) e di Washington (National Gallery, Kress Collection, ecc.) placchette firmate, di soggetto sacro ...
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Pittore e illustratore (Ennis presso Limerick, Irlanda, 1786 - Londra 1863). Studiò a Londra e dapprima si dedicò al paesaggio e all'acquarello; si occupò successivamente di illustrazioni di libri per [...] Goldsmith, The Vicar of Wakefield). Mentre in queste opere egli risente della pittura olandese del 17º sec., da ultimo si avvicinò alla maniera dei preraffaelliti. Sue opere sono esposte nella Tate Gallery e nel VictoriaandAlbertMuseum di Londra. ...
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Scultore (Nancy 1738 - Parigi 1814). Si formò presso lo zio L.-S. Adam e J.-B. Pigalle, perfezionandosi poi a Roma (1762-71). I suoi lavori più pregiati sono piccole sculture in terracotta e bronzo, di [...] delicata sensualità: Cleopatra morente (Louvre); Amore e Psiche (VictoriaandAlbertMuseum di Londra, dove è anche un suo caminetto di marmo, esempio delle tante decorazioni che il C. eseguì per molti palazzi a Parigi e a Nancy). Il C. lavorò anche ...
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Miniatore (Gand 1483 circa - Bruges 1561), figlio di Alexander. Maestro nella gilda di S. Giovanni l'Evangelista di Bruges (1508), ne fu il decano nel 1524. È uno dei maggiori rappresentanti della scuola [...] sec. 16º. Lavorò per Carlo V e per Fernando di Portogallo. Tra le opere a lui attribuite: l'autoritratto (Londra, VictoriaandAlbertMuseum), le miniature degli statuti del Toson d'oro (Bibl. naz. di Vienna), del Libro d'ore di Hennessy (Bruxelles ...
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Scultore (Anversa 1694 - Londra 1770), figlio di Pieter. Formatosi ad Anversa con M. van der Voort, dal 1720 circa fu attivo in Inghilterra, in stretto contatto con J. Gibbs e W. Kent; realizzò busti-ritratto, [...] a M. Prior (1723), I. Newton (1731) e J. Gay (1736), Londra, Westminster Abbey; monumento equestre a Guglielmo III (1735) a Bristol; J. Locke (1755, Londra, VictoriaandAlbertMuseum); J. Willett (1763, Bruxelles, Musées royaux des beaux-arts). ...
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Pittore e incisore (Roma 1570 circa - ivi 1630), figlio di Lodovico (Padova 1542 circa - Roma 1612) e padre di Ippolito (n. Roma dopo il 1616 - m. 1694), artisti anch'essi. Medaglista e modellatore di [...] moda della società romana. Nei suoi ritratti, disegnati o incisi a bulino (Firenze, Uffizi; Londra, VictoriaandAlbertMuseum; Vienna, Albertina; Parigi, Louvre), alla penetrazione psicologica del modello si accompagna una maniera precisa e accurata ...
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ardebil
ardebìl s. m. – Nome di alcuni preziosissimi tappeti prodotti nella prima metà del sec. 16° nella manifattura di corte della città di Ardabīl (turco Ardebīl) nell’Azerbaigian persiano, e poi anche in quella di Tabriz, di cui sono conservati...
leonardista
s. m. e f. Specialista negli studi su Leonardo da Vinci. ◆ La lettura di quest’anno è appunto curata dal leonardista Carlo Pedretti, dal 1985 titolare della cattedra «Armand Hammer» di Studi Vinciani presso la University of California,...