sucidume
Sulla spiaggia dell'isola del Purgatorio Catone raccomanda a Virgilio di lavare 'l viso di D., sì ch'ogne sucidume [" sudiciume, lasciatovi dall'aria caliginosa infernale ", Scartazzini-Vandelli] [...] quindi stinghe (Pg I 96): " quasi a dire che... l'omo de'... esser lavado da omne vizio, lo quale ello [D.] appella succedume, imperzò che quando l'anima è piena de peccado, ell'è succeda e ludoxa e priva ...
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tastare
Maria Adelaide Caponigro
Solo in Pg XXII 58: dice Virgilio a Stazio che per quello che Cliò teco lì tasta, " per quel che si può giudicare dalle cose che dici, ispirato da Clio " (Sapegno), [...] cioè dalla Tebaide, non sembra che Stazio stesso fosse cristiano.
Come spiega il Sapegno, " tastare potrebbe aver qui il senso di toccare, trattare ' [come sembrano interpretare il Serravalle, il Buti ...
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angue
Marco A. Cavallo
Latinismo, che probabilmente D. desume da Virgilio (Buc. III 93 " latet anguis in herba "): solo in If VII 84 seguendo lo giudicio di costei [la Fortuna], / che è occulto come [...] in erba l'angue (la parola è forse dettata dalla necessità della rima con sangue e langue; la stessa rima ricorre solo un'altra volta, in Pd XVI 1 e 3, ancora con sangue e langue). Si trova anche in Dino ...
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avvinghiare
Andrea Mariani
. In If XXXIV 70 Com'a lui [Virgilio] piacque, il collo li avvinghiai, significa " cingere in un forte abbraccio ", " abbracciare stringendo ". In V 6 Minòs... / giudica e [...] manda secondo ch'avvinghia, il verbo vale piuttosto " arrotolare ", " avvoltolare ". L'espressione è, come notava ad esempio il Magalotti, splendidamente sintetica e plastica, come tutto l'inizio del canto, ...
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Comprendono tutte le preparazioni adoperate per curare il corpo (viso, mani, capelli, unghie), per mantenerne e metterne in rilievo la bellezza, ovvero per procurare a chi fa uso di essi una bellezza artificiale.
Oriente. - L'uso dei cosmetici si trova diffuso presso quasi tutti i popoli delle antiche civiltà orientali, favorito dal fatto che in Oriente crescevano la maggior parte degl'ingredienti ...
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vicenda
Alessandro Niccoli
Esponendo la sua dottrina intorno alla Fortuna, Virgilio osserva: Le sue permutazion non hanno triegue: / necessità la fa esser veloce; / sì spesso vien chi vicenda consegue [...] (If VII 90). Secondo questa lezione, adottata dalla '21 e dal Petrocchi, il verso va interpretato: " per questo spesso accade che a qualcuno tocchi, a turno, di mutare stato " (il che implica di attribuire ...
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ADRIANI, Giovanni Battista (Giambattista Marcellino)
Giovanni Miccoli
Figlio di Marcello Virgilio, nacque a Firenze nel 1511. Partecipò alla difesa della città contro l'esercito imperiale-pontificio [...] (1529-30) e dopo il ritorno dei Medici si rifugiò come altri Fiorentini a Padova, ove ebbe così modo di compiere gli studi in filosofia e di stringere relazione col Varchi, esule anch'egli, con Marcantonio ...
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sub
Preposizione latina, che significa " sotto ". Nel passo in cui ricorre (Virgilio dichiara di esser nato sub Iulio, If I 70) vale " sotto, o, meglio, ai tempi di Iulio Cesare, perché Virgilio nacque [...] nel 70 a. C., prima che Cesare avesse la supremazia nello stato romano " (Scartazzini-Vandelli) ...
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Parthenopaeae classes
Manlio Pastore Stocchi
classes. Sono indicate da Giovanni del Virgilio fra gli argomenti tratti dalla storia contemporanea che egli propone a D. come più confacenti all'alta dignità [...] è pertanto un terminus a quo per la datazione del primo carme delvirgiliano.
Bibl. - P.H. Wicksteed-E. G. Gardner, D. and Giovanni del Virgilio, Westminster 1902, 218-219; R. Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, II, Firenze 1930, 27 ss. ...
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Verseggiatore romano del sec. 1º a. C., detrattore, con Bavio, di Virgilio, che lo punzecchia nell'egloga 3a, e assalito da Orazio con l'epodo 10º. Il suo nome è talora usato per antonomasia a indicare [...] un pessimo poeta o un critico maligno ...
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virgiliano
(non com. vergiliano) agg. [dal lat. Vergilianus]. – Di Virgilio, poeta latino del I sec. a. C., o che è proprio, tipico del suo metodo, del suo stile: l’opera v.; la poesia v.; il poema v., l’Eneide; l’esametro v.; la malinconia...
epanodo
epànodo s. m. [dal lat. tardo epanŏdus, gr. ἐπάνοδος «regressione»]. – Figura retorica, detta con termine lat. regressio, consistente nella ripresa, ampliata con particolari, di una o più parole prima soltanto elencate o accennate;...