TERENZIO AFRO, Publio
F. Cecchini
Poeta comico romano (195/190-159 a.C.), T. fu uno degli autori classici più apprezzati nel Medio Evo, modello per eccellenza della poesia comica, opposto e complementare [...] di T., giunse al culmine il processo di elaborazione della lettura tipologica e normativa degli autori classici basata sul binomio Virgilio-T., che, introdotta fin dal sec. 10° nelle discussioni sul valore stilistico e retorico delle commedie di T ...
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ORSINI, Maddalena
Silvia De Angelis
ORSINI, Maddalena. – Nacque il 22 febbraio 1534, forse a Perugia, da Camillo e da Elisabetta Baglioni, figlia di Giampaolo. Dal matrimonio nacquero anche Giovanni, [...] Giulia, Latino, Fabio, Virgilio e Paolo.
Camillo Orsini fu un personaggio di spicco nelle vicende militari dello Stato pontificio, in rapporti con molti protagonisti del Cinquecento religioso italiano. Le zie paterne, Porzia e Lucida, erano clarisse ...
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vanità (vanitade; vanitate)
Guido Favati
Contrapposto com'è a cosa salda (Pg XXI 135), indica l'inconsistenza, l'impalpabilità di una cosa. Stazio, trascinato da un impeto di rispetto e di affetto per [...] Virgilio, si china ad abbracciargli le ginocchia, e non afferra niente, proprio com'era capitato a D. con Casella nell'Antipurgatorio, e commenta: Or puoi la quantitate / comprender de l'amor ch'a te mi scalda, / quand'io dismento nostra vanitate, / ...
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Poeta (Alfonsine 1754 - Milano 1828); iniziò gli studî sotto la guida di un prete di Fusignano e li continuò nel seminario di Faenza, dove apprese bene il latino e fu educato al gusto della poesia di Virgilio. [...] entusiasticamente di "un Dante ingentilito"; e fu sempre De Sanctis a osservare che Monti "aveva Dante nell'orecchio, Virgilio nell'immaginazione") fu subito accolto con grande favore e divenne caro alla reazione antifrancese. In Francia, però, il ...
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spoltrire [spoltre, in rima, cong. pres. II singoli
Maurizio Dardano
Per " scuotere la pigrizia " appare con una sola occorrenza: Omai convien che tu così ti spoltre (If XXIV 46). È l'ammonimento che [...] Virgilio rivolge a D. nel faticoso cammino fino allo scoglio della settima bolgia.
‛ Poltrire ' è da mettersi in relazione con ‛ poltro ' (v.), un termine usato da D. come aggettivo e che ha avuto due interpretazioni fondamentali: " puledro ", " ...
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Euripide
Clara Kraus
Tragediografo greco del V sec. a. C.; è ricordato da D. in Pg XXII 106 Euripide v'è nosco, nel corso dell'elenco di illustri poeti latini e greci dei quali Virgilio dice a Stazio [...] che si trovano riuniti nel Limbo.
Il nome e la personalità di E. non potevano essere noti a D. per conoscenza diretta, ma solo attraverso riferimenti, citazioni e giudizi desunti da autori posteriori (Aristotele, ...
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RABIRIO (Rabirius)
Massimo Lenchantin De Gubernatis
Fiorì negli ultimi decennî precedenti l'era volgare. Ovidio (Pont., IV, 16, 5) lo dice poeta di grande eloquenza; Velleio Patercolo (II, 36, 3) lo [...] pone accanto a Virgilio; Quintiliano invece (X, I, 90) ritiene che sia da leggere quando s'abbia tempo. Soggetto del poema, che gli diede fama, era la campagna d'Azio e la morte di Cleopatra. Su tali avvenimenti si svolge un frammento anonimo di 67 ...
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allegoria
Jean Pépin
Per valutare correttamente il posto occupato dall'a. nell'opera sia di D. che di qualunque altro, bisogna intendersi anzitutto sul significato del termine.
La nozione di A. - Le [...] immaginava di annunciare l'imperatore Augusto (Explan. in Verg. Buc. IV 7, ediz. Hagen, 78 b 3-7, citato da J. Carcopino, Virgile, cit., p. 201, e P. Courcelle, Les exégèses, cit., p. 300). Più vicino a D., nel XII secolo, Abelardo esprimeva con più ...
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SCINZENZELER, Ulrich (Enricus). – Non è nota la data di nascita, da collocare intorno alla metà del Quattrocento, ma si sa che era figlio «quondam domini Petri» e che era di origini bavaresi, come egli [...] e dove avviò l’attività di tipografo a partire dalla fine del 1477, anno in cui uscirono gli opera omnia di Virgilio (iv00160200, esemplare unico a Friburgo), riproposti poi anche l’anno successivo. Per un decennio, fino al 1487, lavorò in società ...
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tomba
Marisa Cimino
Ha in D. valore generico di " sepoltura ", ma può assumere significati più definiti a seconda del contesto in cui si trova. È in senso generico " luogo di sepoltura " in If VI 97, [...] " e perciò rimoto tanto da Belzebù quanto essa caverna o tomba si estende, c'è un luogo, un punto... al quale Dante e Virgilio arrivano guidati non dalla vista ma dall'udito, cioè dal suono d'un ruscelletto che quivi, a quel punto, / discende per la ...
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virgiliano
(non com. vergiliano) agg. [dal lat. Vergilianus]. – Di Virgilio, poeta latino del I sec. a. C., o che è proprio, tipico del suo metodo, del suo stile: l’opera v.; la poesia v.; il poema v., l’Eneide; l’esametro v.; la malinconia...
epanodo
epànodo s. m. [dal lat. tardo epanŏdus, gr. ἐπάνοδος «regressione»]. – Figura retorica, detta con termine lat. regressio, consistente nella ripresa, ampliata con particolari, di una o più parole prima soltanto elencate o accennate;...