Patologo (Baltimora 1879 - New York 1970); impiegnato dal 1909 al 1945 presso il Rockefeller institute for medical research di New York; ha pubblicato ricerche di patologia. Nel 1966 fu insignito del premio [...] per i suoi studî condotti sul sarcoma infettivo dei polli e come iniziatore (1911) di un filone di ricerche sui rapporti tra virus e tumori, di cui soltanto dopo molti decennî si è avvertita l'importanza. n Sarcoma di R. (o sarcoma infettivo dei ...
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Tumore epiteliale benigno costituito da un asse connettivo-vascolare e da un rivestimento epiteliale, uni- o pluristratificato, le cui cellule conservano i caratteri morfologici propri degli epiteli degli [...] o emorragie, talora anche imponenti; facile è la trasformazione in una forma maligna.
P. virusVirus (detto anche HPV, human papilloma virus) appartenente ai virus papova, molte varietà del quale provocano verruche sulla cute e p. sulle mucose e sono ...
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L'eritema essudativo polimorfo e l'eritema nodoso, che nelle loro forme tipiche rappresentano due quadri nettamente distinti l'uno dall'altro, possono presentare delle forme di passaggio ed essere contemporaneamente [...] per l'arrivo alla cute, per via circolatoria, del bacillo tubercolare o delle sue tossine, ma anche per azione di germi e virus diversi, tra i quali non è raro lo streptococco. È questo il concetto della parallergia, sostenuto tra gli altri da L ...
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LEISHMANIOSI (XX, p. 819)
Gabriele AMALFITANO
Giacomo SANTORI
1. Leishmaniosi viscerale. - Circa la distribuzione geografica della malattia rimangono confermate le già note zone di endemia. In Italia [...] che nel passato. Si considera ancora il cane come serbatoio del virus e, oltre ai flebotomi, si ammette la possibilità di altri vettori si avvale dell'uso del DDT contro i vettori del virus.
La terapia si è arricchita di nuovi preparati antimoniali ...
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Quarta lettera dell’alfabeto greco (δ, Δ), corrispondente alla d dell’alfabeto latino.
Fisica
La lettera δ è usata come simbolo di distanze o lunghezze relativamente piccole, di deviazioni e deflessioni, [...] è contenuto in particelle delle dimensioni di circa 35-37 nm, ricoperte dall’antigene di superficie HB (HBsag del virus dell’epatite virale B, sigla HBV). L’infezione è diagnosticata identificando l’antigene δ (HD) direttamente nelle cellule epatiche ...
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IGIENE (XVIII, p. 810; App. II, 11, p. 6)
Salvatore Ugo D'Arca
Dalla fine della seconda guerra mondiale, il concetto dell'i., una volta prevalentemente orientato nel senso della difesa statica della [...] malattia si avvale di due tipi di vaccini, uno inattivato a base di virus polio secondo J. E. Salk, e un tipo a base di poliovirus , sta riscuotendo vasti consensi il vaccino a base di virus vivente (ceppo Jeryl Linn) attenuato in seguito a numerosi ...
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Fibrosi
Matteo A. Russo
In medicina si definisce fibrosi il processo per il quale in un organo o in un tessuto aumentano le componenti connettivali rispetto a quelle parenchimali. La fibrosi determina [...] , rendendo il processo relativamente lento. A tale proposito è esemplificativa la differenza tra l'azione dannosa del virus dell'epatite A e quella dei virus dell'epatite B o C (v. epatite). Il primo dà un grado variabile di fibrosi non progressiva ...
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La più importante delle ghiandole salivari. È situata tra il meato acustico esterno e il ramo montante della mandibola, in una profonda escavazione (loggia parotidea) delimitata da una fascia fibrosa (fascia [...] delle p. ed eventualmente delle altre ghiandole salivari; a volte il processo infiammatorio può coinvolgere altri organi. Il virus si presenta come uno sferoide del diametro intorno ai 125 nm; ha struttura antigenica unitaria e costante e presenta ...
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Trasfusione
Giancarlo Isacchi
Il termine trasfusione (dal latino transfusio, derivato del verbo transfundere, "trasfondere") in medicina sta a indicare il provvedimento terapeutico consistente nell'introdurre [...] spesso gravi e a volte mortali, possono essere causate dalla trasmissione, con la trasfusione di sangue, di agenti infettivi come virus, batteri o Protozoi. Sebbene le donazioni di sangue siano sottoposte per legge a tutta una serie di indagini (per ...
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Reazioni da farmaci
Giuseppe Luzi
La farmacologia ha lo scopo di individuare le caratteristiche delle molecole studiate per definirne le proprietà terapeutiche e determinare con buona approssimazione [...] immunitario e la viremia prima di iniziare); è prevedibile la comparsa di certe mutazioni nel corso della replicazione del virus sotto pressione farmacologia; c'è da valutare l'aderenza alla terapia e la necessità di un monitoraggio continuo. Quindi ...
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virus
vìrus s. m. [dal lat. virus «veleno»], invar. – 1. In biologia, termine con cui si designa un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati...
vaiolo delle scimmie loc. s.le m. Malattia virale, affine al vaiolo umano, causata dal poxvirus che colpisce animali selvatici (in particolare piccoli roditori e scoiattoli) presenti nelle foreste pluviali africane, che è in grado di trasmettersi...