RESPIRATORIO, APPARATO
Vittorio Grassi
(XXIX, p. 99; App. II, II, p. 695)
Il panorama offerto dalla medicina respiratoria nell'immediato dopoguerra era, come, e più, di quello di altri settori della [...] '''abilità'' dei microrganismi nell'organizzare le proprie difese e nell'''inventare'' nuove modalità offensive. Esiste oggi un virus (l'HIV, il virus dell'AIDS) che attacca proprio quelle difese (il sistema immunitario) cui l'uomo si affida per la ...
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Trasduzione del segnale nei linfociti B
John C. Cambier
(Division of Basic Sciences, Department of Pediatrics, National Jewish Medical and Research Center Denver, Colorado, USA)
Idan Tamir
(Division [...] ' attività di Hck di cinquanta volte, in seguito alla sua interazione con la proteina Nef di HlV (Human lmmunodeficiency Virus, virus dell'immunodeficienza umana) la quale costituisce un ligando ad alta affinità per il dominio SH3 di Hck (Moarefi et ...
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Sanità
Aggiungere vita agli anni che sono stati aggiunti alla vita
La sanità e 'invecchiamento della popolazione
di Emanuele Scafato e Paola Meli
4 maggio
In conclusione del triennio 1998-2000 del Piano [...] , Austria e Giappone. Agli ultimi posti si pongono per lo più paesi dell'Africa sub-sahariana, dove è molto alta la diffusione del virus dell'AIDS e la speranza di vita senza malattia per un bambino nato nel 2000 è pari a 40 anni o meno. Gli Stati ...
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La seconda rivoluzione scientifica: scienze biologiche e medicina. Dall'immunita al sistema immunitario
Gilberto Corbellini
Dall'immunità al sistema immunitario
Lo studio sperimentale dell'immunità [...] .
Nel 1879 Louis Pasteur dimostrò, lavorando con il virus del colera dei polli, la possibilità di attenuare artificialmente sono in grado di uccidere una cellula infettata da un virus solo se questa condivide l'antigene di istocompatibilità di classe ...
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L'Ottocento: scienze mediche. Lo studio eziopatologico delle malattie infettive
Bernardino Fantini
Lo studio eziopatologico delle malattie infettive
Il XIX sec. rappresenta una fase fondamentale nello [...] Nel 1877 Pasteur e Jules Joubert dimostrarono che la causa del carbonchio è effettivamente il bacillo e non un qualche 'virus chimico' o 'fermento solubile', in quanto i filtrati di sangue di un animale infetto non producono la malattia negli animali ...
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CROVERI, Paolo Antonio Teresio
Giuseppe Armocida
Nacque in Gassino, provincia di Torino, il 18 ag. 1887, da Giuseppe, veterinario nel suo paese, e da Maria Chiesa. Compiuti gli studi medi presso il [...] tra la patologia urnana e quella veterinaria, soprattutto in ordine a problemi importanti come quello dei "serbatoi di virus" extraumani. Questo lavoro ponderoso accrebbe la notorietà scientifica del C. e ne confermò le capacità di ricercatore e ...
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Biopsia
Gaetano Thiene
Marialuisa Valente
Il significato letterale di biopsia (dal greco béoq, "vita", e çyiq, "vista") è osservazione di frammenti di organo o tessuto prelevati da un essere vivente. [...] di immunoistochimica e di ibridazione in situ, il patologo è ora in grado di identificare anche l'agente infettivo, come i virus A, B, C e D delle epatiti, e di stabilire la patogenesi da immunocomplessi o da autoanticorpi di alcune glomerulonefriti ...
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FDC (Follicular dendritic cell)
Guido Poli
(Follicular dendritic cell)
Particolare sottofamiglia di cellule dendritiche (DC), ossia cellule del sistema immunitario specializzate nella presentazione di [...] in conformazione nativa (ossia non degradati o scissi in peptidi) fino a intere particelle virali (quali quelle del virus HIV), che mantengono la propria infettività anche per molti mesi. Funzionalmente, dunque, le FDC, sono i congelatori del ...
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uretra Canale che collega la vescica urinaria con l’esterno e costituisce quindi l’ultima parte delle vie urinarie.
Anatomia
Nell’uomo l’u. ha lunghezza di 16-18 cm, e oltre che al passaggio dell’urina [...] le complicazioni. Molto frequenti, specie nell’uomo, sono le uretriti non gonococciche, dovute a germi miceti e virus, che presentano in generale scarsa gravità e contagiosità ma sono spesso resistenti alle cure. Esistono, infine, forme amicrobiche ...
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Robusta tunica muscolare del cuore delle cui pareti costituisce la parte fondamentale. La sua superficie esterna è rivestita dal pericardio, quella interna dall’endocardio; le fibre miocardiche sono formate [...]
Miocardite Malattia del m. a carattere infiammatorio. Si distinguono tre categorie: da agenti infettivi noti (batteri, virus, rickettsie) sia primaria sia secondaria; idiopatica (da causa ignota); associata ad altre patologie (malattie del collageno ...
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virus
vìrus s. m. [dal lat. virus «veleno»], invar. – 1. In biologia, termine con cui si designa un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, incapaci di un metabolismo autonomo e perciò caratterizzati...
vaiolo delle scimmie loc. s.le m. Malattia virale, affine al vaiolo umano, causata dal poxvirus che colpisce animali selvatici (in particolare piccoli roditori e scoiattoli) presenti nelle foreste pluviali africane, che è in grado di trasmettersi...