Una ventola che apre il mondoAlla conferenza sul conferimento dell’Orso d’oro alla carriera a Tilda Swinton, l’attrice britannica ha provato a spiegare che cosa distingua la Berlinale da altre kermesse [...] l’intento iniziale, quello dei fondatori del 1951, di farne un luogo di comunicazione e mutua comprensione fra le persone». Vista dalla prospettiva dell’Italia, l’ultima edizione del Festival del cinema di Berlino (la prima senza la direzione di un ...
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Canto le ebbrezze dei bagni d’azzurro,e l’Ideale che annega nel fango…on irrider, fratello, al mio sussurro,se qualche volta piango: giacché più del mio pallido demone,odio il minio e la maschera al pensiero,giacché [...] che hanno anticipato l’album “.”, ho voluto tenere saldo più che mai il legame tra musica e visioni M¥SStiche. Il punto di vista di M¥SS sul mondo è il centro della narrazione di questo album, e partendo da qui, era dunque fondamentale tenere questo ...
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L’immagine, o forse il cliché, dei poeti o degli scrittori che si muovono a loro agio nel mondo della letteratura dopo aver attraversato percorsi formativi e habitat professionali molto diversi, o nettamente [...] le stanze della poesia, lasciate esporsi senza sigilli» (Castiglione, p. 94). Della scrittura non assertiva, invece, per quanto si è visto con questo testo e si è accennato a proposito degli altri, Carlucci ha senz’altro un’altra cifra tipica, ovvero ...
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Quando nella fiaba c’è un sonno significativo dal punto di vista simbolico non si tratta mai di un sonno solitario. C’è sempre qualcuno che guarda qualcun altro dormire e, sempre, questo sguardo ha un’intenzione, [...] quali «per una certa malinconia non avevano mai né parlato né riso», proprio come Zoza, anzi esattamente come lei, alla vista della sventurata vecchia, «venne loro un tale riso a crepapelle che stavano per scoppiare, e mettendo la lingua in moto non ...
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Andrea BajaniL’anniversarioFeltrinelli, Milano, 2025 Julio Cortázar diceva che la letteratura non è nata per dare risposte, ma per fare domande, per inquietare, per aprire l’intelligenza e la sensibilità [...] un senso in un gesto di separazione che non è mai totale o mai davvero risolutivo.Dieci anni fa, quel giorno, ho visto i miei genitori per l’ultima volta. Da allora ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile ...
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E adesso spogliati, come sai fare tu. Ma non illuderti, io non ci casco più(Bella senz’anima, Riccardo Cocciante, 1974) Sei strofe di otto, sei, quattro versi, 36 in tutto e, per quanto lo si noti poco [...] faceva lui di questa donna? Perché, nella sua consapevolezza cristallina, non ha avvertito prima il bisogno di spiegare il proprio punto di vista in poche parole e di andarsene? Il fatto è non c’è solo il grigiore di un amore spento o forse mai nato ...
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Come spesso dichiarava, Andrea Camilleri aveva un difficile rapporto con Dio e non era credente. Pur riconoscendo che un po’ di fede gli avrebbe fatto avere meno paura, specialmente da vecchio, ammetteva [...] Sal 62,12). Quanto significa che essi debbano essere capaci di tradurre la parola divina ponendosi da varie prospettive, da più punti di vista. Ed ecco la figura di Mosè considerato il più grande dei profeti (cfr. Dt 34,10) che durante il cammino nel ...
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La bolla pontificia di Innocenzo VIIINella sola Germania del XVII secolo, vennero giustiziate per stregoneria circa centomila donne (Lentini, S., 2016). Le cifre sono spaventose e inaccettabili per il [...] predominare, despota, adespota. Poiché domină è denominale costruito su domŭs e domŭs (‘casa, abitazione’) e, almeno da un punto di vista fono-morfologico, ci rimanda al greco δόμος (dòmos), il legame tra la donna e la casa sembra scontato, oltre che ...
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Un luogo comune privo di fondamento va per la maggiore tra gli italiani in campo storico: quello della “piramide feudale”. Avrebbe contraddistinto la gestione del potere nell’Europa medievale: sotto il [...] di curiosità.Il professore, che da decenni si occupa di questi temi, propone nella prefazione anche un punto di vista lessicale:Le parole, quando ben affermate nell’uso corrente, fissano in concetti condivisi nozioni in larga parte irreversibili, e ...
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Massimo PalermoTanto per cambiare. La coazione a variare nella storia dell’italianoBologna, il Mulino, 2025 Giorgio Petrocchi, nel presentare alcune tipologie di errori poligenetici all’interno della tradizione [...] pragmatiche [ovvero parole che rinviano al referente esprimendo un giudizio su di esso, tale da orientare il punto di vista di chi legge] e aggettivi relativi), favorita anche dal bagaglio lessicale di cui Boccaccio, ultima delle tre corone, poteva ...
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vista
s. f. [der. di vedere, part. pass. visto]. – 1. a. La facoltà del vedere, il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (v. anche visione): il senso della v., l’organo della v.; non è cieco nato, ha perduto la...
Senso specifico che presiede alla visione e che ha come organo recettoriale l'occhio e come mezzo afferente il secondo paio di nervi cranici. I problemi della v. derivanti dalle patologie oculari sono oggetto di studio dell'oculistica.
vista
Senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (➔ visione), che ha come organo recettoriale l’occhio e come mezzo afferente il secondo paio di nervi cranici. Il grado di capacità funzionale posseduto dall’apparato...