(o tiamina) In biochimica e medicina, la vitamina B1 o aneurina o vitamina antineuritica o, meno propriamente, antiberiberica. Risulta dall’unione di un nucleo pirimidinico con un nucleo tiazolico; la [...] organismi animali per sintetizzare, a livello epatico, il tiamminapirofosfato (TPP) o cocarbossilasi, che è la sua forma coenzimatica e quindi attiva. È rapidamente assorbita dall’intestino tenue con un meccanismo attivo; in parte viene eliminata ...
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Chetoni terpenici noti in due forme isomere α e β aventi rispettivamente la formula:
Liquidi incolori, poco solubili in acqua, solubili in alcol e in etere, dotati di odore di viola se in soluzione diluita, [...] solforico, quello fosforico, si ottiene in prevalenza l’isomero α, che ha odore più fine dell’isomero β. Sono impiegati in profumeria per sostituire l’essenza naturale di violetta; l’isomero β è un composto intermedio nella sintesi della vitamina A. ...
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Nome comune di Daucus carota (in particolare della varietà sativus) e della sua radice giallo-aranciata, dolce, mangereccia (v. fig.). Daucus carota è un’erba delle Apiacee, annua o bienne, spontanea in [...] . Si coltiva di preferenza su terreni argilloso-calcarei, freschi. La radice, utile all’alimentazione degli animali e dell’uomo, è una ricca fonte di vitamina A, sotto forma di caroteni. Dai semi si ottiene per distillazione l’ olio di c., liquido ...
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Composto (CH3)3NCH2CH2OH (Cl−, OH−) assai diffuso negli animali e nelle piante dove si trova in combinazione con altre sostanze a formare vari composti: acetilcolina, lecitine, sfingomielina ecc. Le fonti [...] scheletrico delle zampe del pulcino in cui è stata notata, ha fatto considerare la c. un fattore vitaminico (vitamina B4). Essa non sembra avere in realtà una vera e propria attività vitaminica, ma è molto importante nell’alimentazione; può essere ...
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Erba perenne (Nasturtium officinale; v. fig.) palustre-acquatica, della famiglia Brassicacee, comune nei fossi in tutto l’emisfero boreale. Ha foglie ovali, bislunghe e piccoli fiori bianchi a grappoli [...] corti; di sapore acre, ricca di vitamina C ed E; è adoperata per insalate.
C. inglese Erba annua (Lepidium sativum) detto anche c. d’orto, delle Brassicacee, alta fino a 1-2 m, con foglie inferiori oblunghe, incise o pennatosette, lunghe 5-10 cm, ...
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In chimica organica, le reazioni concertate mediante le quali si forma o si rompe un legame singolo tra gli atomi terminali di una catena lineare contenente legami insaturi coniugati. In seguito alla formazione [...] reazione e. è la formazione di cicloesadieni da trieni coniugati, secondo lo schema:
Le reazioni e. mostrano in genere elevata stereospecificità e sono coinvolte in numerosi processi biochimici (per es., la formazione nella pelle della vitamina D3 ...
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METABOLISMO (XXIII, p. 17; App. II, 11, p. 293)
Carlo Alfonso ROSSI
La costanza che caratterizza la composizione chimica del protoplasma degli organismi maturi è il prodotto dell'equilibrio di molti [...] ), convalidano l'ipotesi di un'azione coenzimatica della vitamina in questo tipo di carbossilazione.
La seconda frazione, in presenza di TPNH2, catalizza la condensazione riduttiva e la contemporanea decarbossilazione del malonil-CoA con formazione ...
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OCCHIO (XXV, p. 116)
Giovanni Battista BIETTI
Fisiologia. - Recenti studî hanno permesso di constatare nell'interno dell'occhio la presenza di quantità notevoli di vitamine o di enzimi dei quali i fattori [...] , dal giallo visivo (anagenesi), sia dopo una più lunga illuminazione, dal bianco visivo (neogenesi).
Quando l'organismo è deficitario in vitamina A, non si può più compiere la normale rigenerazione della porpora retinica; di qui turbe del senso ...
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Nel senso più stretto significa la parte muscolare del corpo dell'animale; in senso più lato l'insieme dei muscoli e annessi (tendini e aponeurosi), del grasso intra e perimuscolare. Per rendimento di [...] .
Nelle carni dei Mammiferi; specialmente in quella del maiale, sono state dimostrate le vitamine A, B, C (Osborne e Mendel), ma non hanno l'importanza pratica della vitamina D che si estrae abbondantemente dal grasso di alcuni pesci. Per la qualità ...
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GENETICA (XVI, p. 509)
Giuseppe Montalenti
Fra tutte le discipline biologiche la Genetica è forse quella che ha realizzato, in questi ultimi anni, i più notevoli progressi. Le indagini moderne, coronate [...] del proprio micelio a partire da sostanze inorganiche, carbonio organico e una vitamina (biotina). Diversi mutanti ottenuti con l'irradiazione, hanno perduto questa capacità, e hanno bisogni nutritivi speciali: p. es. un certo ceppo richiede ...
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e, E
〈é〉 s. f. o m. (radd. sint.). – Quinta lettera dell’alfabeto latino, la cui forma deriva dalla lettera E dell’alfabeto greco, che a sua volta, con modificazioni formali e funzionali, risale a un prototipo usato dai Fenici propriamente...
vitamina
s. f. [dall’ingl. vitamine (poi vitamin), comp. del lat. vita «vita» e di amine «amina», propr. «amina di vita; amina vitale»]. – Nome generico di un gruppo eterogeneo di sostanze organiche appartenenti ai bioregolatori, indispensabili...