. Operazione che consiste nell'eliminare dalle sostanze solide, per evaporazione, i liquidi che esse trattengono per adesione superficiale, per capillarità oppure come contenuto cellulare. Essa si compie [...] In un essiccatoio di tipo simile, il materiale percorre prima il cilindro, a cui arriva da una tramoggia per mezzo di una vitesenzafine, e poi ancora il fondo dell'essiccatoio fino all'uscita.
Gli essiccatoi a cilindri sono costituiti da uno o più ...
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Processo impiegato in ingegneria chimica per ottenere sostanze anidre, cioè per rimuovere l’acqua, o un altro eventuale liquido che imbeve un materiale solido. Si può realizzare per semplice riscaldamento del solido umido per cui l’acqua presente raggiunge un valore della sua tensione di vapore superiore ... ...
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essiccazióne [Der. del lat. exsiccatio -onis "atto ed effetto dell'essiccare", dal part. pass. exsiccatus di exsiccare (→ essiccamento)] [CHF] [FTC] Operazione mediante la quale si priva un corpo dell'acqua che contiene; si attua, se il corpo è piuttosto piccolo, per contatto con sostanze essiccanti ... ...
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(XIV, p. 388)
Generalità. - S'intende comunemente per e. l'operazione con cui si separa un liquido da un solido che lo contiene. Nella maggior parte dei casi pratici il liquido è l'acqua, ma non mancano esempi di e. in cui il solido contiene un liquido di altra natura. In ogni caso il liquido viene ... ...
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. È l'unico composto del cloro con l'idrogeno, HCl, chiamato in commercio acido muriatico. Si ritrova nelle emanazioni gassose vulcaniche e nel succo gastrico degli animali: quello dell'uomo ne contiene [...] A viene caricato nella storta in modo continuo a mezzo di un alimentatore automatico, o a mezzo di una vitesenzafine orizzontale, a velocità variabile, per rendere possibile la dosatuia esatta del sale. L'acido solforico entra pure in modo ...
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Apparecchio destinato alla traslazione verticale di persone o di cose (assumendo in quest'ultimo caso più esattamente il nome di montacarico) fra i varî piani di un edificio.
Gli ascensori e i montacarichi [...] 6 e 8 rappresentano un argano elettrico Stigler per montacarichi. È un argano a vitesenzafine con riduzione di velocità fra tamburo e motore. Sul giunto del motore-vitesenzafine è calettato un freno, che può essere a nastro o a ceppi; esso viene ...
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. 1. È una parte della meccanica applicata alle macchine (detta anche "teoria generale delle macchine"). Essa comprende la discussione e la soluzione di tutti quei problemi, che si presentano applicando [...] di costruzione o di montaggio. Tra assi sghembi perpendicolari la trasmissione col meccanismo vite-ruota elicoidale, detto anche vitesenzafine o vite perpetua (v. vite). Il complesso di più ingranaggi si dice rotismo o roteggio. Se qualche ruota ...
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È l'operazione con la quale si separano i raspi dagli acini dei grappoli, prima di sottoporre l'uva alla fermentazione alcoolica.
La diraspatura può essere utile o superflua o anche dannosa, a seconda [...] , formato da un asse orizzontale munito di varie spatole in legno; l'asse è girevole, e funziona quasi come una vitesenzafine che trascina con sé le vinacce dell'uva pigiata, le quali, nel tragitto, vengono separate in bucce, che cadono col ...
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Scienza greco-romana. Meccanica
Gianni Micheli
Meccanica
L’origine della meccanica antica è tradizionalmente associata al nome di Archita di Taranto. Diogene Laerzio afferma infatti che Archita fu il [...] ci sia un difetto nella trasmissione del manoscritto e si può pensare, come fa Drachmann, che il passo con l’uso della vitesenzafine della Diottra sia un’aggiunta che non deriva da Erone. Ma, dato che lo scollamento tra testo e testo costituisce la ...
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La civilta islamica: teoria fisica, metodo sperimentale e conoscenza approssimata. Ingegneria
Ahmad Y. al-Hassan
Donald R. Hill
Ingegneria
Nel mondo islamico la storia dell'ingegneria civile e meccanica [...] seconda cisterna e così via, fino a raggiungere l'uscita della miniera, dove l'acqua era riversata in un canale.
La vitesenzafine, o coclea, fu inventata probabilmente da Archimede (287-212 a.C. ca.) durante il suo soggiorno in Egitto, ed è quindi ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Tecnica (2013)
La sfida della cupola
Roberto Masiero
David Zannoner
Le cupole e la scienza
L’ideazione e la costruzione delle cupole, dal Quattrocento al Settecento, ha alimentato la sperimentazione e la formalizzazione [...] argani poteva essere reversibile. La variazione del senso di marcia era effettuata per mezzo di un dispositivo a vitesenzafine, a filettatura elicoidale. A seconda del senso dell’avvitamento, sollevava o abbassava il rotore di molti centimetri ...
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La grande scienza. I polimeri
Paolo Corradini
I polimeri
Il termine 'polimero' (dal greco poly-, molte, e méros, parte) vuol dire 'costituito di molte parti', ed è stato usato in passato nella scienza [...] è il procedimento più diffuso, consiste nella trasformazione in continuo di materiale plastico riscaldato e spinto da una vitesenzafine, attraverso un ugello che dà al materiale la sagoma richiesta; per raffreddamento l'oggetto assume la sua forma ...
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Polimeri
Paolo Corradini
Il termine polimero (dal greco poly-, molte, e méros, parte) vuol dire costituito di molte parti, ed è stato usato in passato nella scienza con significati affini, ma non sempre [...] è il procedimento più diffuso, consiste nella trasformazione in continuo di materiale plastico riscaldato e spinto da una vitesenzafine, attraverso un ugello che dà al materiale la sagoma richiesta; per raffreddamento l'oggetto assume la sua forma ...
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vite2
vite2 s. f. [v. vite1, per il filetto che ricorda il viticcio (lat. mediev. vitis)]. – 1. a. Nella tecnica, spec. delle costruzioni, organo meccanico, generalmente di acciaio o di ottone, usato per unire due o più pezzi con un collegamento...
iperoggetto s. m. Oggetto o evento le cui enormi dimensioni spaziali e temporali, congiunte alla pluralità di forme con cui si manifesta, lo rendono non direttamente esperibile come unicità concreta (l’esempio tipico è il riscaldamento globale...