Montuori, Carlo
Stefano Masi
Direttore della fotografia, nato a Casacalenda (Campobasso) il 3 agosto 1885 e morto a Roma il 3 marzo 1968. Fu il più colto fra gli operatori italiani della prima generazione, [...] giovinezza! (1940) di Ferdinando Maria Poggioli fino agli anni del Neorealismo, quando fotografò Ladri di biciclette (1948) di VittorioDeSica, per il quale ottenne un Nastro d'argento.
Frequentò il Politecnico di Milano e seguì i corsi di pittura ...
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Marchi, Virgilio
Alessandro Cappabianca
Architetto, scenografo e costumista teatrale e cinematografico, nato a Livorno il 21 gennaio 1895 e morto a Roma il 30 aprile 1960. Formatosi come architetto [...] spoglio e rigoroso: Augusto Genina (Cielo sulla palude, 1949), ancora Rossellini (Francesco, giullare di Dio, 1950; Europa '51, 1952), VittorioDeSica (Umberto D., 1952). In quest'ultimo film è notevole l'invenzione scenografica della casa in cui il ...
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Valli, Romolo
Marzia G. Lea Pacella
Attore teatrale e cinematografico, nato a Reggio Emilia il 7 febbraio 1925 e morto a Roma il 1° febbraio 1980. Interprete dalla cultura vasta e raffinata e dalla [...] : nel 1963 per Una storia milanese (1962) di Eriprando Visconti, nel 1971 per Il giardino dei Finzi Contini (1970) di VittorioDeSica e nel 1977 per l'interpretazione del capoufficio Spaziani in Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli.
Dopo l ...
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Cortese, Leonardo
Italo Moscati
Attore teatrale e cinematografico, nato a Roma il 24 maggio 1916 e morto ivi il 31 ottobre 1984. Interprete vitale e spigliato, seducente nelle vesti del giovane elegante [...] di garbato seduttore desiderato da languide e ingenue ragazze, come in Sissignora (1942) di Ferdinando M. Poggioli. Fu VittorioDeSica a fornirgli l'occasione per mettere in luce il suo talento di interprete come protagonista di Un garibaldino al ...
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Ninchi, Carlo
Nicola Fano
Attore teatrale e cinematografico, nato a Bologna il 31 maggio 1896 e morto a Milano il 27 aprile 1974. Inconfondibile per il fisico possente e la voce stentorea, N. è legato [...] (1954) ancora di Mattoli, con Totò. Sul versante drammatico, fu chiamato da Eduardo De Filippo per l'edizione cinematografica di Napoli milionaria (1950) e da VittorioDeSica per La ciociara (1960). Nel 1962 comparve per l'ultima volta sul grande ...
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Guerra, catastrofi e memorie del territorio
Gabriella Gribaudi
La memoria, le memorie
In questi anni memoria è parola diffusa, quasi abusata. Viene utilizzata per indicare fenomeni estremamente differenziati, [...] occupata dalle truppe alleate, in Sciuscià (1946) di VittorioDeSica.
Le donne: icone della sofferenza e dei mali mortificazioni e così via. Sembra quasi che anche Moravia e DeSica abbiano registrato l’onore perduto e non la sofferenza.
La madre ...
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Il cinema: ricezione, riflessione, rifiuto
Dario Edoardo Viganò
Il cinema, la modernità e la doppia pedagogia della Chiesa
L’atto solenne che sancisce il legame, complesso e mai del tutto al riparo [...] , che coincide con il periodo d’oro del cinema – con il successo di autori come Federico Fellini, Luchino Visconti, VittorioDeSica, Sergio Leone, Dino Risi – che passa dal 33% al 51,7% del mercato130, le sale parrocchiali raggiungono la massima ...
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La città del cinema
Gian Piero Brunetta
Il cinema arriva a Venezia
«Andémo, andémo alle vedute vive!»: come un gioioso grido di battaglia questa frase risuona nelle calli, rimbalza e guida la folla [...] fianco, quasi contagiati da un’euforia irripetibile, ad applaudire indifferentemente tra gli attori Gino Cervi e Paola Barbara, VittorioDeSica e Alida Valli, Fosco Giachetti e Armando Falconi, Amedeo Nazzari, Heinrich George del Maestro di posta di ...
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La memoria della Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno d'Italia
Tommaso Baris
La ‘liberazione avvolgente’
Nell’immaginario collettivo dell’Italia, la memoria della Seconda guerra mondiale combattuta [...] “Tammurriata nera”, scritta proprio nel 1944, e presente anche nel film Ladri di biciclette (1947-1948) di VittorioDeSica, a conferma del grandissimo successo del brano e, indirettamente, della diffusione del fenomeno.
Si tratta di trasformazioni ...
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Attore e attrice
Ferdinando Taviani
Attori e attrici sono spesso personaggi di film ambientati fra i palcoscenici o sul set cinematografico. Le loro storie sono una buona guida, quando ci si deve orientare [...] non furono attori, pur fornendo prove altissime di recitazione, come il Carlo Battisti interprete dell'Umberto D. (1952) di VittorioDeSica scritto da Cesare Zavattini, o i protagonisti di Nanook of the North (1922; Nanouk o Nanuk l'eschimese) e di ...
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