La più antica grammatica italiana che si conosca è trasmessa, anonima, dalle prime carte del codice Reginense Latino 1370 della Biblioteca Apostolica Vaticana (nota perciò come Grammatichetta vaticana; [...] di Firenze, ma poi dedicate nella stampa al duchino Vittorio Amedeo di Savoia, futuro re di Sardegna alla morte del esempi degli scrittori, da Dante ai moderni, compreso Mussolini).
Molte sottili indicazioni grammaticali, con analisi puntuali, ...
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ALBERTAZZI, Giorgio
Paolo Puppa
Nacque il 20 agosto 1923 a Fiesole, presso Firenze. Nella sua autobiografia (Un perdente di successo, 1988, p. 2) scrisse che secondo alcuni testimoni (un’espressione [...] del luglio 1943, subito dopo l’arresto di Benito Mussolini.
A una simile scelta di campo lo spinsero però De Gregorio di Pasquale Squitieri, film che ottenne il premio Vittorio De Sica e il premio Federico Fellini.
Prigioniero del teatro
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PARRI, Ferruccio
Luca Polese Remaggi
PARRI, Ferruccio. – Nacque a Pinerolo (Torino) il 19 gennaio 1890 da Fedele e Maria Marsili, quarto di cinque figli.
I genitori erano di origini marchigiane, ma [...] , ancorché misconosciuto, nella preparazione della controffensiva di Vittorio Veneto. Sua fu infatti l’idea – prontamente Parri fu liberato condizionalmente con un atto di clemenza di Mussolini. Tornato a Milano, svolse per qualche tempo una vita ...
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DELCROIX, Carlo
Albertina Vittoria
Nacque a Firenze il 22 ag. 1886 da Giuseppe e da Ida Corbi.
I nonni paterni erano l'uno belga e l'altra lorenese. Il nonno Nicola, dopo aver partecipato ai moti del [...] , da cui si era recato nel giugno di quell'anno per chiedere udienza con Vittorio Emanuele III, dichiarò di essere "un tenace, spietato avversario di Mussolini" e di ritenere "indispensabile che la Corona si muova": "Occorre - disse - che il Sovrano ...
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CAVAGNARI, Domenico Giovanni
Walter Polastro
Nato a Genova il 20 luglio 1876 da Giuseppe e da Ermenegilda Gambino, a tredici anni entrò nell’Accademia navale di Livorno e vi conseguì nel 1895 la nomina [...] intervenire le due nuove corazzate del tipo “Vittorio Veneto”, ma i massimi gradi, nonostante ital. nella seconda guerra mond., Roma 1950, pp. 18, 54, 92, 159; F. Rossi, Mussolini e lo Stato Maggiore. Avvenim. del 1940, Roma 1951, pp. 18, 24, 28, 35, ...
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PARETO, Vilfredo
Fiorenzo Mornati
(all’anagrafe Wilfrid Fritz). – Nacque a Parigi il 15 luglio 1848 dal marchese Raffaele (1812-1882) e da Marie Métenier (1813-1889), terzogenito, dopo le sorelle Aurelia [...] accomodamenti che lo videro farsi assistere inizialmente da Vittorio Racca (un promettente laureato in giurisprudenza dell’Università con avvertimenti pubblici al primo governo di Benito Mussolini verso il quale, come larga parte degli intellettuali ...
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ALMIRANTE, Giorgio
Giuseppe Parlato
La nascita e gli studi
Nacque a Salsomaggiore (Parma) il 27 giugno 1914. Il padre, Mario, regista e doppiatore, era figlio e nipote d’arte: suo padre, Nunzio, era [...] fortuna di Dante nel Settecento italiano, relatore l’italianista Vittorio Rossi.
In quello stesso anno Il Tevere iniziava la , Soveria Mannelli 2008; V. La Russa, Giorgio Almirante. Da Mussolini a Fini, Milano 2009; A. Grandi. Almirante. Biografia di ...
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In un paese come l’Italia, per lunghi secoli senza unità politica e ancora oggi vivacemente policentrico e multilingue, le accademie, in particolare quelle sorte tra Cinquecento e Seicento, hanno avuto [...] V edizione del suo Vocabolario, dedicandola al Re, Vittorio Emanuele II, come «il gran libro della nazione». Guido Mazzoni, che «non tenne conto né del parere di Mussolini né di un’ingiunzione del Ministro dell’educazione nazionale Francesco Ercole ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Elisa Soldani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’Italia si affaccia al Novecento come un Paese agricolo con rare aree di insediamento [...] Ventinove” dura in realtà molti anni, nei quali Benito Mussolini (1883-1945) plasma, con il determinante contributo di , anche per il perdurare dell’influenza di Giuseppe Di Vittorio, seguono una politica di grande moderazione salariale; quando, per ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Catia Di Girolamo
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’età giolittiana (1901-1914) è caratterizzata dalla democratizzazione del sistema [...] delle fabbriche da parte degli operai, si conclude con una vittoria sindacale ma con un sostanziale fallimento politico – il Paese Badoglio era rimasto in realtà uomo più del re che di Mussolini, che infatti nel dicembre del 1940 lo aveva rimosso dal ...
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marcia2
màrcia2 s. f. [der. di marciare] (pl. -ce). – 1. Modo di locomozione, soprattutto dell’uomo, che differisce dalla corsa (nella quale si ha, nel ritmico movimento delle gambe, un attimo di sospensione in aria di tutto il corpo) ed è...
brambillismo
s. m. (iron.) Il modo di fare politica di Michela Vittoria Brambilla. ◆ [tit.] Nuove tendenze / Il brambillismo, l’arte del potere senza complessi (Corriere della sera, 22 agosto 2007, p. 9, Primo piano) • Nel dialogo su «Liberal»,...