Il binomio Gabriele d’Annunzio e sport è stato sempre profondo e costante, compreso pure il giornalismo sportivo, che d’Annunzio coltivò in anni in cui tanti altri scrittori e poeti invece snobbavano. [...] , Garda, che si affermò, come denominazione, in pieno Medioevo, toponimo che sta per ‘luogo di guardia’, evoluzione della voce tedesca warda). Gabriele d’Annunzio ideò un meeting idro-aviatorio, per l’aggiudicazione della «Coppa del Benàco». Il poeta ...
Leggi Tutto
Ricordo ancora quando in classe ho chiesto ai discenti di raccontarmi le loro parole, di introdurmi al loro linguaggio, quello che ascoltavo in modo clandestino al suonare della campanella o a tono di [...] voce sempre bassa. Quello in cui si rideva, si scherzava, si amava, sempre così lontano, sempre così musicalmente diverso dalla nenia scolastica con cui si recitava il Saba (che pure ne avrebbe di parole da dire) o il Foscolo suo sodale. Diffidenza ...
Leggi Tutto
Che cos’è oggi la critica letteraria? Solo accertamento storico-filologico, ricostruzione delle fonti e navigazione intertestuale? Solo spunto per analisi linguistiche o filosofiche? E a quali lettori [...] rivelatrice e dell’autosufficienza della parola poetica» (Jacomuzzi), Ungaretti si riconosce quindi nella tradizione, e l’utilizzazione della voce di Dante è spesso disforica (come in Soldati: «Si sta / come d’autunno / sugli alberi / le foglie», cfr ...
Leggi Tutto
La dimensione onirica ha una serie nutrita di attestazioni sin dall’epica, con varie manifestazioni, la più nota delle quali, probabilmente, è quella evocata nell’Odissea da Penelope (XIX 536-553), che [...] in prima persona da chi lo ha vissuto: esso annuncia la strage dei pretendenti di Penelope, come spiega con voce umana l’aquila alla donna. Spiccano alcuni tratti particolarmente significativi in quanto ricorrenti in quella che sarà poi la fisionomia ...
Leggi Tutto
Riceviamo da una lettrice, studentessa universitaria, un interessante quesito che riguarda l’àmbito della fonetica. Si tratta di una questione molto tecnica e, come vedremo dalla risposta dei nostri esperti, [...] lingua italiana, 1a ed. 1969), invece, Migliorini, Tagliavini e Fiorelli utilizzano il simbolo ǧ (cfr. la voce saggio); nell’Alfabeto Fonetico Internazionale (International Phonetic Alphabet, IPA), infine, lo stesso suono è rappresentato con ʤ (o ...
Leggi Tutto
Tra le uscite più frequenti dei nomi di famiglia italiani ci sono anche elementi d’origine germanica, che dovremmo meglio chiamare pseudosuffissi. -ardo, per esempio-ardo non rappresenta un originario [...] , Mengaldo, ecc. o anche con radice diversa (Cataldi). Talvolta all’origine vi è un nome di mestiere, da voce sempre germanica: Araldo, Castaldo/Gastaldo, ecc.I cognomi più frequenti risultano Rinaldi, Grimaldi, Baldi e Baldo, Castaldo e Castaldi ...
Leggi Tutto
Nuove influenzeNel 2023 l’hip hop ha compiuto 50 anni. Il rap, che di quel movimento artistico e culturale è l’espressione cantata, caratterizzata dalle rime e dalla libertà di linguaggio, è arrivato in [...] , me l’ha detto anche papà: “Non giocare che brucia”’). Il plurilinguismo di Epoque è poi accentuato da qualche voce araba (kho ‘fratello’), spagnola (mezcla ‘mescolanza’, chica ‘ragazza’), inglese (bro ‘fratello’, shawty ‘tesoro’) e c’è spazio anche ...
Leggi Tutto
Luca ZulianiL’accidentato percorso di un dantismo: «bufera»«Giornale di storia della lingua italiana», anno II, fascicolo II, dicembre 2023, pp. 10-42 Docente di Linguistica italiana presso il Dipartimento [...] e bufare/buffare nel senso di soffio e soffiare, detto spesso anche del vento, e nei moderni sbuffo e sbuffare.È quindi «una voce onomatopeica: da *buff, che imita il soffio» (GDLI: s.v.), creata tramite un suffisso -èra che è anomalo per il toscano ...
Leggi Tutto
Nell’Hymne à la Beauté, Charles Baudelaire s’interroga sull’origine della bellezza, scorgendo in essa una tensione altalenante tra un lato infernale e uno divino, tra uno luminoso e uno oscuro: una ambivalenza [...] nel quale si esalta la bellezza dell’umanità, e si loda la bellezza dell’unione sponsale fra Dio e il suo popolo («Una voce! Il mio diletto! […] Alzati, amica mia, / mia bella, e vieni!»). Il tema della bellezza trova il suo punto più alto nel Cristo ...
Leggi Tutto
Come visto nella rubrica precedente (Toponimi in viaggio. Nomi di luogo italiani transonimizzati in ogni parte nel mondo), alcuni nomi di luogo italiani si sono trasformati diventando un qualcos’altro, [...] come nome proprio o come voce del lessico. Proponiamo qui un’altra carrellata delle avventure toponomastiche più interessanti. MagentaIl 4 giugno 1859 si combatté la cruenta battaglia di Magenta, a pochi km da Milano, tra l’esercito austriaco e ...
Leggi Tutto
voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono fondamentalmente, soprattutto nell’uomo,...
Voce del sen fuggita Poi richiamar non vale
Vóce del sén fuggita Pòi richiamàr non vale. – Versi del Metastasio (Ipermestra, atto II, sc. 1) che riprendono un concetto espresso da Orazio (Ars poet., 390): nescit vox missa reverti «la parola...
Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’Uomo, prodotti dalle vibrazioni delle corde vocali nella laringe durante l’espirazione dell’aria e fatti risuonare all’interno della faringe, della cavità orale e delle fosse nasali che ne determinano...
voce
Serie o insieme di suoni articolati (➔ fonazione), o anche inarticolati, alla cui produzione concorrono fondamentalmente l’apparato respiratorio, con funzione di mantice, che ne condiziona l’intensità, la laringe, che ne regola l’ampiezza,...