storiografia Scienza e pratica dello scrivere opere relative a eventi storici del passato, in quanto si possano riconoscere in essa un’indagine critica e dei principi metodologici.
Il complesso delle opere [...] precisa il nuovo compito dello storico, che non si deve più volgere a considerare la storia di questo o quell’aggregato politico, bensì del Vespro siciliano (1842) di M. Amari; per l’altro suo capolavoro, la Storia dei musulmani di Sicilia (1853), ...
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Breve motto, di larga diffusione e antica tradizione, che esprime, in forma stringata e incisiva, un pensiero o, più spesso, una norma desunti dall’esperienza.
Caratteristiche
La concisione è carattere [...] menzionati negli studi. I p.-enigma (per es., quello siciliano «nasci bambinu, campa rapinu, mori cappuccinu»: le tre età , Catone ecc.); ma con la nascita della letteratura in volgare anche i p. prettamente popolari trovano ingresso nell’alta cultura ...
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Identità fonetica nella terminazione di due o più parole, a partire dalla vocale tonica, particolarmente percepibile qualora tali parole si trovino a breve distanza in un testo in prosa o in fine di verso [...] ritmica latina la r. confluì nella nascente poesia in volgare, in particolare in quella provenzale.
Secondo un’altra
A motivo di uno sviluppo dal latino divergente dal toscano, il siciliano non conosce opposizione tra apertura e chiusura di e e o; ...
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Linguaggio artificiale, costituito con lessico in parte volgare o dialettale e in parte latino, ma con morfologia, sintassi, metrica e prosodia latina. Ha le sue prime manifestazioni nella letteratura [...] stilo macaronico conscripta, 1604), C. Orsini (Capriccia macaronica, 1638), il gesuita B. Stefonio con la commedia Macaronis forza e la raccolta poetica Macareidos (1869 e 1889), il siciliano P. Zanclaio (Cittadinus maccaronice metrificatus, 1647). ...
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SANGUIFERO, SISTEMA
Primo DORELLO
Antornio CESARIS-DEMEI
Carlo FOA'
Agostino PALMERINI
Antonio SEBASTIANI
Gian Giuseppe PALMIERI
Nino BABONI
Vittorio PUCCINELLI
Risulta dalle formazioni anatomiche [...] Moritz, H. Vaquez e E. Bordet, A. Postiglione, L. Siciliano, P. Benedetti e V. Bollini). Per la valutazione clinica di questi e più facilmente quindi nei casi di cirrosi epatica volgare. Il giudizio radiologico di queste anormalità vascolari, reso ...
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MEDICINA
Arturo CASTIGLIONI
Alessandro MESSEA
Giangiacomo PERRANDO
Nicola LEOTTA
Adalberto PAZZINI
Raffaele CORSO
Giuseppe VIDONI
. Ogni tentativo di rimediare con le proprie forze o con l'aiuto [...] di F. Redi, del Magalotti e dell'insigne medico poeta siciliano G. Meli, ma anche in altri paesi alcuni medici illustri del sofferente. Tipico esempio di cura magica è quello usato dal volgo di quasi tutta l'Europa per curare i fanciulli erniosi: si ...
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STORIA (fr. histoire; sp. historia; ted. Geschichte; ingl. history)
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
Arnaldo MOMIGLIANO
Carlo ANTONI
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Il concetto di storia, che nel pensiero antico e medievale ha [...] Medioevo, all'epoca della nascita delle nazioni moderne, che ci si volge: all'epoca dei primi re d'Italia, Liutprando, Arduino, e è usato con assoluta padronanza è La guerra del Vespro siciliano di M. Amari, dove però il rigore dell'indagine ...
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MAZZINI, Giuseppe
Mario MENGHINI
Giovanni GENTILE
Mario MENGHINI
Apostolo dell'unità italiana, nato a Genova il 22 giugno 1805, morto a Pisa il 10 marzo 1872. Era figlio di Giacomo (1767-1848), [...] della patria; le lodi a Carlo Alberto, principe non "volgare", date dall'uomo libero", rispecchiavano una pura dignità di ultimo dei quali (primavera del 1870) lo decise a recarsi in Sicilia e di là proseguire su Roma. Il 10 agosto partì da Genova ...
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STREGHE E STREGONERIA
Stefano LA COLLA
Raffaele CORSO
. Carattere essenziale che, nell'opinione volgare di tutti i tempi, distingue la stregoneria o magia nera dalla magia bianca, è lo scopo a cui [...] Parigi 1929.
Per il foklore, cfr.: Sulle streghe, discorso istorico-critico, Roma 1875; G. Pitrè, Usi e costumi... del pop. siciliano, IV, Palermo 1889, pp. 107-113; M. Placucci, Usi e pregiudizi dei contadini della Romagna, in Arch. tradiz. popolari ...
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MACCHERONICA, LETTERATURA
Attilio Momigliano
Non si deve confondere il maccheronico con i linguaggi ibridi, col latino grosso, col fidenziano. Per maccheronico s'intende quel linguaggio che è costituito [...] con un fondo lessicale in parte volgare e in parte latino, e una grammatica e una sintassi latina; aggiungiamo, poiché per lo più la Folengo sono, per citarne qualcuno: Partenio Zanclaio, siciliano; Bartolomeo Bolla da Bergamo; Cesare Orsini, che ...
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volgare1
volgare1 (ant. vulgare) agg. [dal lat. vulgaris, der. di vulgus «volgo»]. – 1. non com. Del volgo, degli strati socialmente, culturalmente ed economicamente inferiori della popolazione: usi, tradizioni, pregiudizî v.; nell’uso ant.,...
siciliano
(ant. ciciliano) agg. e s. m. – 1. a. agg. Dell’isola di Sicilia: agrumi s.; vini s.; il dialetto s. (o, come s. m., il siciliano), il dialetto, o il complesso di dialetti, parlato in Sicilia; carretto s. (v. carretto); sfilato s.,...