zenzero
Pianta erbacea appartenente alla specie Zingiber officinale, originaria dell’Asia tropicale. Il rizoma dello z. contiene un olio essenziale, di odore forte, di sapore dolce-piccante, ricco in [...] o essiccato ha la capacità di ridurre fortemente la secrezione gastrica, agendo in modo efficace contro la nausea e il vomito; il decotto di z. e l’estratto cristallizzato agiscono invece come stimolanti sulla mucosa dello stomaco e hanno azione ...
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Il solfuro di antimonio come minerale era conosciuto fino da tempi antichi; esso serviva alle donne orientali per colorare le sopracciglia. E anche il metallo è noto da molto tempo, e veniva usato per [...] il polso è piccolo, filiforme: succedono crampi, vertigini; il collasso circolatorio è causa della morte. Di solito però con il vomito viene espulsa la quasi totalità del sale di antimonio, e l'avvelenamento stesso dà al malato il primo soccorso. Gli ...
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meningoencefalite
Processo infiammatorio del sistema nervoso che colpisce le meningi e l’encefalo. Gli agenti eziologici possono essere: virus (herpes, HIV), batteri (meningococco, brucella), criptococchi, [...] ). Lo stato di coscienza può essere da leggermente turbato fino al coma. Associativi sono i sintomi meningei (cefalea, vomito, rigidità muscolare). La diagnosi si compie tramite la ricerca nel liquor dell’agente infettante. La terapia è specifica per ...
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prolattinoma
Tumore dell’ipofisi anteriore secernente prolattina. Dal punto di vista clinico i p. si distinguono in micro- e macroadenomi, a seconda che siano di diametro inferiore o maggiore di 1 cm. [...] del campo visivo), fino a quelle dell’ipertensione endocranica per quelli di dimensioni maggiori (cefalea, confusione, vomito). La terapia dei macroadenomi è chirurgica; per i microadenomi si ricorre raramente all’intervento chirurgico, potendo ...
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INFLUENZA (XIX, p. 214)
Cesare Frugoni
Studî recenti hanno permesso di inserire questa affezione tra le malattie da virus filtrabili. Due tipi di virus influenzale, distinti con le lettere A e B, sono [...] , la febbre è di più breve durata. Più frequentemente che nella A compaiono nella influenza B la nausea e il vomito.
In rari casi i virus influenzali esercitano la loro azione patogena oltre che sull'epitelio della mucosa delle vie respiratorie ...
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disoressia
Alterazione del senso dell’appetito. Tipiche sono le condizioni patologiche in cui l’appetito è assente per motivi organici o psicopatologici (anoressia) e quelle in cui l’appetito è abnormemente [...] forme psicopatologiche è stata notata, soprattutto in soggetti adolescenti, la notevole frequenza delle forme miste, nelle quali cioè si alternano comportamenti anoressici con crisi bulimiche, spesso seguite da vomito provocato (➔ alimentazione). ...
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metisergide
Farmaco derivato dalla segale cornuta, utilizzato nella profilassi e nella terapia dell’emicrania, spec. quella su base vascolare. La m. è un antagonista dei recettori della serotonina 5HT2. [...] ha infatti anche azione sulla muscolatura liscia extravascolare, disturbi gastro-intestinali (crampi, nausea, vomito, diarrea). Trattamenti prolungati possono provocare reazioni fibrotiche in vari distretti corporei: fibrosi retroperitoneale, pleuro ...
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neuroleptoanalgesia
Tipo di anestesia che associa un’anestesia locale a una sedazione profonda, solitamente attuata con un neurolettico. Per la sedazione si utilizza il droperidolo al quale, per potenziarne [...] ha tuttavia i caratteri dell’anestesia generale, ma è una sorta di catalessi con indifferenza all’ambiente; la nausea, il vomito e la depressione respiratoria da oppioide sono, nell’uso combinato, ridotti o prevenuti dal droperidolo. La n. può essere ...
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SINGHIOZZO (lat. singultus; fr. hoquet; sp. sollozo, zollipo; ted. Schluchzen; ingl. hiccup)
Giovanni MINGAZZINI
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Risulta da una brusca contrazione inspiratoria del diaframma contemporaneamente alla [...] un nucleo bulbare (vicino a quello dello pneumogastrico e pertanto vicino a quello della tosse e del vomito) mediante vie eccitatrici centripete (essenzialmente lo pneumogastrico e in via accessoria alcuni fasci corticobulbari) e vie motrici ...
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vertigine
Disturbo, transitorio o duraturo, della sensibilità spaziale; a seconda che siano accompagnate dalla sensazione dello spostamento degli oggetti contenuti nel campo visivo o che tale fenomeno [...] rappresentato da un penoso senso d’instabilità. Spesso concomitano disturbi neurovegetativi più o meno accentuati, come la nausea e il vomito. Il disturbo può presentarsi con crisi della durata di pochi minuti o persistere qualche ora; se è legato a ...
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vomito
vòmito s. m. [dal lat. vomĭtus -us, der. di vomĕre, attrav. il part. pass. vomĭtus]. – Emissione rapida e forzata, dalla bocca, del contenuto gastrico (alimenti o altre sostanze ingerite, succhi gastrici, muco, sangue, ecc.), come atto...
vomere1
vòmere1 (letter. o region. vòmero) s. m. [lat. vōmer (o vōmis) vōmĕris «aratro»]. – 1. Organo principale dell’aratro, costituito da una lama d’acciaio appuntita anteriormente e disposta di piatto col taglio inclinato rispetto alla...