pachimeningite
Processo infiammatorio, settico o granulomatoso, a carico della dura madre, accompagnato o no da versamento (purulento, ematico o liquorale) negli spazi epidurali o in quelli subdurali. [...] ossea, traumi cranici, malattie o condizioni cachettizzanti. La sintomatologia è rappresentata da cefalea, nausea, vomito, segni di irritazione meningea, deficit funzionali in rapporto alle singole localizzazioni, sonnolenza, sopore, eventualmente ...
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ipodermoclisi
Introduzione di una soluzione isotonica nel tessuto adiposo sottocutaneo, dove questo tessuto è più abbondante (faccia antero-laterale della coscia, parete addominale, ecc.). L’apparecchiatura [...] più urgenti conviene ricorrere alla fleboclisi). L’i. è indicata in casi di notevole disidratazione dell’organismo (per es., per diarrea grave e prolungata), di forti perdite di cloruro di sodio (vomito ripetuto), in alcuni stati tossici o infettivi. ...
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I disturbi dell'a. costituiscono una classe di patologie presente nei Paesi economicamente avanzati, direttamente o indirettamente correlata a una disponibilità di cibo superiore al fabbisogno individuale. [...] . In altre circostanze la diagnosi può essere più difficile: è il caso della bulimia nervosa in giovani donne con vomito autoindotto in presenza di un peso corporeo apparentemente normale o ai limiti bassi della normalità. In questi casi, infatti ...
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MONGE, Malattia di (malattia delle Ande; mal di montagna prolungato)
È una sindrome nella quale C. Monge, medico peruviano nato a Lima il 13 dicembre 1884, ha riunito, distinguendole per gravità e decorso [...] diventare cianotico, dimagramento, dispnea, emorragie (congiuntivali, nasali, orali), voce afona e, perdurando il male, nausee e vomito. Le forme gravi sono caratterizzate oltre che da una accentuazione dei detti sintomi, dalla comparsa di disturbi ...
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Elemento chimico che ha simbolo As, numero atomico 33, peso atomico 74,91, di cui è conosciuto in natura un solo isotopo stabile 3375As.
Generalità
Noto fin dall’antichità, l’a. fu isolato per la prima [...] sono altamente tossici e possono provocare una forma di avvelenamento cronico detto arsenicismo, che si manifesta con vomito, diarrea, disturbi di circolo, turbe psichiche e sensoriali, lesioni nervose, cutanee ecc. Può essere dovuto a cause ...
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imenolepiasi
Parassitosi intestinale da Hymenolepis nana (o tenia nana). Questa elmintiasi è più frequente nelle zone tropicali; viene segnalato sporadicamente qualche caso anche in Italia settentrionale, [...] di diarrea con abbondante emissione di muco, dolori addominali, perdita di peso, arresto della crescita, talvolta accompagnati da vomito e calo dell’appetito. A differenza dalle altre parassitosi, l’i. stimola il sistema immunitario e tende a ...
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labirintite
Processo infiammatorio, virale o batterico, del labirinto, talora detto anche otite interna. Le l. sono per lo più secondarie ad altre condizioni morbose e possono verificarsi in seguito [...] ). Possono aversi forme sierose, purulente, acute o croniche, la cui sintomatologia è caratterizzata da vertigini, vomito, ipoacusia fino alla sordità completa nelle forme più gravi, nistagmo, talora febbre, ipoeccitabilità o aneccitabilità del ...
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Astronomia
E. stellare Condizione fisica di una stella (➔), in cui tutta l’energia generata nella parte centrale sia trasmessa agli strati superficiali e da questi irradiata all’esterno. Nello studio della [...] . L’ e. idro-elettrolitico è regolato dal rene; condizioni patologiche che alterano la funzione renale o il bilancio idrico (vomito, diarrea) possono comprometterlo e causare anche la morte del paziente. Ugualmente importante è l’ e. acido-base in ...
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Lacrima
Gabriella Argentin
Le lacrime sono gocce di un liquido, secreto da apposite ghiandole dell'occhio (ghiandole lacrimali), che assolve la funzione di mantenere umida e detersa la superficie della [...] ecc.) che interessino la congiuntiva, la cornea, la mucosa nasale, o come fenomeno collaterale nello sbadiglio, nel vomito ecc.
Fisiologia
di Gabriella Argentin
Le lacrime sono costituite da un liquido acquoso contenente una piccola percentuale di ...
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meningoencefalite
Mario De Caro
Infiammazione contemporanea, acuta, subacuta o cronica, delle meningi e dell’encefalo, che si verifica per estensione alle meningi di un’encefalite (➔), o all’encefalo [...] decorso lungo e insidioso. La m. acuta amebica ha esordio improvviso, con cefalea intensa, rigidità nucale, febbre, nausea e vomito, con decorso rapidamente progressivo fino al coma ed esito quasi sempre fatale. Le forme subacute e croniche sono rare ...
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vomito
vòmito s. m. [dal lat. vomĭtus -us, der. di vomĕre, attrav. il part. pass. vomĭtus]. – Emissione rapida e forzata, dalla bocca, del contenuto gastrico (alimenti o altre sostanze ingerite, succhi gastrici, muco, sangue, ecc.), come atto...
vomere1
vòmere1 (letter. o region. vòmero) s. m. [lat. vōmer (o vōmis) vōmĕris «aratro»]. – 1. Organo principale dell’aratro, costituito da una lama d’acciaio appuntita anteriormente e disposta di piatto col taglio inclinato rispetto alla...