Musicista (Raiding, Sopron, 1811 - Bayreuth 1886). Studiò con C. Černy, A. Salieri, F. Paër e A. Reicha. Ventenne, fu spinto dall'ascolto in concerto di N. Paganini a rinnovare la propria arte pianistica, [...] Carolina di Sayn-Wittgenstein, che tra l'altro lo spinse a una più intensa attività di compositore. Visse poi tra Roma, Weimar e Budapest. Nel 1865, deluse le sue speranze di poter sposare la Sayn-Wittgenstein, vestì l'abito talare. Ebbe le massime ...
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Scultore (Sciaffusa 1744 - Roma 1793). Dal 1754 a Londra, vi apprese l'arte del disegno e del modellare e completò la sua formazione all'Accademia di Copenaghen, a Parigi e a Roma. Influenzato dalle correnti [...] e italiane, è uno dei più notevoli precursori del neoclassicismo, e segnatamente di A. Canova. A Roma, dove si stabilì dal 1778, T. esercitò la sua influenza anche sui giovani artisti stranieri, come F. A. von Zauner. Opere a Sciaffusa, Weimar, ecc. ...
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Jannings, Emil
Giovanni Spagnoletti
Nome d'arte di Theodor Friedrich Emil Janenz, attore cinematografico svizzero, naturalizzato tedesco, nato a Rorschach (Cantone di San Gallo) il 23 luglio 1884 e [...] massiccia, gioco mimico pronunziato) e il suo nome è immediatamente collegato all'UFA e alla gloriosa storia del cinema di Weimar, di cui fu uno dei massimi interpreti e artefici. Alla metà degli anni Venti J. raggiunse una fama internazionale tanto ...
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Diplomatico tedesco (Jassi 1847 - Berlino 1906), diresse gli Affari coloniali (1896) e fu a lungo collaboratore di B. von Bulow, come sottosegretario agli Esteri (dal 1897) e segretario di stato (1900-06). [...] (1901-11), fu deputato liberalnazionale al Reichstag (1912-18) e alla Camera dei rappresentanti prussiana (1914-18). Dopo la guerra, come esponente del partito democratico, fu membro dell'Assemblea nazionale di Weimar e poi del Reichstag (1924-28). ...
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Chamberlain, sir Austen
sir Austen Politico inglese (Birmingham 1863-Londra 1937). Figlio maggiore di Joseph, deputato liberale-unionista, due volte cancelliere dello Scacchiere (1903-06 e 1918-21), [...] con l’inaugurazione del sistema dei patti di sicurezza. Fu infatti tra gli artefici del Trattato di Locarno (ottobre 1925), che segnò la rappacificazione con la Germania di Weimar. Ricevette per questo il premio Nobel per la pace nel 1925. ...
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Musicista (Lachen, Zurigo, 1822 - Francoforte sul Meno 1882); autodidatta, dal 1877 alla morte fu direttore del Hoch-Conservatorium di Francoforte. Compose molta musica (circa 200 lavori), tra cui emergono [...] do min. op. 185 per pianoforte e il concerto in re min. op. 193 per violoncello. Fu artista non tanto originale quanto fecondo, ma non privo di un senso di romantica poesia. Fu a Weimar, assistente di Liszt, di cui elaborò molte partiture sinfoniche. ...
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Uomo politico tedesco (Münster 1885 - Norwich, Vermont, 1970). Leader dei sindacati cattolici (1920-30), deputato al Reichstag dal 1924 per il Partito di centro, nel 1929 divenne presidente del suo gruppo [...] il suo governo di una maggioranza parlamentare, assunsero la forma di decreti presidenziali, contribuendo alla crisi delle istituzioni di Weimar. Dopo l'avvento del nazismo emigrò dapprima nei Paesi Bassi (1934), quindi negli USA (prof. di pubblica ...
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Storico tedesco (Berlino 1878 - Londra 1964). Avvocato a Berlino, nel 1937 per motivi razziali fu costretto a emigrare in Inghilterra, dove si dedicò agli studî storici. È autore di una importante biografia [...] persönliche Regiment Wilhelms II. Politische Geschichte des deutschen Kaiserreichs von 1890 bis 1914, 1948) e sulla repubblica di Weimar (Geschichte der Weimarer Republik, 2 voll., 1954-56; trad. it. 1966). Altre opere: Gladstone (1938), Die Pitts ...
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HACKERT, Jakob Philipp
Claudia Nordhoff
Primo figlio del pittore di ritratti Philipp (1712-68) e Margarethe Cunigunde (1720 - post 1768), nacque il 15 sett. 1737 a Prenzlau nella Uckermark, distretto [...] (catal.), a cura di T. Weidner, Caserta 1997; Lehrreiche Nähe. Goethe und H. (catal.), a cura di N. Miller - C. Nordhoff, Weimar 1997; T. Weidner, J.P. H., Landschaftsmaler im 18. Jahrhundert, Berlin 1998; C. Nordhoff, J.P. H.s Bilderzyklus für die ...
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Scrittore tedesco (Königsberg 1768 - Vienna 1823). Genialmente dotato ma privo di disciplina, W. fu quasi esclusivamente drammaturgo, con lavori di ampio respiro ma anche di pesante struttura sorretti [...] a Berlino sempre con compiti ufficiali, condusse una vita inquieta, compiendo viaggi in Svizzera, dove conobbe Madame de Stäel, a Weimar, dove conobbe Goethe che divenne suo estimatore, a Parigi e a Roma; qui, nel 1811, si convertì al cattolicesimo ...
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weimariano
〈vai-〉 agg. e s. m. (f. -a). – Di Weimar 〈vàimar〉, la città tedesca della Turingia dove fu promulgata, l’11 agosto 1919, la costituzione della cosiddetta Repubblica di Weimar (1919-1933). Come sost., abitante o nativo della città...