Uomo politico inglese (Londra 1767 - Eaton, Chester, 1845), membro dei Comuni (1788-1802), seguace di Pitt, che lo nominò lord dell'Ammiragliato (1789-91) e commissario del Board of Control (1793-1801). Morto Pitt (1806), aderì al partito Whig e appoggiò la lega contro il dazio sul grano e la riforma elettorale. Con atto parlamentare, fu autorizzato (1826) a mettere in pratica un piano urbanistico ...
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Teologo anglicano (Cranborne, Dorsetshire, 1635 - Westminster 1699), cappellano regio a Londra e vescovo di Worcester (1689). Sotto l'influsso dei platonici di Cambridge e dei latitudinarî scrisse l'Irenicum [...] (1659) per un compromesso tra anglicani e presbiteriani. Più tardi, ripudiata questa opera, scrisse le Origines sacrae (1662) e, in polemica con il gesuita J. Fisher, A rational account of the grounds ...
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Tecnico inglese (Shilston 1650 circa - Westminster 1715), aiuto-ingegnere nelle miniere della Cornovaglia. Costruì la prima macchina a vapore per sollevare le acque di scavo nelle miniere di carbone (1698), [...] ottenendo con J. Cawley un brevetto (1705). La macchina, da considerarsi ancora allo stadio di prototipo, era soggetta a forti limitazioni e, in partic., non sopportava le alte pressioni. Qualche anno ...
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Statistico ed economista britannico (n. Westminster 1905- m. 1989), direttore (1953-69) dell'Ist. di economia agraria dell'univ. di Oxford. È autore di importanti studî sul reddito e sul bilancio nazionale [...] (National income 1924-31, 1932; National income and outlay, 1937) e di un'opera molto discussa, The conditions of economic progress (1940, 3a ed. amp. 1957). Interessante anche la sua applicazione della ...
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Scrittore politico inglese (Upton 1611 - Westminster 1677). Di famiglia aristocratica, studiò a Oxford e successivamente viaggiò a lungo in Europa prestando servizio militare nell'esercito del principe [...] d'Orange. Nel corso della rivoluzione parteggiò per il Parlamento, ma conservò la sua amicizia personale a Carlo I che volle assistere durante la prigionia e fino all'esecuzione. Ammiratore di Machiavelli ...
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Chirurgo (Londra 1785 - ivi 1856) nel Westminster Hospital (1827-41), prof. di anatomia e chirurgia (1828-31) e membro, dal 1824, del Royal college of surgeons, di cui fu più volte presidente. Diede contributi [...] in traumatologia, sulla chirurgia delle arterie, degli organi urinarî, degli occhi, delle ernie ...
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Avventuriero inglese (n. 1618 circa - m. Westminster 1680). Allo scoppio della guerra civile era con i parlamentari; dopo la Restaurazione, organizzò il complotto del marzo 1663 contro J. Butler duca di [...] Ormonde, ma, scoperta la congiura, fu costretto a fuggire in Olanda. Tornato in Inghilterra, sfuggì ancora alla cattura passando in Scozia coi covenanters, con i quali combatté alle Pentland Hills (1666). ...
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Monaco (m. 1400 o 1401) dell'abbazia di Westminster, il cui nome si trova a partire dal 1355. È autore di uno Speculum historiale de gestis regum Angliae, storia dei re anglosassoni dal 447 al 1066, e [...] di trattati morali e teologici oggi perduti. Alcune opere, attribuitegli nel sec. 18º, sono un falso di Ch. Bertram ...
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Nome di famiglia dei marchesi e duchi di Westminster. Dal 1761 al 1805 la Grosvenor House, che racchiudeva una famosa collezione di dipinti, fu nota a Londra col nome di Gloucester House perché occupata [...] dal duca di Gloucester fratello di Giorgio III. La famosa collezione di dipinti fu dispersa nel 1824 ...
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Moglie di Roger Palmer, poi conte di Castlemaine (Westminster 1641 - Chiswick 1709), fu, tra il 1660 e il 1673, l'amante di Carlo II d'Inghilterra, cui diede tre figli (Charles, duca di Cleveland; Henry, [...] duca di Grafton; George, duca di Northumberland) e due figlie (Anne e Charlotte). Per quanto non abbia esercitato alcuna influenza politica, la sua casa a Whitehall fu un centro d'intrighi contro il ministro ...
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westminsteriano
〈uest-〉 agg. – Di Westminster, il più importante e il più vasto dei 32 boroughs metropolitani di Londra, nella cui area sorge la famosa abbazia anglicana e hanno sede il Parlamento e il governo inglesi, la residenza reale di...
polvere
pólvere s. f. (ant., raro, m.) [lat. pŭlvis -vĕris]. – 1. Massa di terra arida, in minutissime particelle incoerenti, che si stende sul suolo e, sollevata facilmente dal vento, si deposita ovunque (si usa, in questa accezione, solo...