Pittore, nato a Parigi il 30 agosto 1748, morto a Bruxelles il 29 dicembre 1825. Allievo del Vien, appartenne anche alla scuola degli Elèves protégés, ma tardò a distinguersi. Ambizioso, ostinato e balbuziente, [...] e che rimettevano in onore il senso del bello, la naturalezza, la semplicità degli antichi, erano state formulate dal Caylus, dal Winckelmann, dal Lessing (il Laocoonte è del 1772). Era una seconda scoperta dell'antichità. Il D. s'impregnò di questa ...
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SCHLEGEL, Johann Elias
Maryla Falk
Scrittore tedesco, fratello di Johann Adolf, nato a Meissen il 17 gennaio 1719, morto a Sorø il 13 agosto 1749. Studiò prima a Pforta, ove l'interesse per l'antichità [...] batte vie nuove: additando all'arte drammatica il compito di idealizzare la realtà, e con ciò precorre le teorie di Winckelmann e di Schiller, chiedendo, anche per il teatro comico, un maggiore distacco dalla vita, maggiore libertà di fronte alle ...
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VASSALLETTO
Antonio Milone
Famiglia di marmorari operosa a Roma e nel Lazio a partire dalla metà del secolo XII e nel corso del Duecento. Tra i principali esponenti del «romano opere et mastria», le [...] d’Agincourt, Histoire de l’art par les monumens, III, Sculpture. Table des planches, Paris 1823, p. 21; J.J. Winckelmann, Opere, XII, Prato 1834, p. 234; X. Barbier de Montault, L’église collégiale de Saint-André à Anagni, in Révue Archéologique ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel campo della storia dell’arte e della tutela artistica, il secolo che doveva [...] catalogo a stampa, il cui successo nell’ambito degli studi antiquari è pari soltanto alla precedente Storia dell’arte di Winckelmann.
La galleria del principe “a decoro e ornamento dello Stato”
A parte il caso isolato del British Museum, istituito a ...
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FONTANI, Francesco
Carlo Fantappiè
Nacque a Firenze il 23 maggio 1748 da Niccolò di Paolo e da Maria Francesca Meucci, in una famiglia di modeste condizioni. Ancora ragazzo venne accolto fra i chierici [...] l'amicizia con G.G. Bottari e P.F. Foggini ebbe l'opportunità d'entrare in contatto con eruditi come J.J. Winckelmann, A.A. Giorgi, G.A.B. Visconti, i cui interessi archeologici e orientalistici ispireranno gran parte della sua attività letteraria ...
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COSTANZI
Lucia Pirzio Biroli Stefanelli
Famiglia di artisti attivi a Roma nei secoli XVII-XVIII.
Il capostipite Silvestro, maestro orefice, figlio di Girolamo Ottavio e di Felice Buoncore, nacque a [...] pietre dure, cammei e gioie dal sec. XV fino al sec. XVIII, Livorno 1753, pp. 62 s., 144 s-, 162 ss.; J. J. Winckelmann, Description des pierres gravées du feu baron de Stosch, Firenze 1760, sez. III, nn. 89-92; G. A. Aldini, Instituz. glittografiche ...
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Uno dei più interessante esteti del sec. XVIII. Discendente della contessa di Caylus, nacque a Parigi il 31 ottobre 1692, e vi morì il 5 settembre 1765. Intimo del Watteau, in relazione con i principali [...] C. preparò così l'evoluzione che condusse al trionfo del David ed esercitò un'azione parallela a quella del Winckelmann; voleva creare nella pittura una tradizione analoga a quella letteraria, ispirata ai modelli antichi per la forma, moderna nello ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Pierluigi Licciardello
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Lessing, uno dei maggiori rappresentanti dell’Illuminismo tedesco, è simbolo [...] già descritto da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia e da Virgilio nel secondo libro dell’ Eneide . Come Winckelmann indaga le leggi specifiche per ogni arte e ogni stile, così Lessing analizza i principi che regolano le diverse discipline ...
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Pittore, nato a Lucca il 25 gennaio 1708, da giovinetto esercitò con bravura l'oreficeria nella bottega paterna. Il suo compare e protettore Alessandro Guinigi e i pittori Brugeri e Lombardi, suoi maestri, [...] il B. divideva col Mengs il primato dell'arte in Roma, ma alle trionfanti teorie del Mengs e del Winckelmann non attribuiva eccessiva importanza. Come squisito e sagace ritrattista, effigiò pontefici e imperatori: Benedetto XIV, Clemente XIII, Pio VI ...
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. In origine gli antiquarî sono gli amatori delle forme classiche della lingua e dello stile (Suet., Aug., 86) ma in un documento ufficiale com'è l'editto di Diocleziano (De pretiis rerum) antiquarius [...] invenzione della stampa, furono detti antiquari gli amanuensi copiatori dei libri antichi; più tardi, nel Rinascimento, e fino a Winckelmann, si dicono antiquarî gli studiosi, gli amatori e raccoglitori di antichi oggetti. Ma già nel secolo XVI si va ...
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