SEVERO, Stile
L. Vlad Borrelli
Viene così designato lo stile di quella generazione di artisti operanti in Grecia tra il 480 e il 450 a. C.; è chiamato anche stile di transizione poiché si pone, intermedio [...] di tutte le coeve manifestazioni artistiche (V. H. Poulsen, Der Strenge Stil, Copenaghen 1937); sebbene già il Winckelmann impiegasse l'aggettivo severo (streng) a proposito di scultura prefidiaca.
Caratteri dello stile s. sono la piena corporeità ...
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BATRACHOS (Βάτραχος, Batrăchus)
G. Carettoni
Artista greco della Laconia, vissuto nel II sec. a. C.; con il suo conterraneo Sauras lavorò in Roma alla decorazione dei templi di Giove e di Giunone Regina [...] i due animali, proveniente, pare, dall'area dei templi, venne disegnata dal Piranesi. Errata è invece la citazione fatta dal Winckelmann di un capitello di S. Lorenzo fuori le mura, che è opera medioevale.
Bibl.: H. Brunn, Gesch. gr. Künstler, II ...
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La conservazione e il restauro dei manufatti archeologici
Rossella Colombi
Costantino Meucci
Giovanni Scichilone
Cristina Menegazzi
Giovanna De Palma
Paola Fiorentino
Mario Micheli
Roberto Nardi [...] tecnica ricorda molto da vicino il metodo di controllo della forma cosiddetto "a linee d'acqua" che J.J. Winckelmann attribuisce a Michelangelo: il modello dell'opera, immerso in una vasca piena d'acqua, viene gradualmente alzato, scoprendo così ...
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BIASIOLI (Biasoli), Angelo
Fabia Borroni
Mancano notizie biografiche di questo incisore e calcografo, meno noto come disegnatore, che sarebbe nato a Bassano nel 1790. La sua attività, che i repertori [...] incisi fu quello di Napoleone in paludamento imperiale (pubblicato da G. Castellazzo, Verona 1812); seguirono nel 1815 il ritratto del Winckelmann (da invenzione di G. B. Bosio), undici ritratti da disegni del Bosio per la Serie di vite e ritratti di ...
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Poeta, narratore, drammaturgo tedesco (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832). Genio fra i più poderosi e poliedrici della storia moderna, si manifestò in un'epoca in cui ormai risultava operante la [...] -1800), in cui propagandò il suo verbo classicistico. Come teorico, pur fornendo prove di alto interesse, per esempio il saggio Winckelmann und sein Jahrhundert ("W. e il suo secolo", 1805), non riuscì sempre a evitare l'insidia dell'accademismo, in ...
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Scultore e pittore, nato in Possagno il 1° novembre 1757, morto a Venezia il 13 ottobre 1822. Di famiglia benestante, ma impoverita da infelici speculazioni, perdette il padre a tre anni, e mentre la madre, [...] di Roma. Si scopre Pompei ed Ercolano, l'Alfieri esalta gli stessi eroi romani che celebra il Montesquieu, il Winckelmann pubblica i pensieri sull'imitazione delle opere greche e, poco più tardi, sulla storia dell'arte antica proclamando che il ...
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Nato a Barbuñales in Aragona nel 1730, inviato nel 1765 agente generale della Spagna presso Clemente XIII e, dal 1784, ministro plenipotenziario. Sotto i pontificati di Clemente XIV, di cui pare godesse [...] (Parma 1791, 1793). In Roma fu amico dei letterati e degli artisti d'ogni paese che vi si trovavano, dal Canova al Winckelmann.
Oltre a scritti di minor conto, fra cui l'elogio di Carlo III, si ricorda di lui l'edizione commentata di Garcilaso de ...
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MARTORELLI, Giacomo
Pasquale Matarazzo
– Nacque a Napoli il 10 genn. 1699, ultimo di quattro figli, da Tommaso e Orsola de Vivo, «onesta gente e bastantemente di beni di fortuna fornita» (Orlando, p. 5). [...] in Illuministi italiani, III, Riformatori lombardi, piemontesi e toscani, a cura di F. Venturi, Milano-Napoli 1958, p. 632; J.J. Winckelmann, Lettere italiane, a cura di G. Zampa, Milano 1961, pp. 207 s., 248, 267-271; F. Longano, Autobiografia, in ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
La Venere di Milo e i suoi avatar
Claudia Guerrini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La Venere di Milo, la celeberrima statua conservata [...] città caria fondata non prima del 270 a.C., in un’epoca dunque ormai lontana dall’apice dell’arte greca, che Winckelmann, indiscusso maître à penser per la cultura francese di quest’epoca, aveva fissato nell’epoca di Fidia. Opportunamente, la scomoda ...
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FRANCHI, Giuseppe
Carolina Brook
Nacque a Carrara nel 1731 da Giacomo e da Anna Maria Bonanni. Il padre è ricordato "tra i maestri d'architettura nella prima istituzione della patria Accademia", presso [...] ricordato dal Bianconi, il F. si stabilì a Roma, dove proseguì la sua formazione nella cerchia antiquaria di J.J. Winckelmann. Nel 1764, su disegno dello scultore romano T. Righi, realizzò il Monumento funebre della principessa Grillo Panfili per la ...
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