La forma originaria del suo nome è Favre o Le Fèvre (lat. Faber). Primo compagno di S. Ignazio di Loiola, nacque a Villaret (Savoia) nell'aprile del 1506; s'incontrò con S. Ignazio nel 1529 a Parigi, dove [...] , viaggiò in Italia; a Roma ebbe incarico (1538) di leggere Sacra Scrittura alla Sapienza. Destinato da Paolo III alla dieta di Worms (1540), fu il primo gesuita che entrò in territorio tedesco; assistette a Spira e a Ratisbona (1541) ai colloquî tra ...
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LATOMUSI, Bartholomaeus
Joseph Engert
Insigne umanista cattolico, nato ad Arlon (Lussemburgo) verso il 1485, morto a Coblenza il 3 gennaio 1570. Nei documenti relativi alla sua gioventù viene chiamato [...] (1545) all'incontro di Ratisbona fra teologi cattolici e protestanti (1546) e a quello successivo di Worms (1557), continuando anche dopo a polemizzare in scritto contro i protestanti.
Bibl.: L. Roesch, B. L., le premier professeur d'éloquence latine ...
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Industriale italiano (Losanna 1934 - Torino 2004), figlio di Edoardo (Verona 1892 - Genova 1935), nipote di Giovanni (v.); laureato in legge, negli anni Sessanta fu presidente della SAI e della FIAT France. [...] come indipendente per la Democrazia Cristiana (1976-79). È stato membro del consiglio di amministrazione della Danone, della Worms & Co.Inc. e membro della giunta direttiva dell'Associazione fra le società italiane per azioni (Assonime). Con ...
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SIDONIO, Michele
Teologo e vescovo cattolico, nato nel 1506 a Langenenslingen, presso Sigmaringen, morto il 30 settembre 1561; il suo cognome di famiglia era Helding, ma fu per lui sostituito dall'appellativo [...] si fece prete ed esplicò grande attività. Fatto vescovo, prese parte come persona di fiducia dell'imperatore alle diete di Worms (1540), Ratisbona (1546), e Augusta (1547-48 e 1550), e collaborò alla redazione dell'Interim (1552). Fermo cattolico, fu ...
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PISTORIUS, Johann
Di questo cognome (latinizzato da Becker) e di egual nome vi furono due personaggi, padre e figlio, dei quali il primo da cattolico diventò protestante, e il secondo da protestante [...] a Nidda. Più che un teologo speculativo, fu un propagandista pratico e prese parte ai colloquî di Hagenau e di Worms (1540-41); rimase fedele ai rigidi principî luterani, sebbene non osteggiasse le correnti calvinista e zwingliana. Morì circa ...
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Umanista, prelato e diplomatico (Motta di Livenza 1480 - Roma 1542). Studiò a Padova; dotto in greco e lingue orientali, fece parte del circolo di Aldo Manuzio a Venezia, ove conobbe Erasmo; insegnò latino [...] in Germania (1520) con l'incarico di pubblicare e far eseguire la bolla Exsurge Domine, ottenne, nella dieta di Worms (1521), la messa al bando di Lutero. Nei confronti della Riforma assunse subito un atteggiamento rigidamente negativo. Da Clemente ...
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TUNSTALL (o Tonstall), Cuthbert
Politico ed ecclesiastico, nato a Hackforth (Yorkshire) nel 1474, morto a Londra il 18 novembre 1559. Studiò a Oxford, Cambridge, Padova; dotto umanista, ottenne benefizî, [...] fatto master of the rolls. Di nuovo ambasciatore a Carlo V, nel 1519-20, a Colonia, e nell'inverno 1520-21, a Worms, segnalò il pericolo del luteranesimo. Nel 1522 fu fatto vescovo di Londra, l'anno dopo lord del sigillo privato. Avvocato di Caterina ...
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LUDOVICO il Germanico, re dei Franchi Orientali
Augusto Lizier
Terzo figlio di Ludovico il Pio e di Irmengarda, nato nell'804, è il principe durante il cui regno la parte orientale dell'impero carolingio [...] aveva avuto assegnata dal padre la Baviera con le terre confinanti a sud-est. Ma avendo Ludovico il Pio modificato (dieta di Worms, 829), a favore del figlio di secondo letto, Carlo il Calvo, la divisione fatta, L. prese le armi contro di lui insieme ...
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REGINONE da Prüm
Walter HOLTZMANN
Giusto ZAMPIERI
D'ignota origine, fu eletto nell'892 abate del monastero di Prüm (Eifel), ma ne fu scacciato nell'899; divenne quindi abate del monastero di S. Martino [...] , ai padri della Chiesa e ai tardi scrittori ecclesiastici; l'opera comprende 990 paragrafi, fu utilizzata posteriormente da Burcardo di Worms ed è quindi importante per la codificazione del diritto canonico (ed. F. G. A. Wasserschleben, Lipsia 1840 ...
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Comune della provincia di Pavia, sulla destra del Po, presso le ultime propaggini dell'Appennino costituite di ridenti colline in parte coperte da floridi vigneti. Il capoluogo (88 m. s. m.; 20 km. da [...] origine antica, assai decoroso. Appartenne nel Medioevo ai conti Arrigoni Casati di Milano e fu ceduto nel 1763 per il trattato di Worms alla casa di Savoia assieme all'Oltrepò pavese. Ha due chiese (San Pietro e Santa Marta) con due alti campanili e ...
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nano
agg. e s. m. (f. -a) [lat. nanus, gr. νᾶνος]. – 1. agg. a. Di individuo (o specie) animale o vegetale che ha statura fortemente ridotta rispetto a quella media della specie (o del genere), sia come condizione casuale e anormale (v. nanismo),...
burgundio
burgùndio (o burgundo) agg. e s. m. (f. -a). – Appartenente alla popolazione germanica dei Burgundi (lat. Burgundii o Burgundiones), prob. provenienti dalla Scandinavia, che nel 5° secolo d. C. si stanziarono in Gallia lungo il Reno,...