discendere
Antonietta Bufano
Verbo di uso molto largo, ma limitato in pratica al Convivio e alla Commedia (tre soli esempi nelle Rime, nessuno nelle altre opere). Quasi esclusivo il costrutto intransitivo. [...] Virgilio mi prese / ... rimontò per la via onde discese / ... men portò sovra 'l colmo de l'arco / che... al quinto argine è Ave, Maria... ' (Pd XXXII 94). Anche in Pd I 6 e X 87 D. allude a discese dal cielo, con riferimento, sia pure indiretto, ...
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tristo
Domenico Consoli
Aggettivo assai frequente e attestato in tutte le opere dantesche, meno che nel Detto; si trova usato ora in posizione attributiva ora in posizione predicativa. In due occorrenze [...] i' faccia il viso tristo; CXLV 10 i' son trista quand'e' men rimembra.
Nelle Rime e nella Vita Nuova la mestizia risulta non di rado mal partito " nelle lotte politiche], e questi con sospetti; X 69 Micòl ammirava / sì come donna dispettosa e trista, ...
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ire (gire)
Vincenzo Valente
Verbo di prevalente uso poetico, in concorrenza con ‛ andare ', di uso più esteso.
Della forma ‛ gire ' si registrano 67 occorrenze (escluse quelle del Fiore e del Detto); [...] XII 11 10; Cv Il Voi che 'ntendendo 19 l'anima dicea: " lo men vo' gire " (ripreso in VII 7); IV XXII 14 ite, e dite a (v. i §§ 3 e 5 dello stesso capitolo), XXXII 6 10; If X 134 lasciammo il muro e gimmo inver' lo mezzo; XX 60 questa gran tempo per ...
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giù (giúe; giuso)
Mario Medici
1.1. La forma tronca o abbreviata è prevalente rispetto a quella etimologica, ‛ giuso ', che conta trentasei presenze: di esse diciannove sono in rima (per lo più con ‛ [...] XXII 86, XXIV 36 e 80, XXVII 65, XXIX 85, XXX 136, XXXII 113, XXXIII 11.
In particolare, ancora in Pd X 21 se dal dritto più o men lontano / fosse 'l partire, assai sarebbe manco / e giù e sù de l'ordine mondano.
Sono diversamente interpretati i due ...
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aprire
Fernando Salsano
. Con il significato comune di " disserrare ", opposto di ‛ chiudere ', è attestato in Pg IX 90 e 128 dissemi ch'i' erri / ansi ad aprir ch'a tenerla serrata (si tratta della [...] " mettere in luce ", " rilevare "; in Pg XXXII 59 men che di rose e più che di vïole / colore aprendo, significa VIII 1, Vn XXV 8. Vale propriamente " rivelare ", " manifestare ", in If X 44 non gliel celai, ma tutto gliel'apersi, Pd XI 92, Cv III V ...
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riso
Emilio Pasquini
Parola-chiave del mondo dantesco, nelle sue varie connotazioni semantiche (come anche ‛ ridere '), spesso delegata al rilievo della posizione in rima. Pochi gli esempi estranei [...] tanto seguaci / a la passion di che ciascun si spicca, / che men seguon voler ne' più veraci); onde la domanda di Stazio, pronto a Quell'altro fiammeggiare esce del riso / di Grazïan (Pd X 103); o altrimenti, secondo l'orbita metaforica percorsa dal ...
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MANENTI, Giovanni
Dante Pattini
Nacque presumibilmente a Venezia verso la fine del XV secolo.
Si conosce poco circa le sue origini. "Cittadino veneziano" (cioè originario di Venezia), come si definì [...] Et non ho pur d'intrata duo ducati / et son da men che non è Gian Manente" (Romei, 1987), rievocando così Notatorio, reg. 11, c. 90; A. Ferrajoli, Il ruolo della corte di Leone X, in Arch. della R. Soc. romana di storia patria, XXXIX (1916), pp. 569 ...
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FERRI, Angelo
Donatella Biagi Maino
Non si conoscono i dati anagrafici di questo incisore, attivo a Bologna nella seconda metà del XVIII secolo. Il suo biografo (Oretti, ms. B. 133) dà su di lui scarni [...] degli scienziati o disegni, spesso di qualità men che modesta, inviatigli dai corrispondenti coinvolti nell' a cura di A. Emiliani, in Atti e mem. dell'Accad. Clementina di Bologna, X (1971), pp. 4 s., 14 e passim; G. Zucchini, Edifici di Bologna, a ...
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Io sento sì d'Amor la gran possanza
Vincenzo Pernicone
. Canzone (Rime XCI) costituita di 6 stanze e di un congedo regolare che riprende lo schema della sirima. La struttura metrica della stanza, di [...] uscirne per tema di vergogna. Non sappiamo chi siano i tre men rei di Firenze, neppure quello dei tre, di cui D. di ritenere bella la sua canzone (cfr. quanto è detto nel Convivio [II X 9] a proposito della bellezza di Voi che 'ntendendo), che a noi ...
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esso
Riccardo Ambrosini
1. Pronome personale e dimostrativo e, meno spesso, aggettivo dimostrativo, e. è attestato 9 volte nella Vita Nuova, 4 nelle Rime, altrettante nel Fiore, ma 228 volte nel Convivio [...] volta mi sovvenne / ad altro forse; Pg XX 31, XXIX 56 e 109, Pd VI 49, X 98, XV 18, XVIII 110, XIX 103, XXV 89), al femminile singolare in 8 casi su puttana sciolta, ove però la tradizione del testo è men certa che nel passo precedente), e. è ritenuto ...
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fantaecologista
(fanta-ecologista) agg. Detto di narrazione che prefigura scenari futuri drammatizzando i temi degli squilibri ecologici e ambientali derivanti, direttamente o indirettamente, dall'azione umana. ♦ [tit.] Libri per ragazzi:...
contrasto
s. m. [der. di contrastare]. – 1. Il contrastare, nei varî sign. del verbo: a. Ostacolo, impedimento: trovare, incontrare c. in qualche cosa; Rivolger le sue forze ove contrasto Men duro trovi alfin si riconsiglia (T. Tasso). b....