forse
Mario Medici
L'avverbio è abbastanza frequente nelle opere di D., ove compare spesso in rima: Rime dubbie I 14, If VIII 110, XII 16, XXV 32, XXVII 122, XXXIV 124, Pg IV 98, XIII 11, XVIII 5, XXIX [...] 44 L'angoscia che tu hai / forse ti tira fuor de la mia mente; X 27 a la qual forse fui troppo molesto; XIII 122 E poi che forse li fallia che la mia narrazion buia, / qual Temi e Sfinge, men ti persuade, / perch'a lor modo lo 'ntelletto attuia; ...
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porta
Domenico Consoli
I. In senso proprio per " porta di una città " in Pd XI 47 Porta Sole (in Perugia); XVI 94 Sovra la porta ch'al presente è carca / di nova fellonia: " haec fuit antiqua porta [...] 124-126 Questa lor tracotanza non è nova; / ché già l'usaro a men segreta porta; e in XIV 86 poscia che noi intrammo per la porta / Purgatorio viene ancora nominata in IX 76, 90, 120 e 130, X 1.
Controversa è l'interpretazione di If I 134: D. si ...
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LUNA, Fabricio (Fabrizio)
Fiammetta Cirilli
Non si conoscono data e luogo di nascita del Luna; nella Bibliotheca Sicula di A. Mongitore figura quale "nobilis Panormitanus, poeta egregius, Petri Gravinae [...] ma come la comune Italiana che come sapeti ogni lingua da sé è men buona ma la mescolata è la bella e la perfetta, in questo del sec. XVI, in Giorn. stor. della letteratura italiana, X (1887), pp. 197-233; Madrigalisti napolitani anteriori al 1536(, ...
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bellezza
Lucia Onder
La voce non è mai presente nell'Inferno; s'incontra nel Purgatorio 4 volte, nel Paradiso 7, nella Vita Nuova 6, nelle Rime 10 e nelle Rime dubbie 1 volta, nel Convivio 30, nel Fiore [...] ornati; LXXXVI 5 e 13, XCI 72, CXVII 1; in Cv I X 12 non si può bene manifestare la bellezza d'una donna, quando li , / e bellezza e virtù cresciuta m'era, / fu'io a lui men cara e men gradita. Non è ben certo a quale aspetto della b. di Beatrice D. ...
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cerchio
Andrea Mariani
. Il sostantivo ha un alto numero di occorrenze (novanta), quasi tutte nella Commedia e nel Convivio; in VE II X 2 è riportato l'incipit della canzone-sestina Al poco giorno (Rime [...] di XII 39; il cerchio primaio, contrapposto al secondo, che men loco cinghia (V 1); si passa poi al terzo cerchio, Zodiaco, con le dodici costellazioni: l'oblico cerchio che i pianeti porta di Pd X 14 (e cfr. Cv III V 13). In Pd I 39, infine, i ...
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diritto (dritto)
Andrea Mariani
Aggettivo, avverbio e sostantivo; generalmente appare la forma ‛ dritto ' in poesia (Rime, Commedia) e la forma ‛ diritto ' in prosa (Convivio), ma non mancano esempi [...] che come aggettivo sostantivato: Pg V 78 assai più là che dritto non volea, " molto più del giusto ", e Pd X 19 dal dritto più o men lontano, " più o meno lontano dal giusto ", da ciò che è giusto. Sempre in relazione con l'aggettivo ‛ dritto ', ma ...
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Teatro del Cinquecento, La tragedia - Introduzione
Renzo Cremante
Le ragioni della scelta sono suggerite in primo luogo, come dalla fisionomia della collezione e dalla misura del volume, così dalla [...]
E chi con nuovo e non più visto esempio
Lo scelerato amor di Macareo,
Né men quell'alto ingegno che fe' degna
L'Orazia de l'orecchie del gran padre
C'ha lettere di dedica, indirizzate rispettivamente a Leone X e a Paolo III? Eppure cercheremmo invano ...
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ingannare
Antonietta Bufano
Verbo di uso abbastanza largo, specie nella Commedia, nel Convivio e nel Fiore. L'accezione comune si piega, nei vari contesti, a sfumature diverse d'intensità e di significato: [...] 6, detto del lupo che, pur travestito da montone, men lor sangue [delle pecore] non desiderasse, / ma tu vedrai / di sì alti miracoli adornezza, / che... (ripreso in X 11).
Particolarmente notevole è l'uso del participio passato, con funzione di ...
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BENDEDEI, Timoteo
Claudio Mutini
Nacque a Ferrara intorno al 1447 da Battista Bendedei e Giovanna, della nobile famiglia Zoboli da Reggio, i quali lo istradarono nello studio delle scienze; ma egli [...] col B.: "Non son lo Chariteo, non son Antonio / Nè men el vostro docto Timoteo" (B. Croce, Antonia del Balzo regina confermata da Giovanni Gozzadini, governatore di Parma, per conto di Leone X, tramite i commissari Carlo Rubini e Io. A. Fasolo (Reggio ...
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toccare [II singol. indic. pres. tocche; agg. verbale tocco]
Alessandro Niccoli
In pratica è vocabolo esclusivo del Convivio e della Commedia (un esempio nella Vita Nuova e nelle Rime, due nel Fiore). [...] / da troppa tesa, la sua corda e l'arco, / e con men foga l'asta il segno tocca. L'intensità e concretezza del linguaggio dantesco provata; e così in II VI 3 e 5, III II 1, XIII 3, IV X 3, XIX 8; If VI 102, Pd XXIV 143. Di poco meno frequente è la ...
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fantaecologista
(fanta-ecologista) agg. Detto di narrazione che prefigura scenari futuri drammatizzando i temi degli squilibri ecologici e ambientali derivanti, direttamente o indirettamente, dall'azione umana. ♦ [tit.] Libri per ragazzi:...
contrasto
s. m. [der. di contrastare]. – 1. Il contrastare, nei varî sign. del verbo: a. Ostacolo, impedimento: trovare, incontrare c. in qualche cosa; Rivolger le sue forze ove contrasto Men duro trovi alfin si riconsiglia (T. Tasso). b....