NOCITO, Pietro
Roberto Isotton
NOCITO, Pietro. – Nacque a Calatafimi (Trapani) il 21 dicembre 1841 da Onofrio e da Emmanuela Filogamo.
Compiuti gli studi classici presso i seminari di Mazara del Vallo [...] penale – lo condusse per esempio a una vigorosa difesa, sia in sede scientifica siain ambito parlamentare, del codice Zanardelli (alla cui formazione partecipò ufficialmente in qualità di relatore, alla Camera, dei titoli VI e VII del libro II ...
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DABBENI, Egidio
Ruggero Boschi
Nacque il 27 febbr. 1873 a Fiumicello (Brescia) da Paolo e Angela Pasolini. Il padre, che ebbe su di lui molta influenza per il gusto dell'arredo ed il minuzioso studio [...] polemica con Ugo Ojetti in difesa dell'impiego del botticino per il Vittoriano di Roma, allineandosi alla posizione di Zanardelli. Fu considerato esemplare il suo restauro alla sede della Banca S. Paolo di Brescia (1924).
Nonostante l'archivio sia ...
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OTTOLENGHI, Giuseppe
Piero Crociani
OTTOLENGHI, Giuseppe. – Nacque a Sabbioneta (Mantova) il 26 dicembre 1838, da Aronne, negoziante, e da Gentilla Ester Forti.
Qualche anno dopo la famiglia, che da [...] a ministro della Guerra in sostituzione di Coriolano Ponza di San Martino nel dicastero liberale presieduto da Giuseppe Zanardelli. L'ingresso al governo fu accompagnato, come da prassi, dalla contemporanea nomina a senatore del Regno.
Poiché nella ...
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Scultore piemontese, nato a Casal Monferrato il 14 marzo 1859, vivente a Torino, senatore del regno. Figlio di Giovanni B., scultore in legno, studiò all'accademia di Brera (1876-1879); ma più delle opere [...] vigoroso.
Seguirono, tra l'altro, i monumenti al Segantini (1906, alla Galleria nazionale di Roma) e allo Zanardelli a Maderno (1908) con le solenni figure muliebri dalle castissime forme modellate amorosamente; il gruppo del Sacrificio (1908 ...
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Nel diritto romano le pene atroci comminate, dimostrano quanto viva fosse la reazione contro l'adulterio; una legislazione stabile sull'adulterio si ebbe con la lex Iulia de adulteriis coërcendis (18 a. [...] del reato: il che assicura l'interpretazione che ogni atto completa il delitto. Il progetto (art. 561), come il codice Zanardelli, dichiara che non vi è reato se il fatto sia commesso dalla moglie indotta o eccitata alla prostituzione; aggiunge l ...
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Per delinquenza s'intende il complesso delle infrazioni (azioni e omissioni) alle leggi e ai regolamenti, le quali siano passibili di pena: tale termine comprende, quindi, non soltanto i delitti, ai quali [...] ha ridotto il numero, nel 1929, a 2426; nel valutare questi dati è però da tener presente che il codice Zanardelli considera come rapine, fatti che, secondo altre legislazioni, rientrano tra i furti aggravati e come tali saranno giudicati secondo il ...
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Legislazione e codificazione
Carlo Ghisalberti
Dall’invasione longobarda del 568, con l’unità politica della penisola era venuta meno anche quella giuridica tramandata dal mondo romano. Se le leggi [...] maggioranza dalle due camere l’approvazione di una legge di delegazione legislativa che lo autorizzò a emanare il testo. Il codice Zanardelli poté entrare in vigore il 1° gennaio 1890. La Sinistra al potere completò così l’opera di codificazione e di ...
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CARRARA SPINELLI, Chiara (Clara)
Felice Del Beccaro
Nata a Bergamo il 13 marzo 1814 dal conte Giambattista e da Ottavia Gambara, dalla madre, di carattere ardente e irrequieto, fu affidata al collegio [...] quali G. Prati, G. Giusti, C. Cattaneo, G. B. Bazzoni, C. Betteloni, F. Romani, C. Correnti, L. Manara, E. Cernuschi, G. Zanardelli.
L'unione tra la C. e il marito non durò a lungo. La separazione, cui giunsero di comune accordo, è attestata da un ...
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MENOTTI, Carlo
Renzo Paolo Corritore
– Nacque a Viconago (oggi Cadegliano-Viconago), presso Varese, il 16 genn. 1846 da Angelo e da Giuseppina Mira.
Il padre era titolare di una piccola fornace per [...] poi riuscito a stringere fondamentali legami sia a livello ministeriale (fra gli altri, con B. Brin, B. Grimaldi, G. Baccelli, G. Zanardelli e, appunto, con F. Crispi) sia in Campidoglio e nell’Agro romano (dove suo grande protettore fu il generale D ...
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GAROFALO, Raffaele
Paolo Camponeschi
Nacque a Napoli il 18 nov. 1851 da Giovanni, di un'antica famiglia di origine catalana, e da Carolina Zezza di Zapponeta.
Terminati nel 1872 gli studi di giurisprudenza, [...] criminosa nell'autore delle azioni penalmente rilevanti.
Al riguardo mostrava di non condividere la sistematica del codice Zanardelli che si riferiva alla "recidiva", mentre meglio sarebbe stato per il G. ritornare alla intitolazione "dei recidivi ...
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giustizia climatica loc. s.le f. Principio etico per cui si costituisce una condizione di parità ed uguaglianza dei diritti, dei doveri e delle risorse di fronte ai cambiamenti climatici di dimensione locale e planetaria, in particolare quelli...
energia verde
loc. s.le f. Energia che inquina relativamente poco l’ambiente. ◆ Eppure, come dice uno studio del KyotoClub, il futuro con «energia verde» garantirebbe anche maggiori posti di lavoro. (Adriano Favaro, Gazzettino, 30 aprile 2005,...