Pseudonimo del rivoluzionario e statista russo V. I. Ul′janov (Simbirsk 1870 - Gorki, Mosca, 1924). Figlio di un ispettore scolastico, la sua giovinezza fu segnata dalla vicenda del fratello maggiore Aleksandr, [...] dato che l'aver spezzato l'"anello più debole" della catena imperialistica mondiale (l'arretrata Russia degli zar) e il permanere di una situazione di accerchiamento rendevano estremamente difficile se non impossibile l'edificazione socialista. Sono ...
Leggi Tutto
Kazan′ Città (1.120.238 ab. nel 2008) della Federazione Russa, capitale della Repubblica dei Tatari (Tatarstan), presso la sponda sinistra del Volga. La città è il più importante porto fluviale del Volga [...] 'indebolimento dell'Orda d'oro, verso il 1440. Seguirono periodi di influsso moscovita e di piena indipendenza, finché lo zar Ivan il Terribile la conquistò definitivamente, insieme col regno (1552); dal 1708 fu capoluogo del governatorato di K., uno ...
Leggi Tutto
Eteria
Società segreta di patrioti greci, fondata a Vienna alla fine del 18° sec. da Costantino Rìgas, per dare vita a un movimento di riscossa nazionale e liberare la Grecia dai turchi. Dopo la morte [...] in Alessandro Ipsilanti, che cercò di fomentare una sollevazione antiturca, destinata tuttavia al fallimento per il mancato sostegno dello zar; ad Alessandro successe il fratello Demetrio, ma l’E. in seguito alle repressioni scomparve rapidamente. ...
Leggi Tutto
Uomo politico russo (Mosca 1856 - Parigi 1919); dopo aver percorso varî gradi nella carriera diplomatica (fu ministro presso la Santa Sede nel 1894 col compito di riannodare le relazioni diplomatiche fra [...] (1908). Si preoccupò per questo di rafforzare la Duplice franco-russa, e con l'Italia, grazie all'incontro di Racconigi tra lo zar e il re d'Italia (1909), stipulò un accordo di "benevolenza reciproca" fra i due stati, riguardante per la Russia la ...
Leggi Tutto
LUDOLF, Giuseppe Costantino
Marco Meriggi
Nacque a Istanbul il 24 giugno 1787, da Guglielmo, ambasciatore di Napoli presso la Porta ottomana, e dalla tedesca Eleonore Weyröther.
La famiglia Ludolf, [...] lì a qualche anno il L. avrebbe peraltro ripreso la carriera diplomatica. Nominato inviato straordinario e ministro plenipotenziario presso lo zar Alessandro I con decreto del 2 maggio 1824, gli accadeva così, a distanza di poco meno di vent'anni, di ...
Leggi Tutto
cesaropapismo
Sistema di relazioni tra potere civile («Cesare») e potere religioso («papa»), per cui il potere civile estende la propria competenza al campo religioso anche nei suoi problemi disciplinari [...] la Chiesa come una delle tante associazioni esistenti, esercitò su di essa vari poteri, convocando concili e presiedendoli, nominando pontefici ecc.; in una situazione non molto dissimile si trovò la Chiesa russa sotto il regime degli zar. ...
Leggi Tutto
Titolo sovrano. Il titolo di g. di Toscana fu concesso da papa Pio V nel 1569 a Cosimo de’ Medici duca di Firenze e nel 1576 confermato dall’imperatore a Francesco I de’ Medici. Costituitasi nel 1806 la [...] di Kiev, Vladimir-Suzdal´, Mosca, Tver´ e Rjazan´; i g. di Mosca nel 1547 con Ivan IV il Terribile presero il titolo di zar. Fino al 1886 il titolo di g. e di granduchessa spettava a tutti i membri della famiglia imperiale russa; dopo il 1886 fu ...
Leggi Tutto
WIELOPOLSKI, Aleksander, conte
Jan Dabrowski
Uomo di stato polacco, nato nel 1803, morto a Dresda nel 1877. Figlio di Józef W., margravio Gonzaga Myszkowski, fu durante l'insurrezione polacca del 1830-31 [...] preponderante su tutto il governo della Polonia russa. Nel 1862 divenne capo del governo civile, e come tale ottenne, dallo zar Alessandro II, una serie d'importanti concessioni per la Polonia: polonizzò i tribunali e gli uffici, riformò le scuole e ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa sud-orientale, che occupa la parte NE della Penisola Balcanica, tra Romania (N), Serbia e Repubblica della Macedonia del Nord (O), Grecia e Turchia (S) e Mar Nero (E).
Elemento centrale [...] presentarono sulla scena balcanica la Bulgaria era già in sfacelo; scomparirà sotto i colpi di Bāyazīd I fra 1391 e 1405. Ultimo zar fu Ivan Šišman (1371-91).
Il dominio turco fu per la nazione bulgara un periodo di oppressione e di distacco quasi ...
Leggi Tutto
Stato della Transcaucasia, confinante a N e a NE con la Federazione Russa, a SE con l’Azerbaigian, a S con l’Armenia, a SO con la Turchia; a O si affaccia sul Mar Nero con uno sviluppo costiero di 310 [...] a N dell’Impero russo compromisero per sempre l’indipendente sviluppo della G., che sin dal 16° sec. cercò la protezione degli zar. La formale annessione del paese alla Russia fu avviata nel 1801.
Sotto il dominio russo, nel 19° sec. si ebbe un ...
Leggi Tutto
zar
s. m. [adattam. del bulg. car, russo car′, slavo ant. cĭsarĭ, che, come il got. kaisar (da cui il ted. Kaiser), è dal lat. Caesar «Cesare»]. – Re, imperatore, come titolo di cui furono dapprima insigniti, da Bisanzio, i re di Bulgaria...
zar
żar s. m. – Voce di origine etiopica, che significa propriam. «spiriti benevoli dell’aria» e che in etnologia indica un movimento di possessione rituale (v. possessione, n. 1 b) sorto nella regione di Gondar (Etiopia) e diffuso nei vicini...