GRECIA
A. Paribeni
(gr. ῾ΕλλάϚ; lat. Graecia)
Stato dell'Europa sudorientale, la G., che costituisce la parte meridionale della penisola balcanica, presenta un composito sistema geografico: il nucleo [...] sancti Demetrii, nella narrazione dei ripetuti assedi portati dai barbari a Tessalonica, mostrano come la città, nella quale la zecca andava via via cessando la propria attività, già dal sec. 7° fosse un'isola bizantina in un mare slavo; dall ...
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AGOSTINI, Leonardo
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Nacque nel castello di Boccheggiano, frazione del comune di Montieri (Grosseto), il 18 settembre 1593 da Michelangelo e da Lucrezia Taddei. Iniziò gli studi, pare, a Siena, e nei [...] 249), sorta di repertorio di monete e medaglioni antichi, ordinato secondo la serie degli imperatori e per ordine di zecca; e una rapida ricerca di storia del cristianesimo primitivo, Il sacro Gieroglifico del nome di Christo col celeste titolo della ...
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L'Asia islamica. Asia Centrale
Elizaveta G. Nekrasova
Nina B. Nemceva
Carlo Lippolis
Asia centrale
di Elizaveta G. Nekrasova
Il termine geografico Asia Centrale è entrato in uso dopo la suddivisione [...] sorge la nuova cittadella (qal῾a), con i due palazzi governativi, il Kok Saray, a quattro piani, e il Bustan Saray; la zecca, il carcere, il mausoleo del santo Nur al-Din Basir e botteghe artigianali. Durante i regni di Timur (1370-1405) e di Ulugh ...
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MAIOLICA
D. Whitehouse
La m. è una terracotta ricoperta da uno smalto vetroso opacizzato attraverso l'addizione di ossido di stagno; lo smalto, di colore bianco se non sono presenti altri ossidi metallici, [...] recente delle quali coniata nel 955-956. A tale proposito Miles (1954) richiamò l'attenzione degli studiosi sulla sopravvivenza della zecca di Samarra almeno fino al 953 e su alcune fonti comprovanti che negli anni 978 e 985 alcuni quartieri della ...
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MARCHI, Giuseppe
Maria Cristina Molinari
Nacque a Tolmezzo, in Carnia, il 22 febbr. 1795 da Giovan Battista, agiato possidente e amministratore di una fabbrica di damaschi, e da Maria Pidutti, originaria [...] assolute proposte (come l'origine dell'aes grave presso i Latini in età regia) e ad alcune discutibili attribuzioni di zecca (mediante l'assegnazione a Roma di tutte le serie d'argento "romano-campane") che erroneamente non tenevano conto delle ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. L'Italia: Ravenna
Francesca Romana Stasolla
Ravenna
Città (gr. Ῥαβέννα, Ῥαουέννα; lat. Ravenna) dell’Emilia Romagna, posta [...] hanno così ad esempio lo scubitum (caserma della guardia di palazzo) e la Chalkè, oltre alla moneta aurea, sede della zecca. Proseguiva nel frattempo la costruzione di edifici di culto, ad affiancare la cattedrale di IV secolo (Basilica Ursiana) con ...
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Vedi PALERMO dell'anno: 1963 - 1996
PALERMO (Πάνορμος; Panhormos, Panormus)
V. Tusa
V. Tusa
Città posta nella costa nord-occidentale della Sicilia. Fu abitata, sia in quello che è oggi il centro abitato [...] del Duomo, nel Museo Nazionale, nella Chiesa di S. Francesco, ecc., e databili dal II al IV sec. d. C. P. ebbe una zecca propria, almeno fin dalla metà del V sec. a. C.: non espresse però nessun motivo originale, essendo tutte le sue monete stanche ...
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ARLES (Arelāte, Arelātum, Arelas)
F. Benoît
Porto fluviale del Rodano, posto sotto la tutela della repubblica greca di Marsiglia fin dal VI sec. a. C. La città, chiamata dai Greci Theline (dall'idronimo [...] sotto il regno di questo imperatore. Costantino, che risiedette ad A. e le diede il nome di Constantina (monete della zecca di A.), restaurò il tempio e il forum; fece incidere in lettere di bronzo sulla trabeazione del tempio una iscrizione a ...
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Vedi SOLUNTO dell'anno: 1966 - 1997
SOLUNTO (Σολοῦς; Solus, Solūntum)
V. Tusa
Antica città della Sicilia che sorgeva sull'altopiano formato da, una propaggine del Monte Catalfano prospiciente il mare, [...] che da tombe a camera, scavate nella roccia secondo l'uso punico (B. Pace, iii, fig. 196). S. ebbe una zecca propria.
Forse per averla volontariamente abbandonata, gli antichi abitanti di S. portarono via tutto quanto poterono: per questo motivo ...
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(gr. ῾Ρόδος) Isola della Grecia (1404 km2 con 117.000 ab. ca.), nel Mare Egeo, la più grande del Dodecaneso (Sporadi meridionali), con uno sviluppo costiero di 400 km circa. Posta a circa 20 km a S della [...] ) durò dal 1308 al 1522, e fu quello il periodo di maggiore splendore per Rodi. I gran maestri dell’Ordine fecero anche coniare dalla zecca di R. il rodiota (o rodioto), un ducato d’oro che imitava il ducato d’oro o zecchino di Venezia, dei grossi d ...
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zecca1
zécca1 s. f. [dall’arabo sikka «conio»]. – Officina governativa in cui si coniano le monete, i timbri e i sigilli dello Stato; assol., la Zecca, azienda di Stato fino al 1978, poi riunita al Poligrafico dello Stato in un unico ente...
zecca2
zécca2 s. f. [voce di origine longob.; cfr. ted. Zecke]. – 1. Nome comune di varie specie di acari ixodidi, diffusi ovunque, tutti ematofaghi, ectoparassiti di vertebrati terrestri, ai quali spesso trasmettono microrganismi patogeni...