Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Teorie del linguaggio e del segno
Giovanni Manetti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’interesse per il linguaggio e per i segni non verbali [...] e il vuoto deve poggiare sulla validità del condizionale “Se c’è moto, c’è vuoto”. Ma per stabilire questa validità, ci dice Zenone (VIII.26-IX.8), noi dobbiamo aver fatto una ispezione di tutte le cose che possono accompagnarsi agli oggetti che si ...
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Scienza greco-romana. Scetticismo e critica della conoscenza scientifica
Jim R. Hankinson
Scetticismo e critica della conoscenza scientifica
Con le sue riflessioni sui limiti della conoscenza umana, [...] perché i cambiamenti avvengono nel presente e nulla può aver luogo in un istante (argomento che richiama il paradosso della freccia di Zenone e che Sesto attribuisce a Timone, che fu il primo seguace di Pirrone); mentre se il presente è uno spazio di ...
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TRASMISSIONE DELLE ICONOGRAFIE (v. vol. iv, p. 84, s.v. Iconografia)
G. Pisano
E. F. Ghedini
Egitto e Vicino Oriente. - L'iconografia, prescindendo dalla definizione di E. Panofsky, viene qui intesa [...] per l'esecuzione del quale si richiedeva il modello (Bruneau, 1980; Daszewski, 1985, p. 6 ss.); ancora un papiro (Cairo Zenone 59445) ci illumina sull'uso dei paradèigmata in pittura, dal momento che sottolinea come l'affresco del soffitto voltato di ...
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verita
verità
Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principi dati o a una realtà obiettiva, e, in partic., ciò che è vero in senso assoluto. Nella storia della filosofia il concetto di [...] v. che tanto influsso eserciterà nella speculazione successiva, fino all’età moderna, attraversando diversi orientamenti filosofici. Con Zenone di Elea e, soprattutto, con Melisso di Samo, il vero-essere di Parmenide assume i tratti dell’eternità ...
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FRANCHI, Lorenzo
Anna Coccioli Mastroviti
Figlio di Sebastiano, nacque a Bologna intorno al 1565. Non è nota la sua prima formazione; giunse probabilmente a Reggio Emilia, dove fu a lungo attivo, al [...] 1976, p. 45). Di difficile datazione risulta invece la S. Orsola menzionata dal Malvasia (1678) nella chiesa reggiana di S. Zenone, dove si conserva. La tela potrebbe collocarsi negli anni immediatamente successivi al 1610, anno in cui le orsoline si ...
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quantita
quantità
La proprietà e la condizione per cui un singolo ente o elemento, concreto o astratto, può essere misurato e quindi la sua grandezza, eventualmente espressa in termini numerici.
La [...] determinazioni di nozioni come quelle di movimento, spazio, tempo e materia, nonché nella soluzione dei famosi paradossi di Zenone. E se questo aspetto della concezione aristotelica passerà in secondo piano in età moderna, per l’affermarsi delle ...
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ISAURA VETUS
G. Ambrosetti
(῎Ισαυρα; ηᾓ παλαιαᾕ ᾿Ισαυριᾒα; Isaura; Colonia Isauria). − Città dell'Isauria, regione microasiatica, fra Pisidia e Licaonia.
Centro principale di una popolazione di montanari, [...] sede vescovile, ma dipese da Leontopolis. Nel V sec. cittadini isaurici ebbero a Costantinopoli una posizione privilegiata: Zenone fu imperatore, ma il successore Anastasio I dovette domarne le pretese autonomiste. Sotto Giustiniano la provincia fu ...
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BRENNO (Brenni, Breni)
Ludwig Döry
Famiglia di artisti per lo più girovaghi; oltre ai più noti Giovanni Battista e Carlo Enrico sono da ricordare:
Francesco (Francesco Giulio?), originario di Salorino [...] a carattere quadraturistico erano conservate in una villa Giovio ora non più rintracciabile.
Nella chiesa parrocchiale di S. Zenone a Salorino, fra il 1766 e il 1776, sono ricordati pagamenti per dipinti eseguiti da Giovanni Battista, Grandonio ...
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CENTI, Iacopo
Maria Letizia Strocchi
Figlio di Giovanni, fu battezzato a Pistoia il 31 marzo 1504 (Arch. di Stato di Pistoia, Archivio comunale, Franchi, Familiario, vol. VII, c. 14v) . Pittore, gli [...] inserito nello schienale del seggio vescovile posto al centro del coro ligneo nell'abside della cattedrale pistoiese: S. Zenone che distribuisce l'elemosina ai poveri (oliosu tavola). Una pala d'altare (Annunciazione) si trova nella prioria della ...
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Persino il nome è incerto, essendo dalle varie fonti indicato come Diogene Laerzio o Laerzio Diogene quasi appartenente alla famiglia romana Larcia o Larzia; oppure Diogene Laerzio quasi proveniente dalla [...] nel IX libro sono ricordati altri filosofi senza riguardo alla scuola cui appartengono (Eraclito, Senofane, Parmenide, Melisso, Zenone di Elea, Leucippo, Democrito, Protagora, Diogene di Apollonia, Anassarco, Pirrone, Timone); il X e ultimo libro è ...
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stoicismo
s. m. [der. di stoico]. – 1. Dottrina e scuola filosofica fondata in Atene nel 3° sec. a. C. da Zenone di Cizio, sistematizzata da Crisippo di Soli e comprendente tre grandi periodi: s. antico o antica stoa (3°-2° sec. a. C.), s....
eleatismo
s. m. [der. di eleatico]. – Scuola filosofica greca, sorta in Elèa, città della Magna Grecia, alla fine del sec. 6° a. C., che ebbe come rappresentanti Parmenide, Zenone e Melisso; la sua dottrina fondamentale, concernente la differenza...