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SANZ y SÁNCHEZ, Eulogio Florentino

di Carlo Boselli - Enciclopedia Italiana (1936)
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SANZ y SÁNCHEZ, Eulogio Florentino

Carlo Boselli

Giornalista, poeta e drammaturgo spagnolo, nato ad Arévalo (Ávila) l'11 marzo 1825, morto a Madrid il 29 aprile 1881. Rimasto orfano, avviato all'università di Valladolid, abbandonò presto gli studî, trasferendosi a Madrid, dove condusse vita scapigliata. Entrò come correttore di bozze al giornale El Español, passando poi alla redazione, e acquistando in breve tempo fama di critico sottile e mordace. Nel 1854 fu nominato incaricato d'affari alla legazione di Spagna a Berlino, dove rimase fino al 1856, studiando Goethe e altri poeti tedeschi e penetrando lo spirito di Heine, che comprese e del quale tradusse magistralmente alcune canzoni. Carattere fiero e altero, conscio del proprio valore e amareggiato nel vedere l'opera sua non giustamente apprezzata, abbandonò le lettere e il teatro.

Tra le sue liriche, sopravvive la suggestiva Epístola a Pedro, dedicata al suo amico Pedro Calvo Asensio; ma egli deve la sua fama al dramma Don Francisco de Quevedo, che, interpretato da Julián Romea, fu il più gran successo del suo tempo; dramma storico-romantico interessante, ricco di spirito cavalleresco e di poesia emotiva, nel quale la simpatica figura del protagonista si muove in mezzo ai personaggi di corte ritratti con sufficiente fedeltà storica. Scrisse anche Achaques de la vejez, una commedia notevole per la trama, per il sentimento e per il dialogo.

Vocabolario
eulògio
eulogio eulògio s. m. [dal lat. tardo eulogium, der. del gr. εὐλογέω «elogiare» (cfr. eulogia)], letter. raro. – Elogio, esaltazione.
y, Y
y, Y (ìpsilon, o i greca, meno com. i greco) s. f. o m. – Ventiquattresima lettera dell’alfabeto latino (usata solo in latinismi, grecismi e forestierismi non interamente adattati). La sua origine remota è la stessa delle lettere u, v,...
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