tecnoautoritarismo (tecno-autoritarismo) s. m. L’ideologia autoritaria che prevede l’uso delle tecnologie informatiche più avanzate, anche nel campo dell’informazione e della comunicazione, al fine di controllare o manipolare i comportamenti e le scelte degli individui. | In senso concreto, l’azione di un regime autoritario che utilizza le tecnologie informatiche più avanzate per controllare e modellare il comportamento di persone, enti e attività nell’àmbito della società e dell'economia. ◆ Pubblichiamo uno stralcio di “Tecnoautoritarismo o cambiamento sociale?” di Giovanni Dosi, professore di Economia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: l’intervento è parte della raccolta “Il mondo dopo la fine del mondo” (Laterza). Ci sono diverse lezioni sulle politiche da adottare che derivano direttamente dall’esperienza della pandemia. (Fattoquotidiano.it, 27 ottobre 2020, Commenti) • È lo schema di un nuovo mondo a due poli, bipolare: la Cina, grande rivale del 21° secolo, guiderà il campo delle potenze autoritarie, con la Russia di Putin come junior partner; gli Stati Uniti, con i loro vecchi alleati europei e i nuovi alleati indo-pacifici, guideranno il campo delle democrazie. Tecno-autoritarismo contro tecno-democrazia, per usare i termini di Antony Blinken, segretario di Stato americano. (Marta Dessù, Repubblica.it, 28 marzo 2021, Commenti) • Dall’altra parte c’è il tecno-autoritarismo cinese, nel quale le stesse tecnologie sono messe al servizio di un sistema esplicitamente totalitario, il cui aspetto più inquietante risiede nel fatto che differisce dal nostro soltanto per la sua intensità: una questione di misura, più che di sostanza. (Lorenzo Castellani, Formiche.net, 30 gennaio 2022, Esteri) • In Cina (ma in realtà in tutta l’Asia le idee di città si mescolano con un ingente utilizzo di Ai e telecamere) i governanti dispotici non sono capaci a garantire queste certezze alla privacy: non gli interessa, sono naturalmente tirannici, sono fatti così. E quindi in Asia – ma non solo lì – annunci identici a quelli del magistrato Greco a Roma, diventano immediatamente distopie, esempi di «tecno autoritarismo». (Simone Pieranni, Manifesto.it, 15 agosto 2024, Commenti) • [tit.] Tecno-autoritarismo [testo] Trump è stato esplicito sulla sua volontà di vendetta. E adesso capita che ci siano alcune delle persone più ricche e potenti del mondo che lo sono diventate grazie alla raccolta di dati. Ora sono al potere con qualcuno che ha detto: “Diventerò un dittatore”. È un po’ come il Covid. Quando è successo in alcune parti del mondo, la gente continuava a pensare “noi ne siamo immuni”. E invece non è andata così. È arrivato e si è fatto strada nel globo intero. (Asif Kapadia, regista, Strisciarossa.it, 16 dicembre 2024, In colonnino) • Ma alle sue spalle [di Elon Musk] lavorano sodo, insieme a diversi comprimari, altri due giganti della Silicon Valley: Peter Thiel e Marc Andreessen che formano con Elon una specie di trinità. Visionari temerari decisi a trasformare l’autoritarismo di Trump in tecnoautoritarismo sulla base di un bagaglio ideologico fondato su un terreno di riferimenti filosofici e culturali a dir poco magmatico (si va da Friedrich Nietzsche a Vilfredo Pareto, passando per Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien a la Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams) dal quale, però, alla fine emerge una linea in gran parte comune. (Massimo Gaggi, Corriere della sera, 23 febbraio 2025, La lettura, p. 44, Percorsi).
Composto da confisso tecno- aggiunto al s. m. autoritarismo.
Da confrontare con l’ingl. techno-authoritarianism, il fr. techno-autoritarisme, lo sp. e port. tecno-autoritarismo.