valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: [...] un punto; se vi sono due o tre punti, ciascuno determina un accrescimento di valore della metà del valore del rispetto a singole qualità, o rispetto agli effetti, all’importanza, alla funzione: participio con v. di aggettivo; ilsuo silenzio ha il ...
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mano
s. f. [lat. manus -us] (pl. le mani; pop. in alcune regioni d’Italia le mane, con un sing. mana; ant. e dial. le mano [continuazione del plur. lat. manus]. Il sing. può troncarsi anche nell’uso [...] ilsuo strumento e ilsuo simbolo, indicando di volta in volta arbitrio, autorità, protezione: cadere in m. (o nelle m.) del nemico; ant. anche venire a mano, venire in potere: lo sciagurato Venuto a , ciascuna delle ripiegature che si fanno a una ...
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riga
s. f. [dal longob. rīga]. – 1. Linea, immaginata per lo più diritta e più o meno sottile, che sia comunque segnata, oppure incavata o rilevata, su una superficie: tirare, tracciare una r. (col lapis, [...] prima, l’ultima r. della fila; serrare le r., stringendosi ciascuno al proprio compagno di fianco; mettersi in r.; ordinare le r traversa. 4. a. Strumento per tracciare linee rette facendo scorrere un organo scrivente lungo ilsuo bordo, formato da ...
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porzione
porzióne s. f. [dal lat. portio -onis]. – 1. a. Parte di un tutto, spec. quando sia considerata a sé, staccata o come staccata dal tutto, e questo sia diviso o distribuito in più parti: gli [...] a coltura; ha devoluto in beneficenza una p. della sua vincita al gioco; una p. del pubblico ha manifestato vivacemente ilsuoa persona di bassa statura); una p. abbondante, o piccola, scarsa; fare le p., dividere la vivanda in modo che ciascuno ...
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individuare
individüare v. tr. [der. di individuo] (io indivìduo, ecc.). – 1. Conferire a una realtà determinata il carattere che la distingue dalle altre: quella dilettevole varietà che individua e [...] singolarizza ne’ modi ilsuo proprio spirito aciascuno (D. Bartoli). Nell’intr. pron., prendere forma compiuta e distinta: i personaggi s’individuano fin dalle prime scene; si va individuando una nuova corrente di pensiero; una lingua che s’ ...
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mettere
méttere v. tr. [lat. mĭttĕre «mandare», nel lat. tardo «mettere»] (pass. rem. miṡi, mettésti, ecc. [pop. tosc. méssi, mésse, méssero]; part. pass. mésso). – Verbo di sign. ampio e generico, dai [...] a. Contribuire in qualche modo a una spesa, a un’opera, a una raccolta di denaro: abbiamo messo un tanto per ciascuno; io ci metto i soldi e lui il esse, il verbo ha ilsuo sign. fondamentale e più generico; in molte, ha il senso di ridurre a una ...
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posizione
poṡizióne s. f. [dal lat. positio -onis, der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. a. Il luogo, o il punto di un luogo in cui una cosa è posta o si trova, considerato e determinato [...] piedi e poggia il bastone a terra per prepararsi al colpo. d. Negli strumenti ad arco, ciascuna delle diverse maniere nota dal suo segretario politico; il primo ministro ha illustrato la p. del suo paese sulla questione mediorientale. 4. Il fatto di ...
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travaglio1
travàglio1 s. m. [der. di travagliare; nel sign. di «lavoro, fatica» dal fr. travail, deverbale di travailler]. – 1. letter. Lavoro faticoso, penoso: essere obbligati a duro t.; tra la servitude [...] di plebe (Parini); al t. usato Ciascuno in suo pensier farà ritorno (Leopardi). Col senso più generico di «lavoro, fatica», è francesismo non più in uso oppure adattamento di forme e usi dialettali. 2. a. Tormento fisico: il t. della sete. Più com ...
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dire
(ant. dìcere) v. tr. [lat. dīcĕre] (pres. dico, dici [ant. o pop. di’], dice, diciamo, dite, dìcono; imperf. dicévo, ecc.; pass. rem. dissi, dicésti, ecc.; fut. dirò, ecc.; condiz. dirèi, ecc.; [...] senti; ciascuno voleva d. la sua (esprimere il proprio parere, intervenire nella discussione e sim.); ti dirò tutto a voce; delle parole: hai un bel d. che deve lavorare, lui continua a fare il comodo suo; è un gran d., è purtroppo una verità: è un ...
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tremito
trèmito s. m. [der. di tremare]. – 1. Ciascuno dei moti, o più spesso serie di moti, rapidi e convulsi che agitano il corpo di chi trema, o una sua parte (è quindi il costituente del tremore, [...] forte t. (per paura, freddo, febbre, malattia); ilsuo corpo era scosso da un t. continuo e violento; il t. della mano, del braccio, del labbro, delle ginocchia; feciono alquanto luogo a Golfo che aveva quasi il t. della morte (Sacchetti). In usi fig ...
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Romanzo (1966) dello scrittore italiano L. Sciascia (1921-1989). Come nel romanzo Il giorno della civetta (1961), del quale ripeté il successo, e nella commedia L'Onorevole (1965), partendo dalla rappresentazione della realtà siciliana e mescolando...
Virtù eminentemente sociale che consiste nella volontà di riconoscere e rispettare i diritti altrui attribuendo a ciascuno ciò che gli è dovuto secondo la ragione e la legge. In altre accezioni, il potere di realizzare il diritto con provvedimenti...