o, O
‹ò› s. f. o m. (radd. sint.). – Quattordicesima lettera dell’alfabeto latino, la cui forma deriva dal segno usato dai Greci per indicare in origine la vocale o, breve o lunga, prima che si differenziassero [...] per la o breve o omicron (o) e per la o lunga o omega (ω); i Greci a loro volta l’avevano adottato dagli alfabeti semitici, dove aveva però altro valore. Per la sua forma costante e caratteristica, la lettera o è portata a volte per esempio tipico di ...
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n, N
(ènne) s. f. o m. – Tredicesima lettera dell’alfabeto latino, il cui valore fonetico è in tutte le lingue quello di consonante nasale. A differenza però della lettera m, che rappresenta costantemente [...] 109 (per es., 1 ng = 1 nanogrammo = 10-9 grammi; 1 nm = 1 nanometro = 10-9 metri); N è simbolo del newton e del neper. ◆ Nel codice alfabetico internazionale, la lettera n viene convenzionalmente identificata dalla parola ingl. november («novembre»). ...
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azerbaigiano
ażerbaigiano agg. e s. m. (f. -a). – 1. Dell’Azerbaigiàn (russo Azerbajdžan), regione della Transcaucasia, appartenente sino alla fine del 1991 all’Unione Sovietica e da allora politicamente [...] m. Azerbaigiano (o azero), dialetto turco (in turco āzeri) parlato nell’Azerbaigian, che ha avuto anche una propria letteratura. Dal 1989 è lingua ufficiale dell’Azerbaigian (nel 1992 è stato adottato l’alfabeto latino al posto di quello cirillico). ...
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formale1
formale1 agg. [dal lat. formalis]. – 1. Nel linguaggio filos., della forma, che concerne la forma o è inerente alla forma, in stretta connessione con il sign. e lo svolgimento di questo termine [...] linguaggio, gli elementi più concreti e più facilmente analizzabili dell’espressione linguistica, quelli cioè rappresentati dai segni dell’alfabeto o da altri codici, la posizione delle parole nella frase, la loro frequenza, ecc., in opposizione a ...
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nautofono
nautòfono s. m. [comp. del gr. ναύτης «navigante» e -fono]. – Apparecchio per segnalazioni acustiche che può trovarsi su taluni segnalamenti marittimi (fanali, boe, ecc.) relativi a possibili [...] . dove è possibile il formarsi di nebbie; i suoni emessi, udibili fino a cinque miglia, corrispondono a più lettere dell’alfabeto Morse in una sequenza caratteristica per distinguere l’apparecchio stesso da altri eventualmente presenti nella zona. ...
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alef
àlef s. m. [dall’ebr. ᾿alep ‹àleph› «toro», lat. aleph]. – Nome della prima lettera dell’alfabeto ebraico indicata nella scrittura con א. In matematica, indica la potenza di un insieme: per es., [...] con א0 (leggi «alef zero») si indica la potenza dell’insieme di tutti i numeri interi ...
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leponzio
lepònzio agg. – Appartenente all’antica popolazione alpina dei Leponzî (lat. Lepontii), stanziata tra il Gottardo e il Lago Maggiore. Lingua l., lingua a base preindoeuropea mediterranea cui [...] si è sovrapposto uno strato gallico, documentata da iscrizioni redatte in una varietà di alfabeto etrusco settentrionale. ...
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b, B
(bi, ant. o region. be ‹bé›) s. f. o m. – Seconda lettera dell’alfabeto latino, derivata dal beta greco, che ha lo stesso valore fonetico della bēt fenicia. In italiano rappresenta la consonante [...] = base minore: per es., B + b × h = base maggiore + base minore × altezza. In musica, B è il nome, derivato dall’antica notazione alfabetica, del si naturale in Olanda e del si bemolle nei paesi germanici (anche nei paesi latini esso è in uso tra gli ...
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Linguistica
Complesso di segni ciascuno dei quali indica un suono consonantico o vocalico di una lingua determinata.
L’antichità ha conosciuto vari sistemi di scrittura, ciascuno dei quali è giunto dalla primitiva fase ideografica a un grado...
L’alfabeto italiano è l’insieme dei segni grafici o ➔ grafemi (o in termini usuali, lettere) che servono a trascrivere la lingua italiana. L’alfabeto italiano prosegue l’alfabeto della lingua latina, che era composto di 23 grafemi, comprendendo...