deculminazione
deculminazióne s. f. [comp. di de- e culmine]. – In geografia fisica, fenomeno per cui le cime montuose, le creste, le dorsali vanno diminuendo di altezza col passare del tempo, più o [...] meno velocemente a seconda della composizione, struttura e giacitura delle rocce di cui sono formate, delle condizioni in cui si trova la loro superficie, ecc. D. per stemperamento: fenomeno caratteristico ...
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trentaduesimo
trentadüèṡimo s. m. – Propriam., agg. num. ord. corrispondente al numero cardinale 32 (trentadùe, da cui deriva), che ha usi analoghi a quelli degli altri ordinali (v., per es., trentesimo). [...] (in-32°), locuz. usata per indicare il formato dei libri ottenuto piegando il foglio normale della carta 5 volte consecutive in modo da ottenere 32 foglietti, con un numero complessivo, per ciascun foglio, di 64 pagine (altezza dai 7,5 cm ai 10 cm). ...
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testa1
tèsta1 s. f. [lat. tardo testa «cranio, testa», in origine «conchiglia, guscio, vaso», attraverso un uso metaforico]. – 1. Parte del corpo animale in cui si apre la bocca e che contiene il cervello [...] del fiore di papavero senza gambo). e. Nella scrittura delle note musicali, la parte circolare del segno, che rappresenta appunto l’altezza della nota (mentre gamba o collo è detta l’asta verticale): il «la» sopra il rigo è scritto con un taglio ...
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sileno
silèno s. m. [dal lat. Silenus]. – 1. Propriam. (con iniziale per lo più maiusc.), nome di esseri mitologici della Grecia antica rappresentati in forma umana, ma con orecchie, coda e talvolta [...] , detta anche vanderù e scimmia dalla barba bianca, agilissima e timida, che può raggiungere dimensioni notevoli (circa 90 cm di altezza il maschio): si nutre di gemme, foglie e frutta, e ha una folta pelliccia di colore nero brunastro sul dorso e ...
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facciale1
facciale1 (o faciale) agg. [der. di faccia; la variante faciale, di uso dotto, è tratta direttamente dal lat. facies]. – Della faccia: maschera f.; nevralgia, paralisi facciale. In anatomia: [...] della faccia e confluisce nella giugulare interna. In antropologia fisica, indice f. (totale o superiore), il rapporto centesimale tra l’altezza (totale o superiore) della faccia e la larghezza tra i due zigomi. Riferito a cose (non com.): valore f ...
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suono
suòno (poet. o pop. sòno) s. m. [lat. sŏnus]. – 1. La causa delle sensazioni acustiche, consistente in vibrazioni di un mezzo (per lo più l’aria, ma anche mezzi elastici qualunque), che possono [...] in normali condizioni di temperatura e di pressione, a circa 340 m/s (tale valore aumenta notevolmente nei liquidi e nei solidi). Altezza di un s., la frequenza maggiore (s. alti, acuti) o minore (s. bassi, gravi) del suono stesso, se si tratta di un ...
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uguagliare
(o eguagliare) v. tr. [der. di uguale, eguale] (io uguàglio o eguàglio, ecc.). – 1. Rendere una cosa uguale a un’altra oppure due o più cose uguali tra loro; pareggiare: per u. le due assi [...] la più lunga; la morte uguaglia tutti gli uomini. Come intr. pron., essere uguali, pareggiarsi: i due muri si uguagliano in altezza; quanto a intelligenza i due ragazzi si uguagliano. In matematica, u. a zero un polinomio p(x), scrivere l’equazione p ...
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ineguale
(o inuguale) agg. [dal lat. inaequalis, comp. di in-2 e aequalis «uguale»]. – Non uguale o non perfettamente uguale. È in genere sinon. di disuguale, ma è meno com. di questo per indicare diversità, [...] differenza fra due o più oggetti che si confrontino (per es., corpi i. in altezza, in larghezza, di i. estensione; colori, forze i.; prodotti di i. valore, di prezzo i.); più spesso si dice di ciò che non è sempre uguale a sé stesso, che non è ...
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ripidita
ripidità s. f. [der. di ripido]. – Lo stesso che ripidezza. Con sign. specifico, in oceanografia, r. di un’onda, il rapporto tra l’altezza e la lunghezza dell’onda medesima. ...
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khat
〈kat〉 (anche cat o ciàt) s. m. [dall’arabo qāt]. – Arbusto (Catha edulis) della famiglia celastracee, prob. originario dello Yemen e spontaneo nelle vallate poste a 1000-1300 m d’altezza dell’Africa [...] orientale e dell’Arabia del sud
-ovest, dove viene anche coltivato in maniera intensiva per le foglie e i germogli i quali, masticati a lungo appena colti (o al massimo entro una settimana), hanno un effetto ...
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Astronomia
Una delle due coordinate altazimutali di un astro; in particolare, a. di un astro sull’orizzonte è l’ampiezza, espressa usualmente in gradi sessagesimali, dell’arco di cerchio verticale compreso fra l’astro e l’orizzonte o, che è...
. In astronomia l'altezza è una delle coordinate sferiche celesti del primo sistema, misura l'arco di circolo verticale passante per l'astro e compreso fra l'orizzonte e l'astro. Più semplicemente è l'inclinazione della direzione della visuale...