plica1
plica1 s. f. [dal lat. plica «piega»]. – 1. a. ant. o letter. Piega, in senso proprio e fig.: quell’anima, quel corpo ti sono troppo intimamente note, nelle più riposte loro parti e pliche (Imbriani). [...] b. In diplomatica, la piegatura che si faceva nella parte inferiore del documento, in corrispondenza del sigillo, perché questo risultasse meno facile a strapparsi. 2. In embriologia e anatomia, termine ...
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punire
v. tr. [dal lat. punire, der. di poena «pena»] (in punisco, tu punisci, ecc.). – 1. Infliggere una pena, sottoporre a una pena, a un castigo: p. i colpevoli, i traditori; p. con equità, con rigore; [...] . Con compl. oggetto astratto: p. un reato, una mancanza, una disobbedienza; p. le offese, vendicarle; Cinquemilia anni e più l’anima prima Bramò colui che ’l morso in sé punìo (Dante, alludendo ad Adamo, il quale desiderò per più di cinquemila anni ...
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scompigliato
agg. [part. pass. di scompigliare]. – Lasciato in gran disordine, messo sottosopra: ho trovato i cassetti tutti s.; anche riferito a persona, disordinata nell’aspetto, con gli abiti in disordine, [...] s. notte, tornavano i bravi al palazzotto di don Rodrigo (Manzoni). In senso fig., confuso, turbato, sconvolto: la tragedia di un’anima s., che non sa più come raccapezzarsi! (Pirandello). ◆ Avv. scompigliataménte, in modo disordinato, confuso. ...
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stramaledire
v. tr. [comp. di stra- e maledire] (coniug. come maledire). – Maledire con forza, con tutta l’anima: stramalediceva quell’imbroglione che l’aveva ridotto così. Più spesso, enfatico per maledire, [...] in frasi d’imprecazione: Dio lo (o vi, ecc.) stramaledica!; sia stramaledetto ...
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Mefistofele
Mefistòfele (raro mefistòfele) s. m. – Propr., nome (ted. Mephistopheles ‹mefistóofeles›) del personaggio demoniaco che compare per la prima volta (come Mephostophiles) in una leggenda popolare [...] presente in tutte le opere letterarie ispirate alla leggenda del dottor Faust (v. faustiano), il quale gli vende la propria anima in cambio di un lungo periodo di giovinezza e di una serie di servigi. Ricorre nella locuz. alla M., alla maniera ...
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gemello
gemèllo agg. e s. m. (f. -a) [lat. gemĕllus, dim. di gemĭnus «doppio»]. – 1. Nato da uno stesso parto, con uno o più fratelli: è il suo fratello g.; per lo più al plur.: fratelli g., sorelle [...] g., due persone pienamente concordi nei sentimenti, nella volontà, nei gusti e nelle opinioni; scherz., andare in cerca della propria anima gemella. 3. estens. a. Di cose appaiate o, più raram., simili di forma, e con la stessa destinazione: letti g ...
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avvilire
v. tr. [der. di vile] (io avvilisco, tu avvilisci, ecc.). – 1. Rendere vile, spregevole, abbassare moralmente: non c’è cosa che più avvilisca l’uomo quanto la bugia (Settembrini); nessuna arte [...] rifiuto, col proprio disprezzo; o scoraggiare, sfiduciare: la coscienza della propria inferiorità lo avviliva. Intr. pron., perdersi d’animo, scoraggiarsi: si avvilì molto per quella bocciatura agli esami; l’avvilirsi nelle sciagure non è da uomo né ...
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punto3
punto3 avv. e agg. [dal sost. punto2, come rafforzativo di una negazione: non punto «neanche un punto, neanche in quantità minima»]. – 1. avv., tosc. e letter. a. Affatto, come rafforzativo di [...] (Torricelli). In usi ant., preceduto talora dall’art. indet. (rivelando così l’originario valore di sost.): come il corpo senza l’anima non può vivere, così io senza di voi non potrei un p. durare (Pasqualigo); questo concetto del resto non è un p ...
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esalare
eṡalare v. tr. e intr. [dal lat. exhalare, comp. di ex- e halare «alitare, soffiare»]. – 1. tr. Mandar fuori, spandere da sé vapori, profumo o altre sostanze che si disperdono invisibilmente [...] nell’aria: la palude esalava miasmi pestiferi. In usi fig.: e. l’anima, lo spirito, l’ultimo respiro, morire; non com., sfogare: e. la rabbia, lo sdegno; esalata l’ira, ritornano nella quiete prima (Boccaccio). 2. intr. (aus. essere) Uscir fuori ...
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puntura
s. f. [dal lat. tardo punctura, der. di pungĕre «pungere», part. pass. punctus]. – 1. a. Piccola ferita, penetrante ma per lo più poco profonda, prodotta da oggetto sottile e appuntito: la p. [...] vanità del suo avversario. b. Sentimento di improvvisa o anche continua afflizione, intensa e tormentosa: sentì come una p. trafiggergli l’anima; provare le p. del rimorso; molte volte si ripiagne Per la p. de la rimembranza (Dante). ◆ Dim. punturina ...
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(gr. Περὶ ψυχῆς, lat. De anima) Opera di Aristotele, in 3 libri, il più importante dei suoi scritti sul problema dell'anima. È compreso fra le opere aristoteliche dedicate alle scienze naturali.
anima
Efrem Gettoni
Il termine ricorre assai di frequente nelle opere di D., nella Commedia innanzi tutto, e nel Convivio, più raramente nelle altre. Spesso è inteso in senso rigorosamente filosofico di ‛ principio vitale ' o ‛ entelechia...