togliere
tògliere (ant. o letter. tòllere; pop. o letter. tòrre) v. tr. [lat. tŏllere «levare, alzare, sollevare»] (pres. indic. tòlgo [ant. tòglio], tògli [poet. ant. tòi], tòglie [poet. ant. tò, tòe], [...] dell’una (Sacchetti); Né Pier né li altri tolsero a Matia Oro od argento, quando fu sortito Al loco che perdé l’anima ria (Dante), quando fu chiamato a sostituire Giuda. d. letter. Intraprendere, imprendere, nell’espressione t. a fare, o a voler fare ...
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carattere
caràttere s. m. [dal lat. character -ĕris, gr. χαρακτήρ -ῆρος, propr. «impronta»]. – 1. a. Segno tracciato, impresso o inciso, a cui si dia un significato: c. magici, cabalistici. b. Più com., [...] , fori su banda o su scheda, ecc.). 2. In teologia cattolica, c. sacramentale, il segno spirituale e indelebile impresso nell’anima dai tre sacramenti del battesimo, cresima e ordine, per cui questi non possono essere ricevuti una seconda volta. 3. a ...
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alessandrismo
s. m. – Antico indirizzo filosofico che prende il nome da Alessandro di Afrodisiade (2°-3° sec. d. C.), uno dei maggiori interpreti del pensiero aristotelico, noto soprattutto per la sua [...] agente, che s’identifica con la divinità, ed è l’unico ad essere immortale. L’alessandrismo veniva così a significare negazione dell’immortalità dell’anima individuale, e come tale fu condannato dalla Chiesa, nel Concilio Lateranense del 1513. ...
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comiziare
v. intr. Fare un comizio; con tono ironico, sproloquiare. ◆ Ma è proprio questa l’anima della tv! L’incompetenza. Che porta i cantanti a comiziare, i politici a cucinar risotti, i cuochi a [...] cantare e tutti quanti a far ridere, o piangere, a scelta. (Massimo Gramellini, Stampa, 29 aprile 2001, p. 1, Prima pagina) • Un robespierre di piazza Navona girotondando e comiziando, mi accusò di volere ...
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impresa
imprésa s. f. [der. di imprendere]. – 1. a. In genere, ciò che si imprende a fare o che si ha in animo di fare: Perché, pensando, consumai la ’mpresa Che fu nel cominciar cotanto tosta (Dante). [...] accademico nei sec. 16° e 17°. b. In araldica, divisa composta di parole in forma di una breve frase allegorica (anima dell’i.) congiunte a una figura (corpo dell’i.), che può essere ereditaria o gentilizia, presente nell’arme e spesso impressa ...
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ansietato
agg. [der. di ansietà], ant. e letter. – Pieno d’ansietà: essendo corsi con a. desiderio (s. Caterina da Siena); anima ebra, a. e affocata d’amore (D’Annunzio). ...
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quotidiano
(letter. cotidiano) agg. e s. m. [dal lat. quotidianus, cotidianus, der. di quotidie o cotidie «ogni giorno», comp. di quot «quanti» e dies «giorno»]. – 1. agg. a. Di ogni giorno, che si fa [...] noi la cotidiana manna, parafrasi poetica del passo del Pater noster, con riferimento alla grazia divina, cibo spirituale dell’anima (con altro uso estens., nel linguaggio corrente, provvedere al pane q., guadagnare il necessario per il sostentamento ...
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paventoso
paventóso agg. [der. di pavento], letter. – 1. Pieno di pavento, spaurito, timoroso: d’esto core ardendo [= ardente] Lei paventosa umilmente pascea (Dante); ancora nel vento della corsa Vive [...] l’anima vostra E seco mi trascina paventosa (D’Annunzio). 2. Con valore attivo, che mette paura, spaventoso: Il ciel ribomba al p. suono (Ariosto). ◆ Avv. paventosaménte, con pavento, con timore: paventosamente a dirlo ardisco (Petrarca). ...
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bacare
v. intr. [der. di baco2] (io baco, tu bachi, ecc.; aus. essere). – Guastarsi e imputridire per opera di bachi, detto di frutta, formaggi, carni, ecc.: quest’anno tutte le pere hanno cominciato [...] mele si sono bacate. Raro l’uso trans., spec. in senso fig., guastare moralmente: le pessime letture gli hanno bacato l’anima; non essendo il vostro nobil cuore bacato dall’egoismo (Giordani). ◆ Part. pass. bacato, anche come agg., guastato dai bachi ...
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imprimere
imprìmere v. tr. [dal lat. imprimĕre, comp. di in-1 e premĕre «premere»] (pass. rem. imprèssi, imprimésti, ecc.; part. pass. imprèsso). – 1. Premere sopra; lasciare, mediante la pressione, [...] La forma tua, così leggiadra e bella (Ariosto); e come intr. pron.: le sue parole si sono impresse fortemente nel mio animo; va a scuola, dove ho la certezza che nulla possa accadergli, nulla s’imprima nella sua mente, siccome egli sonnecchia per ...
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(gr. Περὶ ψυχῆς, lat. De anima) Opera di Aristotele, in 3 libri, il più importante dei suoi scritti sul problema dell'anima. È compreso fra le opere aristoteliche dedicate alle scienze naturali.
anima
Efrem Gettoni
Il termine ricorre assai di frequente nelle opere di D., nella Commedia innanzi tutto, e nel Convivio, più raramente nelle altre. Spesso è inteso in senso rigorosamente filosofico di ‛ principio vitale ' o ‛ entelechia...