carbone
carbóne s. m. [lat. carbo -onis]. – 1. Sostanza costituita in prevalenza da carbonio, formatasi naturalmente o ottenuta artificialmente da materiali di origine animale e vegetale. C. naturali [...] : fare c., fare provvista di carbone, in una nave o locomotiva; nero come il c., nerissimo, o molto sudicio; anche fig., ha l’anima nera come il c. (e sottintendendo l’agg.: avere le mani, il viso come il c.); occhi lucidi come due c. accesi (o ...
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turbare
v. tr. [dal lat. turbare, der. di turba, v. turba1]. – 1. a. Agitare intorbidando o comunque alterando lo stato di ciò che è limpido, chiaro, tranquillo, sereno: Quale o trota o scaglion va giù [...] a. Guastarsi, minacciare tempesta: il mare, il cielo, il tempo si è turbato. b. Di persona, alterarsi nella mente o nell’animo per qualche emozione, e per lo più in modo manifesto: a quella vista, a quelle parole si turbò profondamente; ascoltò senza ...
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cybercultura
(cyber-cultura), s. f. La cultura dell’era informatica e telematica. ◆ Sul tentativo di esorcizzare l’abisso del corpo, scrive [Franco] Rella, si fonda gran parte della tradizione occidentale. [...] Da Platone alla gnosi, dall’ascesi mistica alle cyberculture, è un susseguirsi di condanne nei confronti della «prigione dell’anima». (Carlo Formenti, Corriere della sera, 26 febbraio 2000, p. 37, Cultura) • Il corso si propone di fornire un primo ...
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offuscare
v. tr. [dal lat. tardo offuscare, der. di fuscus «fosco, nero» col pref. ob-] (io offusco, tu offuschi, ecc.). – 1. Rendere fosco, oscurare, privare della lucentezza o della trasparenza: grosse [...] gli aveva offuscato il cervello; l’ira ... gli occhi della mente avendo di tenebre offuscati, inferventissimo furore accende l’anima nostra (Boccaccio); offuscavagli la grande Ira il cor gonfio (V. Monti); nella forma intr. pron.: gli si offuscò la ...
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irrigidimento
irrigidiménto s. m. [der. di irrigidire]. – L’irrigidire o l’irrigidirsi, e più spesso l’effetto, cioè la condizione, lo stato di ciò che è irrigidito, in senso proprio e fig.: i. delle [...] la resistenza di corpi o strutture a particolari sollecitazioni: l’i. di una struttura con controventature; l’i. dell’anima di una trave con sbarre di ferro per aumentarne la resistenza allo svergolamento. Anche, talvolta, con valore
concr., il ...
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scorza
scòrza s. f. [lat. scŏrtea «veste di pelle, pelliccia», femm. sostantivato dell’agg. scorteus «di pelle» (der. di scortum «pelle»)]. – 1. a. In botanica, il rivestimento esterno dei fusti e delle [...] di estremista e di settario: ma tutto ciò non era che una sua s. (C. Levi). b. poet. Il corpo nei confronti dell’anima: Lasciando in terra la terrena scorza È l’aura mia vital da me partita (Petrarca). 4. In mineralogia, sinon. poco com. di epidoto ...
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articolo
artìcolo s. m. [dal lat. articŭlus, dim. di artus -us «articolazione, arto, membro»]. – 1. Parte variabile del discorso che si premette al sostantivo o a parti del discorso sostantivate, precisando [...] diversa (es. il Heine, lo Heine, l’Heine). Il femm. la si elide quasi sempre davanti a vocale (l’anima, l’uva); meno com. è l’elisione di le: le anime o l’anime, le uve o l’uve; né l’uno né l’altro si elidono mai davanti a semiconsonante (la iena, le ...
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carcere
càrcere s. m. e f. [lat. carcer -ĕris, in origine «recinto» e più propr., al plur., le sbarre del circo dalle quali erompevano i carri partecipanti alle corse; poi «prigione»]. – 1. Luogo in [...] luogo dove si sia costretti a vivere rinchiusi o in cui si stia malvolentieri; in partic., nel linguaggio poet., c. corporeo, c. dell’anima e sim., il corpo; cieco c., c. cieco in Dante (Inf. X, 59; Purg. XXII, 103), l’inferno. 3. In alcuni codici ...
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strisciata
s. f. [der. di strisciare]. – 1. Lo strisciare; percorso compiuto strisciando; rapido passaggio rasente a qualcosa: il gabbiano fece una s. sull’acqua; con senso più astratto e poco com.: [...] ogni volta che li incontrava [gli occhi] io sentiva fin nel fondo dell’anima la fredda s. dei loro sguardi (I. Nievo). Con accezioni partic.: a. Nel gioco dei birilli, passaggio della palla tra la fila dei birilli con il re e quella che la ...
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tenebra
tènebra (poet. tenèbra) s. f. [dal lat. tenĕbrae -arum]. – Oscurità profonda, completa (è usato per lo più, e nel linguaggio com. sempre, al plur.): fitte, dense t.; le t. notturne; Non però [...] Vangelo di Giovanni, nota anche con varianti di traduzione (vollero piuttosto, ecc.): v. luce, n. 2 c; quindi la condizione dell’anima lontana dalla luce della verità, di Dio, della virtù: angelo, re delle t., il demonio; il regno delle t., l’inferno ...
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(gr. Περὶ ψυχῆς, lat. De anima) Opera di Aristotele, in 3 libri, il più importante dei suoi scritti sul problema dell'anima. È compreso fra le opere aristoteliche dedicate alle scienze naturali.
anima
Efrem Gettoni
Il termine ricorre assai di frequente nelle opere di D., nella Commedia innanzi tutto, e nel Convivio, più raramente nelle altre. Spesso è inteso in senso rigorosamente filosofico di ‛ principio vitale ' o ‛ entelechia...