algoritmo
(ant. algorismo) s. m. [dal lat. mediev. algorithmus o algorismus, dal nome d’origine, al-Khuwārizmī, del matematico arabo Muḥammad ibn Mūsa del 9° sec. (così chiamato perché nativo di Khwarizm, [...] Centrale)]. – 1. Termine che indicò nel medioevo i procedimenti di calcolo numerico fondati sopra l’uso delle cifre arabiche. Nell’uso odierno, anche con riferimento all’uso dei calcolatori, qualunque schema o procedimento matematico di calcolo; più ...
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gerbillo
s. m. [lat. scient. Gerbillus, dallo spagn. gerbillo, dim. di gerbo, che è dall’arabo yarbū῾ o giarbū῾]. – In zoologia, genere di roditori che comprende animaletti di statura variabile da quella [...] di un ratto a quella di un topo propr. detto, di forme snelle o tozze, arti posteriori più o meno specializzati per il salto; hanno abitudini notturne o crepuscolari, e sono buoni scavatori; se molto numerosi, ...
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cheiranto
s. m. [lat. scient. Cheiranthus, comp. dell’arabo khīrī, specie di viola (da cui anche cheiri del nome specifico), e del gr. ἄνϑος «fiore»]. – Genere di piante crocifere con una decina di specie, [...] del Mediterraneo e dell’America Settentr., tra cui la violacciocca gialla (Erysimum cheiri, sinon. Cheiranthus cheiri) ...
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gerboa
gerbòa s. m. [dall’ingl. jerboa, che è dall’arabo yarbū῾o giarbū῾; cfr. gerbillo], invar. – Roditore della famiglia dipodidi (Jaculus orientalis) che vive in Marocco e Israele: è il «topo saltatore» [...] del deserto, già noto agli antichi e ricordato nella Bibbia ...
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letterario
letteràrio agg. [dal lat. litterarius, der. di littĕra «lettera»]. – 1. a. Di opera dell’ingegno che appartiene alla letteratura (in contrapp. a opere d’altro genere, tecniche, didattiche, [...] nella letteratura, più o meno profondamente diversa dalla lingua comune e popolare: il greco l., l’arabo letterario. ◆ Avv. letterariaménte, sotto l’aspetto letterario: un romanzo letterariamente ben costruito; con carattere letterario: uno ...
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alidada
s. f. [dal lat. mediev. alidada, che è dall’arabo al-῾iḍāda «asticciola»]. – In origine, asticciola, dotata di traguardi, unita abitualmente a un arco di cerchio graduato e girevole in un piano [...] parallelo a quello dell’arco, destinata a individuare la direzione della visuale; più genericam., parte di uno strumento misuratore di angoli, in partic. goniometro, solidale col collimatore (traguardo ...
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binomio2
binòmio2 s. m. [dal lat. mediev. binomium; calco del gr. ἐκ δύο ὀνομάτων «di due nomi»; il termine è stato usato la prima volta da Gherardo da Cremona (sec. 12°) in una traduz. dall’arabo]. [...] – 1. Somma algebrica di due quantità qualsiasi (in partic. di due monomî, ecc.). 2. Accostamento di due nomi idealmente e strettamente congiunti: il b. Dio e popolo (Mazzini); il b. giustizia e libertà; ...
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carciofo
carciòfo s. m. [dall’arabo kharshūf]. – 1. a. Pianta perenne della famiglia composite tubuliflore (lat. scient. Cynara cardunculus, sottospecie scolymus), con foglie basali molto grandi, capolini [...] terminali con squame carnose, i cui ricettacoli, prima della maturazione, costituiscono il noto ortaggio dal caratteristico sapore dolce-amaro. b. Nell’uso com., l’ortaggio stesso, la cui parte commestibile ...
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euro-arabo
agg. Relativo al continente europeo e al mondo arabo.
• Carletto [Ancelotti] al Real Madrid per sostituire [José] Mourinho, al quale il Manchester City avrebbe offerto un contratto quinquennale da 10 milioni di sterline a stagione,...
Popolazioni miste dell’Africa settentrionale, dalla Cirenaica alla Mauretania, paesi nei quali all’originario fondo di genti berbere si sono sovrapposti, a partire dal 7° sec. d.C., gli invasori provenienti dall’Arabia.