bernusse
(anche bernusso, burnusse, barnusso) s. m. [adattam. dell’arabo burnus]. – Nome dato in passato a un tipo d’abbigliamento femminile in forma di mantello con cappuccio, o di lunga giacca. ...
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erg2
èrg2 〈èrġ〉 s. m. [adattam. dell’arabo volg. ῾erg (pl. areg), class. ῾irq]. – Tipo di deserto esclusivamente costituito da sabbie disposte a dune, sempre situato marginalmente alle grandi distese [...] desertiche in quanto rappresenta l’effetto dell’accumulo dei materiali fini trasportati dal vento (Grande Erg è chiamato, per eccellenza, quello del Sahara algerino, difficile a traversarsi e perciò evitato ...
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faringale
agg. [der. di faringe]. – Relativo alla faringe. In partic., in fonetica, articolazione f., articolazione ottenuta mediante un restringimento della faringe, spec. nella sua parte mediana, per [...] acustici, come di voce strozzata; le consonanti f. (o faringali s. f.), sconosciute all’italiano, si trovano invece in arabo e in altre lingue semitiche, e sono generalmente indicate nelle traslitterazioni col segno ḥ la sorda e col segno ῾ la sonora ...
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angareb
angarèb s. m. [dall’arabo ῾anqarīb]. – Letto tipico del Sudan e dell’Africa nord-orientale, composto di un telaio di legno con quattro sostegni bassi, talora scolpiti o dipinti, sul quale s’intrecciano [...] corregge o corde ...
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mazzera
màżżera s. f. [voce merid., dall’arabo ma῾ṣara «pietra da mulino»]. – Ammasso di pietre legato alla base della rete delle tonnare, per tenerla ferma al fondo. ...
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mihrab
‹miràb› s. m. [adattam. dell’arabo miḥrāb]. – 1. La nicchia posta in una delle pareti interne della moschea, per indicare la qibla, cioè la direzione della Mecca verso la quale deve esser rivolto [...] il viso da chi compie la preghiera rituale: derivata architettonicamente dall’abside delle chiese bizantine, ha base semicircolare o anche ottagonale, parte dal pavimento della moschea e si eleva oltre ...
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mummia
mùmmia s. f. [dal lat. mediev. mummia, e questo dall’arabo mūmiyya (forse der. del pers. mūm «cera»), nome che nell’uso degli Arabi d’Egitto indicò la materia adoperata per l’imbalsamazione, costituita [...] di bitume, pece, ecc.; con valore analogo il termine fu usato anche dagli alchimisti]. – 1. a. Cadavere imbalsamato con il sistema della mummificazione usato nell’antico Egitto, dove la salma, dopo una ...
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argania
argània s. f. [lat. scient. Argania, dall’arabo argian con gi pronunciato ġ come nell’Africa settentr.]. – Genere di piante della famiglia sapotacee, comprendente un’unica specie del Marocco, [...] Argania sideroxylon, albero che fornisce un tipo del cosiddetto legno ferro e un olio che si estrae dai semi ...
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tabacco
s. m. [dall’arabo ṭabbāq, o ṭubbāq, che prima della scoperta dell’America era nome, passato anche nello spagnolo, della pianta Inula viscosa (v. inula), da cui si estraeva una bevanda medicinale; [...] dopo la scoperta dell’America lo spagn. tabaco e quindi l’ital. tabacco furono riferiti alle piante di Nicotiana (la cui specie più nota prese appunto il nome specifico di Nicotiana tabacum)] (pl. -chi). ...
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euro-arabo
agg. Relativo al continente europeo e al mondo arabo.
• Carletto [Ancelotti] al Real Madrid per sostituire [José] Mourinho, al quale il Manchester City avrebbe offerto un contratto quinquennale da 10 milioni di sterline a stagione,...
Popolazioni miste dell’Africa settentrionale, dalla Cirenaica alla Mauretania, paesi nei quali all’originario fondo di genti berbere si sono sovrapposti, a partire dal 7° sec. d.C., gli invasori provenienti dall’Arabia.