muntaz
muntàz s. m. [adattam. dell’amarico e tigrino munṭāz, dall’arabo mumtāz «scelto, distinto»]. – Graduato di truppa, il primo dei gradi militari dei gregarî delle truppe di colore nelle ex colonie [...] italiane ...
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tabalorio
tabalòrio s. m. [adattamento di una voce dial. lombarda, da ricondurre prob. all’arabo ṭabal o ṭabbāl «timpano», affine quindi a tamburo]. – Persona sciocca, di scarso cervello; balordo: oh, [...] oh, pensavo (e mi dispiaceva), che il padron Lazzaro sia diventato un t.? (Bacchelli) ...
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abutilon
s. m. [lat. scient. Abutilon, dall’arabo abūtilūn]. – Genere di piante della famiglia delle malvacee, con un centinaio di specie, per lo più tropicali, che si coltivano, alcune per ornamento, [...] altre per le fibre tessili che se ne ricavano ...
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tabbuto
(o tabutto) s. m. [dall’arabo tābūt «cassa, bara», di origine etiopica e aramaica, forse egiziana]. – Voce sicil. (tabbutu, tabuttu), ma diffusa con varianti anche in altri dialetti merid. (napol. [...] taùto, tavùto, ecc.), che significa «cassa da morto», ma anche più genericam. «cassa, scrigno» e sim. (cfr. anche pisano ant. tambuto «forziere»): ora che il malato sta meglio, Ciuco vestito risponde che ...
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farsata
s. f. [dall’arabo farshat «tappeto, coperta»], ant. – 1. Fodera del farsetto. 2. Specie di guancialino che si metteva sotto l’elmo a protezione del capo: il brando scese Tra la f. appunto e le [...] mascelle (Berni) ...
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avania
avanìa (o vanìa) s. f. [dal gr. biz. ἀβανία, arabo khawwān, propr. «tradimento»], ant. – Imposta assai onerosa che i Turchi imposero in Oriente ai cristiani. Per estens., qualunque balzello grave: [...] libera la nazione dalle oppressioni de’ baroni, dalle a. del fisco (Cuoco); anche in senso fig., vessazione, sopruso: si scuoprono nuovi disegni ed avanie contro di noi (Machiavelli) ...
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talebano
(o tàleban; anche, tàliban, talibano) agg. e s. m. [dall’arabo ṭālib, pers. tāleb «studente, ricercatore», col suff. (plur.) persiano -ān]. – 1. agg. Che appartiene o si riferisce al regime [...] islamico fondamentalista, oppressivo e dittatoriale, imposto in Afghanistan da una consorteria di studenti coranici dal 1996 al 2002. 2. s. m. Denominazione degli studenti coranici, componenti della consorteria ...
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mecca1
mècca1 (e Mècca) s. f. – Propriam., città (arabo Makka) dell’Arabia Saudita, patria di Maometto e luogo santo dell’islamismo; in quanto meta di pellegrinaggi, il nome della città ha assunto nel [...] linguaggio comune il sign. simbolico di luogo assai lontano, soprattutto in frasi scherz.: pare che venga dalla M., vieni dalla M.?, e sim., che si dicono quando qualcuno mostra d’ignorare cose da tutti ...
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lazzeruolo
lażżeruòlo (o lażżeròlo; meno com. lażżaruòlo o lażżaròlo; anche ażeruòlo, ażżeruòlo, ażżaruòlo) s. m. [dallo spagn. acerolo, che è dall’arabo az-zu῾rūr]. – In botanica, albero della famiglia [...] rosacee pomoidee (Crataegus azarolus), alto fino a 7-8 m, con rami spinosi nelle piante spontanee, foglie lobate, fiori bianchi, profumati, in corimbi, frutti simili a piccole mele con polpa pastosa, fine, ...
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aguzzino
agużżino s. m. [dal catalano algozir, spagn. alguacil, e questo dall’arabo al-wazīr «sorvegliante»]. – 1. stor. a. Ufficiale inferiore che sulle galere aveva il compito di sorvegliare e dirigere [...] le manovre e di infliggere punizioni ai rematori. b. Tra il sec. 15° e il 16°, bargello incaricato di mantenere la disciplina tra le truppe in campo delle repubbliche italiane. c. In varî stati italiani, ...
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euro-arabo
agg. Relativo al continente europeo e al mondo arabo.
• Carletto [Ancelotti] al Real Madrid per sostituire [José] Mourinho, al quale il Manchester City avrebbe offerto un contratto quinquennale da 10 milioni di sterline a stagione,...
Popolazioni miste dell’Africa settentrionale, dalla Cirenaica alla Mauretania, paesi nei quali all’originario fondo di genti berbere si sono sovrapposti, a partire dal 7° sec. d.C., gli invasori provenienti dall’Arabia.