morire
v. intr. [lat. *mŏrīre per il lat. class. mŏri] (pres. muòio, muòri, muòre, moriamo, morite, muòiono [pop. mòio, mòri, mòre ..., mòiono; ant. o dial. mòro ..., mòrono]; cong. pres. muòia ..., [...] Cristo morì sulla croce (o crocifisso); m. per le ferite riportate; m. per mano altrui; m. di ferro, di spada, d’armadafuoco; m. in seguito a una caduta, a un incidente stradale; m. ammazzato (roman., va’ a morì ammazzato, imprecazione volg.); non ...
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mortificazione
mortificazióne s. f. [dal lat. tardo mortificatio -onis, der. di mortificare: v. mortificare]. – 1. a. ant. Stato d’insensibilità, simile a morte, di un organismo. b. In medicina, m. dei [...] zona di alterazione tessutale (fino alla necrosi) che si rileva in corrispondenza di ferite contuse, lacero-contuse o da colpo d’armadafuoco. c. Per estens., termine usato talvolta nell’arte culinaria per indicare la frollatura delle carni. 2. Nel ...
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antiaggressione
agg. Finalizzato a contrastare ogni forma di aggressione. ◆ La sicurezza prima di tutto, intesa come anti-intrusione e antiaggressione, basata su una tastiera di uso molto intuitivo, [...] distanza l’abitazione senza manovre complesse, dal proprio cellulare, da un qualsiasi telefono e, sempre con semplicissime manovre, in Meglio uno spray antiaggressione. Perché gestire un’armadafuoco è molto difficile, ci vuole tempo, addestramento ...
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schioppetta
schioppétta s. f. [der. di schioppo, con suffisso dim. e cambio di genere]. – Nome pop. della doppietta: dall’angolo di via Cavour, due colpi a lupara, forse da un calibro dodici, forse una [...] s. a canne segate (Sciascia); anche, in senso spreg., armadafuoco portatile di poco valore e di scarsa efficacia: chi credi di spaventare con quella schioppetta? ...
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long tom
‹lòṅ tòm› locuz. ingl. [in origine Long Tom (propr. «lungo Tommaso»), nome dato a varî tipi d’armadafuoco, secondo un uso tipico delle lingue anglosassoni di indicare oggetti con il vezzeggiativo [...] in ital. come s. m. – Attrezzo usato per l’estrazione dell’oro dalle sabbie fluviali, consistente in un canale di legno (lungo da 2 a 4 m) munito di traverse e scanalature destinate ad arrestare l’oro (che, per gravità, si deposita dalla corrente d ...
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missile
mìssile agg. e s. m. [dal lat. missĭlis, der. di missus part. pass. di mittĕre «mandare, scagliare»]. – 1. agg. non com. Che si lancia, che è destinato a essere scagliato: armi m., le armi da [...] , con propulsione propria per tutta la traiettoria o per parte di essa (in ciò differenziandosi dal proiettile scagliato da un’armadafuoco), dotato di apparecchi di teleguida o di autoguida (in ciò distinguendosi dal razzo), e portante un carico ...
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moschetta
moschétta s. f. [der., propriam. dim., di mosca; forse con riferimento al concetto del «volare» per ciò che riguarda il sign. 3 a, da cui il sign. 3 b si sviluppa per estens.]. – 1. Lo stesso [...] che mosca, nel sign. 4 c: due gran baffi, e sul mento una m. bizzosa (Ojetti). 2. Al plur., lo stesso che mosca, nel sign. 4 d. 3. a. ant. Piccola freccia che veniva lanciata con la balestra. b. Armadafuoco, tipo di grosso archibugio. ...
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campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole [...] dove si fanno esercitazioni militari: c. di manovre; c. di tiro, balipedio (con altro senso, la zona che può essere battuta da un’armadafuoco); c. di Marte o C. Marzio, nome del luogo destinato in Roma antica agli esercizî militari, rimasto poi in ...
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beccare
v. tr. e intr. [der. di becco1] (io bécco, tu bécchi, ecc.). – 1. a. Afferrare, prendere il cibo col becco: non beccano ancora questi piccioncini; i cardellini stavano beccando il miglio; prov., [...] fam. Sorprendere, cogliere di sorpresa: non mi ci becchi un’altra volta; l’hanno beccato mentre stava rubando. Colpire, uccidere con armadafuoco: appena ho scorto la lepre le ho sparato ma non l’ho beccata; è stato beccato dai suoi vecchi compagni ...
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schizzetto
schizzétto s. m. [dim. di schizzo]. – 1. a. Piccolo strumento a stantuffo usato per iniettare liquidi a scopo terapeutico in cavità del corpo: s. uretrale, strumento, simile a una siringa [...] a canna lunga e calibro piccolo, usato nel sec. 17°. Il termine viene oggi adoperato talvolta per indicare in senso spreg. un’armadafuoco di scarsa efficacia, o anche, nell’uso fam. scherz., un ciclomotore di scarso valore e di poca potenza. ◆ Dim ...
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Arma da fuoco, corta, portatile, di peso e ingombro assai limitati, da impugnare con una sola mano e a braccio sciolto.
Le p. per il tiro a segno possono essere di vari tipi a seconda della specialità (➔ tiro); le più caratteristiche sono quella...
Arma da fuoco portatile, munita di un meccanismo di caricamento e sparo. Il nome deriva dall’archibugio a ‘focile’ (detto anche acciarino).
Elementi costituenti
Il f. è formato da quattro parti essenziali: la cassa, la canna, il meccanismo...