servente
servènte agg. e s. m. e f. [part. pres. di servire]. – 1. agg. a. ant. Servizievole, compiacente e cortese: era tanto obediente al marito e tanto s. (Boccaccio); pronto a soddisfare le richieste [...] alla donna amata. 4. s. m. a. Nel linguaggio milit., ciascuno dei soldati o marinai destinati al funzionamento di un’arma, dafuoco o da lancio, con varî incarichi (puntatore, caricatore e sim.). b. Nel gioco del tennis, sinon. raro di battitore. ...
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corto
córto agg. [lat. cŭrtus]. – 1. a. Che ha relativamente poca lunghezza o è meno lungo del normale: fiori a gambo c.; fucile a canna c.; spada, pugnale a lama c. (fig., venire ai ferri c., impegnarsi [...] b. Di tiro, lancio o sim., che non arriva al punto a cui si mirava, ma più vicino: tiro c., di una palla o armadafuoco; palla c., nel gioco, quando non arriva o all’avversario, o alla porta avversaria, o al compagno di gioco. c. Nel gioco del golf ...
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petrinale
(o pettrinale) s. m. [dal fr. pétrinal, che è dallo spagn. pedernal «pietra focaia»]. – Armadafuoco portatile, usata da cavalieri dalla seconda metà del 16° sec. a tutto il 17°, caratterizzata [...] da un calcio molto ricurvo, meccanismo di accensione generalmente a ruota, e canna di lunghezza intermedia fra quella della pistola e quella dell’archibugio. ...
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setone
setóne s. m. [der. del lat. seta, saeta «setola1»]. – 1. In veterinaria, operazione chirurgica consistente nell’introduzione di un corpo estraneo (nastro di tela, corda di canapa, rotella di cuoio) [...] e migliorare le andature nei cavalli da corsa, e anche efficace contro le affezioni croniche (per es., le adeniti). 2. Per estens., in medicina, ferita a setone, ferita da proiettile d’armadafuoco caratterizzata da un tragitto sottocutaneo più o ...
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saltare
v. intr. e tr. [lat. saltare, intens. di salire «saltare» (supino saltum)]. – 1. intr. a. (aus. avere) Con riferimento a persona, staccarsi di slancio da terra, rimanendo per un attimo sospeso [...] s. il ponte; i terroristi hanno tentato di far s. il treno. Analogam., far s. la serratura, con un colpo d’armadafuoco; farsi s. le cervella, ammazzarsi sparandosi un colpo alla testa (per lo più alla tempia). Anche, per traslato più o meno diretto ...
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ritmo
s. m. [dal lat. rhythmus, gr. ῥυϑμός, affine a ῥέω «scorrere»]. – Il succedersi ordinato nel tempo di forme di movimento, e la frequenza con cui le varie fasi del movimento si succedono; tale successione [...] esso si ripete entro un certo tempo: r. delle vendite; r. delle partenze e degli arrivi; r. delle nascite. R. di un’armadafuoco automatica, il numero di colpi che può sparare in un minuto primo (lo stesso che celerità di tiro). 3. In senso fig., di ...
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meccanismo
s. m. [dall’ingl. mechanism, fr. mécanisme, der. del gr. μηχανή «macchina»; cfr. lat. tardo mechanisma «ritrovato, invenzione»]. – 1. a. Il complesso delle parti che costituiscono una macchina [...] o un congegno qualsiasi, e che sono tra loro collegate in modo da provocare determinati movimenti: il m. di un motore a scoppio; il m. dell’ il m. d’un motore; spiegare il m. di un’armadafuoco. 2. fig. a. Nel linguaggio scient., l’insieme delle ...
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sparachiodi
sparachiòdi s. m. [comp. di sparare2 e chiodo]. – Attrezzo per conficcare chiodi, caviglie, staffe, ecc., in strutture murarie o di calcestruzzo cementizio per il fissaggio di lamiere, lastre [...] e oggetti varî; può funzionare a sparo, come un’armadafuoco portatile, o a percussione, mediante lo scatto di una robusta molla che mette in movimento la massa battente. Anche in funzione appositiva: pistola sparachiodi. ...
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sparamento
sparaménto s. m. [der. di sparare2], non com. – L’atto, il fatto di sparare con armadafuoco (spec. se frequente e ripetuto, o con più armi contemporaneamente). ...
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sparata
s. f. [der. di sparare2]. – 1. non com. Lo sparare con armadafuoco; in partic., erano così dette, in passato, le gare di tiro a volo d’uso in Sicilia. 2. fig. a. Spacconata, millanteria: a [...] quelle sue s. non ci crede più nessuno; se, interrogato di ciò, ... aveva risposto di sì, non fu un vanto, una s., come si dice ... (Manzoni). b. Scenata rabbiosa, rimprovero violento: non ci badare, è ...
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Arma da fuoco, corta, portatile, di peso e ingombro assai limitati, da impugnare con una sola mano e a braccio sciolto.
Le p. per il tiro a segno possono essere di vari tipi a seconda della specialità (➔ tiro); le più caratteristiche sono quella...
Arma da fuoco portatile, munita di un meccanismo di caricamento e sparo. Il nome deriva dall’archibugio a ‘focile’ (detto anche acciarino).
Elementi costituenti
Il f. è formato da quattro parti essenziali: la cassa, la canna, il meccanismo...