trombonata
s. f. [der. di trombone]. – 1. Sparo, colpo di trombone (armadafuoco): se ci tirano una t., ci ammazzano tutti (Ed. Calandra). 2. Affermazione enfatica, spacconata, smargiassata. ...
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antiproiettile
antiproièttile agg. [comp. di anti-1 e proiettile], invar. – Di indumenti o altri oggetti fabbricati o rinforzati con materiali opportuni, atti a riparare la persona dal tiro e dall’offesa [...] di proiettili d’armadafuoco: giubbotto a.; casco, pantaloni, calzari a.; vetri, cristalli antiproiettile, installati su autovetture blindate, ambienti protetti, ecc. ...
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inceppamento
inceppaménto s. m. [der. di inceppare]. – 1. L’inceppare, l’incepparsi; cosa che inceppa, soprattutto in senso fig., ostacolo, intralcio, impedimento: tante lungaggini burocratiche sono [...] un i. (o più spesso sono d’i.) alle libere attività. 2. Interruzione del funzionamento di un’armadafuoco per un guasto o per munizioni difettose; per estens., anche di altri meccanismi. ...
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pim!
interiez. – Voce onomatopeica che imita il rumore dello sparo di un’armadafuoco: prese la mira e, pim!, fece volare in pezzi la bottiglia. Spesso unito ad altre onomatopee simili: pim, pum, pam! ...
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cilecca
cilécca s. f. [prob. dal ted. schleck!, espressione di scherno nei dialetti bavaro-austriaci]. – 1. fam. tosc., ant. Burla consistente nel ritirare all’ultimo momento la mano con la quale si [...] mi ha fatto c. tante volte (Giusti). 2. Più com., anche fuor di Toscana, far cilecca, fallire, mancare di effetto, detto di un’armadafuoco, quando all’atto dello sparo si verifica uno scatto a vuoto e il colpo non parte: il fucile mi ha fatto c. e ...
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trasfosso
trasfòsso agg. [dal lat. transfossus, part. pass. di transfodĕre «scavare attraverso»]. – Nel linguaggio medico, ferita t. (detta anche a pieno canale), ferita d’armadafuoco in cui il proiettile [...] attraversa i tessuti senza esservi trattenuto ...
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rate
raté agg. e s. m., fr. [propr., part. pass. del verbo rater «far cilecca» in senso fig.; v. rattare]. – 1. Riferito a persona, fallito nella vita, nella carriera, vinto dalle avversità e dallo scoraggiamento: [...] ., un raté. Riferito a obiettivi, aspirazioni, tentativi, mancato, fallito, non realizzato. 2. s. m. Il rumore caratteristico di un’armadafuoco che fa cilecca, o di un motore che perde colpi: il motore [del monoplano] tossiva, ansimava come un uomo ...
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rattare
v. intr. [dal fr. rater «fare cilecca; non riuscire, fallire» (der. di rat «topo», nell’espressione idiomatica prendre un rat «fare cilecca» con un’armadafuoco)] (aus. avere). – Nel gergo automobilistico, [...] perdere colpi, riferito al motore: il motore ogni tanto ratta, si sente dal rumore irregolare ...
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mortificato
agg. [part. pass. di mortificare]. – 1. Che mostra dispiacere e umiliazione insieme: se ne stava in un angolo tutto m.; sono proprio m., ne sono veramente m., per esprimere vivo rincrescimento [...] che è stato profondamente alterato nella sua struttura anatomica in conseguenza dell’azione lesiva di un agente traumatico diretto (colpo di corpo contundente, d’armadafuoco, ecc.): si riscontra in genere nelle ferite contuse o lacero-contuse. ...
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svirgola
svìrgola s. f. [der., forse gergale, di virgola, col pref. s- (nel sign. 5)]. – Sferzata, colpo violento (pugno, schiaffo, calcio dato al pallone, colpo d’armadafuoco): piovevano certe svirgole! ...
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Arma da fuoco, corta, portatile, di peso e ingombro assai limitati, da impugnare con una sola mano e a braccio sciolto.
Le p. per il tiro a segno possono essere di vari tipi a seconda della specialità (➔ tiro); le più caratteristiche sono quella...
Arma da fuoco portatile, munita di un meccanismo di caricamento e sparo. Il nome deriva dall’archibugio a ‘focile’ (detto anche acciarino).
Elementi costituenti
Il f. è formato da quattro parti essenziali: la cassa, la canna, il meccanismo...