moschetto1
moschétto1 s. m. [der., come moschetta (v.), di mosca]. – 1. Denominazione che in origine indicava la freccia per balestre e che, nella prima metà del sec. 16°, fu data a un’armadafuoco [...] nei reparti di fanteria comune, armata di picche. 2. Arma simile al fucile, ma più leggera e a canna più m. automatico Beretta (detto MAB), o m. mitragliatore, derivato da una pistola mitragliatrice, in passato in dotazione a varî reparti delle ...
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precisione
preciṡióne s. f. [dal lat. praecisio -onis, propr. «taglio, troncamento», der. di praecidĕre: v. precidere e preciso2]. – 1. a. L’essere preciso; esattezza, meticolosità nel fare qualche cosa, [...] indicazioni sono più precise di quelle degli strumenti di uso normale; in partic., p. di un’armadafuoco (per es., di un fucile o di un’artiglieria), la proprietà dell’arma di dare una rosa di tiro centrata intorno al punto mirato: p. in gittata, p ...
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cerbottana
s. f. [dall’arabo volg. zarbaṭāna (per zabaṭāna), di origine pers.]. – 1. Arma costituita da un lungo tubo di legno o di bambù, col quale si possono lanciare, soffiando, pallottole d’argilla [...] arnese simile di piccole dimensioni e di materiale vario, usato dai ragazzi per lanciare proiettili di carta. 2. ant. Armadafuoco costituita da un lungo tubo di metallo, adoperata nel sec. 15° come archibusone o spingarda; era detta c. ambulante se ...
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tirare
v. tr. e intr. [lat. *tirare, di etimo incerto]. – 1. tr. a. Applicare una forza a un oggetto per metterlo in movimento o per spostarlo, per modificarne la forma, ecc.: t. su, giù (v. anche oltre, [...] t. moccoli, bestemmie. In partic., riferito ad armi bianche o dafuoco, vibrare o fare esplodere un colpo: t. un colpo di coltello il tirassegno; t. bene, male; con il soggetto dell’arma: una carabina che tira con grande precisione; un cannone che ...
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scontro
scóntro s. m. [der. di scontrare]. – 1. a. Lo scontrarsi di truppe nemiche; urto di forze militari, battaglia: i primi s. tra Romani e Cartaginesi in Italia avvennero sul Ticino e sulla Trebbia; [...] , con l’uso delle armi dafuoco: c’è stato uno s. a fuoco tra banditi e carabinieri; assalto di un duello o di un incontro di scherma: c’è stato uno s. all’arma bianca tra i due rivali; fu ferito, restò ucciso al primo s.; sin dai primi s. si rivelò ...
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potenza
potènza (ant. potènzia) s. f. [dal lat. potentia, der. di potens -entis «potente»]. – 1. In senso generico, l’essere potente, il fatto di potere: così ... la potenza corrispondesse alla buona [...] p.; la p. di un veleno. In partic., p. di un’arma, genericam., la maggiore o minore capacità di dar luogo ai voluti effetti offensivi, dipendente, per le armi dafuoco, dalla massa del proietto oltre che dalla velocità iniziale, dalla gittata e dal ...
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archibugio
archibùgio (o archibuṡo; ant. e raro arcobùgio) s. m. [dal fiammingo hakebus, medio alto ted. hakenbüchse «cannone a uncino»]. – Una delle prime armi dafuoco portatili, pesante e poco maneggevole: [...] a. dafuoco (o schioppo), il tipo più antico, ad avancarica, nel quale per l’accensione della carica si usò dapprima carbone acceso e in seguito una bacchetta di ferro arroventata; a. a forcella, grossa arma sostenuta da una forcella appoggiata a un ...
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grilletto
grillétto s. m. [propr. dim. di grillo1, usato metaforicamente]. – 1. Parte del congegno di scatto delle armi dafuoco portatili, sulla quale si fa pressione per determinare la partenza del [...] colpo; è costituita da una leva a fulcro che, in genere, agisce liberando la molla del percussore o la stanghetta e che, come questo, si rifà al congegno che aziona un’armadafuoco portatile per indicare un segnale di azionamento, di comando e simili ...
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scoppiettiere
scoppiettière s. m. [der. di scoppietto]. – Nei secoli 15° e 16°, soldato di fanteria fornito della balestra oppure dell’armadafuoco chiamate scoppietto: hanno tra loro scoppiettieri, [...] i quali, con lo impeto del fuoco, fanno quello ufficio che facevano anticamente i funditori e i balestrieri (Machiavelli). ...
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ribadocchino
s. m. [dal fr. ribaudequin, connesso con ribaud «ribaldo»; cfr. ribaldo, rubalda]. – 1. Antica armadafuoco che lanciava palle di ferro di circa una libbra: poteva avere più canne che sparavano [...] contemporaneamente, nel qual caso era detto più comunem. organo. 2. Balestra usata prima dell’introduzione delle armi dafuoco per lanciare giavellotti e palle di piombo. 3. Carro a due ruote, ferrato, armato di aste e punte di ferro, anteriori e ...
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Arma da fuoco, corta, portatile, di peso e ingombro assai limitati, da impugnare con una sola mano e a braccio sciolto.
Le p. per il tiro a segno possono essere di vari tipi a seconda della specialità (➔ tiro); le più caratteristiche sono quella...
Arma da fuoco portatile, munita di un meccanismo di caricamento e sparo. Il nome deriva dall’archibugio a ‘focile’ (detto anche acciarino).
Elementi costituenti
Il f. è formato da quattro parti essenziali: la cassa, la canna, il meccanismo...