bruscare
v. tr. [lat. *brusicare, da *brusiare: v. bruciare; nel 2° sign., con raccostamento a brusca1] (io brusco, tu bruschi, ecc.). – 1. region. Abbrustolire: pane bruscato; b. il caffè. Anche bruciare, [...] seccare (cfr. i der. brusca3, bruscatura). 2. Passare la fiamma di fascine ardenti sulle commessure d’uno scafo di legno per liquefare la vecchia pece e rinnovare il calafataggio ...
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carolatte
(caro-latte, caro latte), s. m. inv. Aumento del costo del latte. ◆ Peccato solo che con la moda siano arrivati anche i soliti speculatori, che per la brodaglia tiepida chiedono, come mi è [...] successo di recente nel frequentatissimo Caffè Einstein di Berlino, 4 Euro e 50, pari a nove dei vecchi marchi o a 9mila lire. Questo esempio eclatante di «carolatte» tuttavia non rispecchia necessariamente l’andamento generale dei prezzi che, stando ...
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mio
agg. poss. [lat. mĕus, affine a mē (ant. mēd) «me» e a mihi «a me»]. – È il possessivo che si riferisce a soggetto sing. di 1a pers. (io), così come tuo, suo, si riferiscono rispettivamente ai soggetti [...] o consuetudine: dormo bene solo nel mio letto; dopo mangiato, ho bisogno della mia sigaretta; non potrei fare a meno del mio caffè tutte le mattine. c. In moltissimi casi, infine, equivale a un genitivo oggettivo: l’ha fatto per amor mio (per amore ...
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brustolare
v. tr. [lat. *brustulare, alterazione di ustulare (v. ustolare), forse per incrocio con *brusiare «bruciare» o con il got. brunsts «brace»; cfr. fr. brûler] (io brùstolo, ecc.). – Forma ant. [...] e region. di abbrustolire, spec. col sign. di tostare: b. il caffè, orzo brustolato. ...
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brustolino
s. m. [der. di brustolare], region. – 1. Seme di zucca abbrustolito: negli intervalli, era tutto un rosicchiar tranquillo di brustolini (Panzini). Cfr. bruscolino. 2. settentr. Tostino per [...] il caffè. ...
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purinico
purìnico agg. [der. di purina] (pl. m. -ci). – Che ha relazione con la purina: basi p., denominazione generica con cui in chimica organica si indicano gli alcaloidi presenti nel caffè, tè, cacao, [...] ecc., derivati della purina, mentre in biochimica sono così indicati i due derivati della purina (adenina e guanina) presenti negli acidi nucleici ...
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puro
agg. [lat. pūrus]. – 1. a. Detto di sostanza che non ha avuto alterazioni: oro p.; o che non è mescolata con sostanze estranee: idrogeno, ossigeno p.; vino p., non annacquato; caffè p., senza l’aggiunta [...] di latte o altro; maglia di lana p.; biancheria di p. seta; tessuto di p. cotone. b. Incontaminato, non inquinato: le p. acque di un fiume, di un ruscello; mare p., pulito; aria p., tersa, non inquinata. ...
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slabbrare
v. tr. e intr. [der. di labbro, col pref. s- (nel sign. 4)]. – 1. tr. Aprire, rompere, lacerare ai labbri, agli orli: ha urtato il bicchiere con la bottiglia e l’ha slabbrato; come intr. pron.: [...] (D’Annunzio). ◆ Part. pass. slabbrato, anche come agg., con l’orlo o con il margine rotto: versò il caffè nella tazza slabbrata, soffiandovi su per farlo raffreddare (Deledda); trasse lo squadro dalla tasca slabbrata, socchiuse l’occhio sinistro e ...
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piantagione
piantagióne s. f. [lat. plantatio -onis, der. di plantare «piantare»]. – 1. non com. L’operazione di piantare vegetali; più comunem., la messa a stabile dimora delle piante: la p. degli ulivi. [...] stesso tipo; per lo più il termine si riferisce al secondo caso, cioè alle monocolture, spec. a quelle notevolmente estese delle regioni tropicali, di alto valore economico: una p. di caffè, di tè, di canna da zucchero, di cacao, di cotone, ecc. ...
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importatore
importatóre s. m. e agg. (f. -trice) [der. di importare2]. – Chi, o che importa merci, chi fa commercio d’importazione: gli i. di caffè; stati i. di carbone; ditta importatrice. ...
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caffè Specie del genere Coffea, dai cui semi, torrefatti e macinati in polvere, si ricava per infuso l’omonima bevanda.
Botanica
Delle 40 specie di Coffea (famiglia Rubiacee), la più pregiata è Coffea arabica (v. fig.); in minor misura si coltivano...
Locale in cui si servono al pubblico, oltre all'infuso da cui esso prende il nome, gelati, bibite e pasticceria. Non abbiamo notizia che nell'antichità ci fossero locali pubblici corrispondenti a quelli che noi chiamiamo caffè; tutt'al più si...